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“Ragazzo problematico”

Buonasera a tutti, è la prima volta che mi ritrovo a scrivere su di un forum ma ho bisogno di parlare con persone che non mi conoscono e che possano darmi un parere/consiglio oggettivo. Mi scuso gia per la lunghezza del post, cercherò di riassumere al meglio ahahah
Prima di raccontare la mia storia, devo prima presentarvi il personaggio in questione: lui è un ragazzo molto molto sensibile, nella vita ne ha passate veramente tante (a partire dall’infanzia difficile, famiglia complicata, ex ragazza che lo ha letteralmente distrutto ecc) ed a causa di tutte queste “sofferenze” affrontate è diventata una persona abbastanza cinica e diffidente verso il mondo, prendendo la decisione di non volersi mai più legare a nessuno.

Detto questo, lui ha 28 anni ed io 25 e ci siamo conosciuti circa 4 anni fa e frequentati per un’estate intera: per me è stato il primo ragazzo importante che mi ha fatto provare emozioni e sensazioni che non ho mai provato per nessuno, ma ancora non sapevo di tutti i suoi scheletri nell’armadio; passare del tempo con lui era una delle cose più belle che mi fosse mai capitata e pensavo che lo stesso fosse per lui, fino a quando non sparisce all’improvviso senza dare spiegazioni. Dopo qualche mese vengo a sapere tramite amici che si è trasferito all’estero ed io ovviamente ci resto malissimo. Ogni volta che pensavo di averlo dimenticato lo incontravo nei posti più impensabili, ma non abbiamo mai parlato.. Durante questi 4 anni ho avuto altre storie, ma mai nessuno mi ha trasmesso quello che mi ha dato lui in così poco tempo. A giugno dell’anno scorso vengo a sapere che è ritornato a vivere qui a causa di un problema di salute di sua madre, ma decido di non cercarlo perchè ormai è una storia che appartiene al passato ed io sono andata avanti.

Caso vuole che lo incontri per caso, e iniziamo a parlare del più e del meno: parliamo delle nostre vite, del suo lavoro, dei miei studi, fino a quando lui comincia a dire che gli è dispiaciuto per quello che è successo in passato; mi chiede scusa, mi dice che non meritavo quel suo comportamento e che anche se in ritardo avevo diritto ad una spiegazione: mi dice che è partito all’improvviso perchè ha scoperto che aveva un problema di salute e che non lo aveva detto a nessuno per non farlo pesare a sua madre che stava male, che non ha detto niente nemmeno a me perchè non voleva trascinarmi in questa cosa ma che ha fatto solo peggio. Inoltre mi ha detto che in questi anni mi ha pensata spesso e che ogni volta che mi vedeva avrebbe voluto parlarmi ma che non ha mai avuto il coraggio; io gli rispondo molto tranquillamente dicendo che mi fa piacere che ora stia bene, che è una storia vecchia e che, anche se 4 anni dopo, accetto le sue scuse.

Da quel momento abbiamo cominciato a sentirci sporadicamente, e lui ha sempre specificato che da parte sua non poteva esserci altro che amicizia ed a me andava benissimo così. Ma le volte in cui ci sentivamo 2/3 volte a settimana aumentano a quasi tutti i giorni: nottate intere a parlare su whatsapp, alba sulla spiaggia, uscite serali (mai nemmeno un bacio ovviamente); inoltre cominciamo a condividere ed a sostenerci a vicenda in determinati eventi della nostra vita, come l’operazione delicata di sua madre e la mia laurea; seguono sorprese sotto casa con cioccolata, torte fatte da lui ecc.

Tutto questo comincia a confondermi un pò, fino a quando una sera non abbiamo una specie di litigio causato dal fatto che lui fosse geloso di un suo amico che mostrava interesse per me; in quella sera specifico che pretendo da lui un comportamento coerente e che si comportasse da amico se aveva deciso di essere tale. Lui si scusa, e solo dopo quella “litigata” viene fuori che pensa di provare qualcosa per me, che sono la prima ragazza che gli fa provare determinate emozioni dopo tanto tempo, ma che ha paura di “buttarsi” a causa di alcuni suoi problemi a livello psicologico che influiscono parecchio sulla sua vita (non descrivo il problema per rispetto suo); sono problemi che si è sempre portato dentro e che si è accentuato parecchio anche a causa della sua ex storica che gli ha combinato delle cose davvero assurde, e che dopo di lei non è più riuscito a stare con nessuna se non per una notte e via.

Io lo ringrazio perchè grazie al suo “segreto” ho potuto capire il motivo di alcuni suoi atteggiamenti; gli dico che dovrebbe parlarne con uno specialista perchè è un problema che si può tranquillamente risolvere, ma che non può farlo da solo. Arrivati a quel punto, in cui era ridicolo definirsi amici, l’ho messo di fronte ad una scelta (forse sbagliando): provare a stare insieme, vivendoci la storia giorno per giorno affrontando insieme queste sue paure, oppure restare amici ma distaccandoci per un po per far sbollire cosa. Lui mi chiede del tempo per pensarci e per una settimana non ci sentiamo; la sera del mio compleanno viene fuori casa mia con una candelina e mi dice che è spaventato, che ha molti dubbi ma che la paura di perdermi è più forte e quindi FINALMENTE ci mettiamo insieme.

