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L’assenza di figli ci divide

Salve vi racconto in breve la mia storia, sono sposata da 6 anni e da subito con mio marito parlavamo di bambini, abbiamo cominciato per gioco senza troppe attenzioni, intanto noi ci siamo dedicati hai nostri viaggi, poi inaspettatamente ricoverata di urgenza in ospedale ben due volte in un anno per gravidanze extraeuterine e da li la rovina della mia testa discussioni continue e incomprensione con mio marito. Troppe differenze di pensieri, per lui se c’è o non c’è fa lo stesso, io vorrei adottare e lui no ne vuole uno suo, sto male ma non se ne parla lui non si mette in discussione è un tipo che parla poco io troppo. Non c’è la faccio piu’ ma devo andare avanti mi sottopongo a cure mediche anche se non le tollero e lo faccio per lui? Non so più che fare… grazie

da: Anonima

7 Commenti

  1. Ciao cara anonima, mi metto dalla parte di tuo marito e lo capisco. Lui ci tiene come te probabilmente ad una gravidanza, ma vuole una gravidanza “vostra”, frutto totalmente del vostro amore e niente altro. Non vuole una paternità “esterna”, frutto di qualcun altro che ha avuto tutte le fortune di questo mondo magari e che invece ha rifiutato questa creatura dandola in adozione.
    Io personalmente, ancora non sono padre purtroppo, per problemi miei che sto curando etc etc, non ne ho mai parlato con mia moglie, ma sicuramente non credo che ad entrambi possa piacere il discorso di adottarne uno….
    Un consiglio, cerca di parlare di più con tuo marito, anche se lui è un po’ troppo silenzioso….
    un abbraccio

  2. Queste differenze che all’inizio si sottovalutano con il tempo possono diventare dei macigni. Adesso ognuno di voi ha una posizione e nessuno vuole cambiarla. Come se ne esce. La logica direbbe che non siete affatto compatibili su un tema della coppia molto importante, quindi sarebbe meglio lasciarvi. Spero che l’amore vi faccia superare tutto…soprattutto spero che ci sia amore tra di voi adesso

  3. Salve vi ringrazio per le risposte, Davide la sua paternità la capisco, anche io sono stata male, quando ho saputo che per la seconda volta dovevano togliermi la cosa che desideravo di più al mondo e quanto fa male provare provare provare ma solo fallimenti e delusioni, io non ho mai detto che un figlio tutto nostro non ci sarà, soltanto che sono contro medicinali troppo dannosi e invece di tanto stress, perché vi assicuro visite lavoro casa non è facile, adottare un bimbo aiutare un anima pura rifiutata e io, invece di andare in depressione e non avere più voglia di stare male per questo sono stanca….. e come dice Mett quando sta per cominciare una storia è importante parlare di questo, perché noi stiamo bene siamo una bella coppia, sembra che non ci manca niente, diversi ma ci compenziamo, ma nella vita arriva il momento della serietà e li i discorzi si dividono come dividono noi….??? Grazie un saluto anonima

  4. Cara Anonima, ti sei informata come vanno le adozioni in Italia? Credo di no. Ho un’amica che ha adottato parecchi anni fa. Ora non so come funzioni adesso, ma allora solo per accettare la domanda ci misero più di tre anni. Non so se lo facciano perché vogliono vedere se uno è veramente intenzionato, ma comunque è una trafila lunghissima e forse peggiore di tutte quelle cure ormonali, e non, che possono fare a una donna per farle avere un figlio. Lei comunque alla fine adottò andando in Romania e prendendo invece di un figlio due perché erano fratello e sorella e li avevano divisi. La cosa costò parecchio anche perché dovettero andare in Romania più volte e conoscere i bambini e farsi accettare. Ora io non conosco la legislazione di oggi. Non so se sia più consentito andare fuori Italia per adottare. So solo che è difficilissimo farlo qui, anche se i bambini ci sarebbero. Quelli che ho conosciuto che ci sono riusciti avevano “qualche santo in Paradiso”. E non dico altro. Sinceramente io non saprei che consiglio darti. Io sono stata fortunata e ho figli miei. Sono d’accordo con te, sul fatto che i figli sono di chi li cresce e non di chi li mette al mondo e li abbandona, ma non posso nemmeno dare torto a tuo marito. Ognuno è libero di pensarla come vuole. L’unico consiglio che posso darti (lo so per me è facile dartelo tu puoi sempre dire: tu i figli li hai!) è di non fissartici. Sono comunque del parere che una donna non si realizzi solo mettendo al mondo figli e che un matrimonio non debba per forza avere come conseguenza una famiglia. Ma posso capire che adesso come adesso tu senta l’orologio biologico che corre e desideri un bambino. Hai provato a farti aiutare da un terapeuta? Quello per la parte psicologica. E magari da un altro ginecologo? Se si riesce a far partorire una 55 enne forse si potrebbe risolvere anche il tuo caso, trovando il medico giusto. Ma comunque ci vogliono anche i soldi. Di solito con quello si risolve tutto. Anche un’adozione in Italia. Spero che riuscirai a essere felice, qualsiasi cosa possa accadere nella tua vita.

    • Daniela hai ragione è lunga e costosa come anche averlo uno naturale coompreso psicologo…sto provando in tutti i modi ma non riesco a realizzarmi più in niente il lavoro c’è ma non mi sto impegnando molto non c’è la faccio sono in una forte depressione con la paura di non farcela… grazie

      • Ecco forse vista la tua depressione la cosa più importante adesso è ritrovare un po’ di serenità e armonia con se stesse. Insomma cerca di farti aiutare da qualcuno che possa aiutarti (un bravo psicologo) se sei così giù perché disperarti e deprimerti sempre più non aiuta te, né tuo marito e nemmeno la possibilità di avere il figlio tanto desiderato. Ti abbraccio forte.

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