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Anima compromessa

Ho pensato a lungo se scrivere o meno questo post.
Per paura, per timore del giudizio. Ma devo assolutamente sentire pareri esterni, senza sapere il perché di questo mio bisogno quasi ossessivo.
Ho 28 anni. La mia storia inizia ben sette anni fa, quando parto per l’Erasmus in un paese straniero.
Piccola premessa: l’estate prima di partire per questa avventura, sono stata stuprata, da un uomo più grande, sposato, di cui mi ero follemente invaghita e che mi ha profondamente usata e “sconvolta”.
Decido di partire anche per scappare da questo dolore.
Non l’ho mai detto a nessuno, nemmeno ai miei.

In Erasmus mi lego a un ragazzo straniero che subito si dimostra presissimo da me. Io un po’ meno, soprattutto a causa della situazione (all’estero, dopo tutto quello che mi era successo, sapendo che sarei rimasta lì appena sei mesi). Torno in Italia e continuiamo a sentirci, tanto che lui viene in macchina a trovarmi. Io sempre indecisa, impaurita, soprattutto con contro i miei genitori. Vado a trovarlo qualche volta, e lui mi fa conoscere subito la sua famiglia. 
La storia, tra alti e bassi, dura per più di cinque anni a distanza. E’ difficile, perché non vivo la quotidianità insieme a lui, la storia procede a piccoli passi, perché non ci vediamo che per 48 ore – se siamo fortunati – una volta al mese.
Rinuncio alle uscite, mi trovo un lavoro per permettermi di pagarmi i lunghissimi viaggi in treno.
Vedo le coppie intorno a me che fanno attività normali, e noi non possiamo.
Lui è una persona buona, completamente diversa da me, che sono molto più esuberante, ridicola, ma con una scarsa autostima. Abbiamo ricevuto un’educazione diversa.
Affronto momenti di grande sconforto, ma lui mi prega sempre di stargli vicino. Ingoio il rospo e continuano i nostri weekend. Lui finisce la scuola e trova un lavoro in cui è impegnato anche i weekend.
Vivo tutto questo con grande sconforto. Speravo cercasse qualcosa in Italia, ma nulla. Questa nuova sfida mi obbliga a cercare a mia volta lavori che non mi occupano tanto tempo, per continuare i nostri weekend. Lui fa di tutto per me, ma a volte – complice sicuramente la lingua diversa – non mi sento compresa né ascoltata. Gli racconto dettagli della mia vita, che lui puntualmente dimentica.
Succedono i primi errori; bacio un ragazzo e vado a letto con un altro, sempre quando stiamo a distanza.
Dopo molto tempo, lui lascia il suo lavoro e ne trova uno in Italia. Andiamo a convivere.
Decido di dirgli cosa è successo con questi due ragazzi, non posso mentirgli così, anche se è stata una cosa puramente fisica e senza nessun coinvolgimento emotivo. Il sesso tra noi è stato abbastanza rado, complice il fatto che nei weekend dormivamo dai miei o dai suoi. 
Lui incassa il tutto, deluso, ma mi promette di poterlo superare. Dice che non se lo aspettava, ma da quando è successo gli ho dimostrato più e più volte il mio amore.
Io però non riesco a mandare giù le cose che ho fatto. Mi sento sporca. Ho attacchi d’ansia continui, anche se sono passati svariati mesi. Non riesco nemmeno più a guardare le altre coppie, senza pensare “io non mi merito di essere felice come loro”. Mi sento una poco di buono; le cose che ho fatto sono un chiodo fisso e un’ossessione giornaliera. Vorrei ricominciare da zero, e a volte penso che ormai il danno è stato fatto e non potremo più sposarci o essere felici.
Non so cosa fare. Per lui è tutto passato, ma io mi sento costantemente in difetto.
Vorrei che mi odiasse. 
Una cosa l’ho capita: una cosa così disgustosa e sbagliata, non la rifarò mai più. Ma non per lui, per me stessa. E’ un giuramento che ho fatto alla mia anima.

da: Eriu

10 Commenti

  1. Ti senti “sporca” per aver avuto un’avventuretta? Guarda che siamo nel 2019. Forse io, che ho 66 anni avrei il diritto di essere un po’ all’antica (e non lo sono), ma tu che si una ragazza giovane, mi meraviglia. Ma dai, veramente non hai fatto nulla di male.

    • Non conta l’età, ma la mancanza di rispetto. Anche se non siamo sposati…

      • Ho citato l’età solo per dire che siamo in un’epoca moderna, non negli anni di mia nonna. Hai anche avuto un sacco di difficoltà. Per me non hai commesso nessuno sbaglio grave e non hai mancato di rispetto a nessuno. E guarda che il fidanzamento è una specie di periodo di prova che ci si da per capire se si è fatti l’uno per l’altra. Il vero errore che stai facendo è quello di colpevolizzarti; smetti subito di farlo.
        Quando mi sposai, molti anni fa, mia moglie non era appena uscita da un convento, ma aveva avuto le sue esperienze (e pure io le mie) e per me non è mai stato il minimo problema.

  2. Dovresti cercare l’aiuto di qualche terapista… di errori se ne compiono tanti nella vita e molto spesso faticihiamo anche di accorgerci di aver sbagliato. Tu anche se hai sbagliato, ti sei accorta, lo hai reso partecipe di queste avventurette, una prova di grande coraggio che ti fa onore. Impara a volerti bene, ma soprattutto a comprendere che nella vita si può sempre inciampare… ma si può comunque rialzarsi più forti e più sicuri di prima. Se lui ti ha perdonata, credo dovresti farlo anche tu con te stessa. In bocca al lupo

  3. Caro Dave, ti abbraccio virtualmente. Sei coraggioso a scrivere quello che ti è successo. Avevi già provato a perdonare tua moglie? Non è cambiata? Non ti ha dimostrato di essersi pentita?

  4. Se lui ti ha perdonata, impara a perdonare te stessa. Quel che hai fatto non è bello, inutile negarlo, ma bisogna saperci passare sopra, ripromettendosi di non cascarci più. Fra l’altro adesso siete vicini, per cui non hai più nemmeno il problema della lontananza, che poteva affievolire il legame e renderti più vulnerabile alle tentazioni. Se sei credente, eventualmente confessati con un sacerdote. L’importante, come ho detto, è riconoscere l’errore e non ricascarci più.
    Un saluto e buona fortuna.

    • Ciao Max, il mio problema è davvero stato la lontananza e a tratti la sua freddezza. Lui è molto diverso dai ragazzi a cui ero abituata… a letto, per esempio, non è passionale. Alle volte non lo facciamo per molto tempo. A me questa cosa pesa, io sono passionale fino alle stelle, mi piace anche un pò di “bramosia”, ma lui zero. Questo, e tante altre cose (la quotidianità mancata, il fatto che lui mi ascoltasse poco – dopo tre mesi che era deceduta mi ha chiesto se mia nonna era morta perché non si ricordava – e a volte il suo egoismo) mi hanno fatto elemosinare attenzioni. Ma parlo davvero di elemosinare, rapporti squallidi, esclusivamente fisici. Non so perché. Me ne vergogno da morire.

  5. Hai sbagliato ma hai avuto il coraggio di ammetterlo e anche di confessarlo a lui. Meriti pertanto la mia ammirazione. Siete due bravi ragazzi. Meritate una vita felice insieme. E lui te nesta dando una prova ricominciando da zero. Coraggio. Fai altrettanto. Un abbraccio con tanti cari auguri

    • Non credo di essere brava. Anzi. Non ho fatto un errore, mi sono comportata da single. E quando ci sentivamo via messaggio era tutto.normale
      Che senso ha questo? Perché mi sono comportata così?
      Vorrei dimenticare tutto… che senso ha continuare?

      • Marta ti parlo da uomo tradito più di una volta e tutte le volte ho perdonato. A fatica ma ho mandato giù e x amore accantonavo il dolore e andavo avanti. Ero disposto a tutto x lei. Ho perso amici, hobby, passioni e speso tanto di quei soldi da vergognarmi. Tu almeno hai capito di aver sbagliato x cui 6 da ammirare. La mia ex moglie invece nn ha capito qnt ho fatto x lei. Anzi un mese fa si è infilata in un altro letto e se n é andata via. Quelle sn donne che fanno schifo. Non tu. Tu hai capito. Ora soffri e ti senti in colpa. Nn farlo. Goduti il tuo amore. Nella vira si sbaglia. Siamo esseri umani. L importante è capirlo e non continuare. Un abbraccio

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