I primi 2 mesi sono stati meravigliosi: lui molto attento, molto coinvolto anche più di me; ci avviciniamo molto non solo fisicamente ma anche emotivamente. Mi presenta al suo migliore amico, e questo lo emozionava molto perchè sono stata la prima persona che ha portato dai suoi amici più stretti..Stavamo costruendo qualcosa che fosse più forte delle nostre paure (avevo paura anche io visto che ha condiviso i suoi “problemi” soltanto con me). Dopo due mesi lui cambia: diventa più freddo, più distaccato e mi dice che non dipende da me; ne parliamo e mi dice che si sente in colpa nei miei confronti perchè meriterei di più. Dice che meriterei più sicurezza, più entusiasmo ma soprattutto una prospettiva futura, tutte cose che al momento lui non può darmi perchè non sta bene con se stesso.. Mi dice che al momento sente questo ma che ancora non sa se voler chiudere la storia; allora io, come una scema tenendo conto dei suoi problemi, gli concedo altro tempo per pensare.

Durante questa “mini-pausa” continuiamo a sentirci e ci vediamo 2 giorni dopo: lui viene convinto di voler chiudere la storia, ci stavamo per lasciare ma non so come all’improvviso ci siamo ritrovati a baciarci e siamo andati anche oltre. Questo ovviamente ci confonde ancora di più, così decidiamo di prenderci altro tempo per pensare; tornati a casa si fa sentire solo per la buonanotte ed il giorno dopo scompare. Io, ormai arrivata al limite delle forze e della pazienza, gli mando un messaggio (effettivamente da psicopatica) in cui gli dico che mi aveva presa in giro, che usava queste scuse delle paure perchè non ha il coraggio di dirmi che non prova nulla, che forse c entra un’altra persona e che ho sbagliato a fidarmi di lui come 4 anni fa (volevo morire!!); lui mi risponde dicendomi che non avevo capito niente di lui, che mi ha confidato cose che nessuno sa proprio perchè per lui sono importante ma che io non l’ho capito, che ci è rimasto male e che non se l’aspettava.

Ci vediamo 2 giorni dopo, gli chiedo scusa per quelle cose che gli ho detto dicendogli che erano dovute ad un momento di nervosismo e di ansia, lui a sua volta mi dice che devo stare tranquilla e che è anche colpa sua se ho avuto quella reazione. Alla fine lui decide di chiudere la storia per gli stessi motivi riportati sopra, ed io gli dico che avrei continuato a provarci ma che accettavo la sua decisione pur non condividendo le sue motivazioni, perchè per me non erano abbastanza valide. Prima di salutarmi mi chiede se può continuare a scrivermi ma io gli rispondo che non è il caso. Dopo una settimana di silenzio comincia a passarmi la rabbia che avevo ed a subentrare la sua mancanza, così decido di cercarlo per chiedergli come sta, lui mi risponde dicendomi che è felice di sentirmi e che sta bene. Passa un’altra settimana di silenzio, ed i giorni successivi coincidono con la mega nevicata a Napoli; dato che noi scherzavamo sempre sul fatto che prima o poi avremmo fatto i pupazzi di neve in spiaggia, quando ha nevicato a mare gli ho scritto (cosa sbagliatissima) e abbiamo scherzato per un po ma la cosa è finita lì.

Da quel giorno (una settimana fa) ho deciso di non cercarlo più: ho cancellato il numero, sono letteralmente sparita con la speranza che lui possa sentire la mia mancanza e ripensare alla nostra situazione. Ora, proprio mentre scrivevo questo post, mi arriva un messaggio su whatsapp e chi è?? è lui!! Mi ha chiesto come sto e abbiamo parlato un po del più e del meno. Chiedo ancora scusa per il papiello lungo, ma non so proprio cosa fare, continuo con la strada del silenzio sperando che si penta della sua decisione? Pensate che ci sia un margine di ritorno? Ma soprattutto come posso evitare di restare bloccata nel passato qualora lui non dovesse fare marcia indietro? Mi sento così stupida a scrivere qui; di solito affronto meglio le batoste quando arrivano, ma di fronte a lui mi sento davvero debole! Aspetto consigli, grazie a tutti.

da: Sirenetta92

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Barbara

Cara Sirenetta
Comprendo bene la tua sofferenza.queste persone sono fondamentalmente egoiste e sguazzano nel loro dolore facendo pensare pure chi gli sta attorno. Innegabilmente è problematico. Devi essere forte tu: se chiudi fallo veramente altrimenti combatti per stare con lui, ma ti consiglio di mantenere sempre la calma perché se ti arrabbi non farai altro che confermare le sue paure

Sirenetta92

Ciao Barbara, grazie mille per il tuo consiglio. Io sono di natura una persona abbastanza calma e riflessiva, purtroppo questa situazione mi ha portata soltanto a vivere uno stato di ansia e nervosismo perenne.
So che mi vuole bene, ma so che che fin quando non risolverà i suoi problemi non potrà nemmeno far stare bene la persona che gli è accanto.
Il fatto che ieri mi abbia cercato per primo, dopo quasi un mese di silenzio, non so come interpretarlo. Ma non credo si tratti di un ritorno, almeno non adesso!
Lo scopriremo solo vivendo ahahah

Alessia

Ciao Sirenetta, sono molto interessata alla tua storia perchè sto vivendo esattamente la stessa cosa. Inutile che mi ripeta perchè avrei potuto scrivere lo stesso identico tuo post. Sono 2 settimane che ci siamo lasciati per lo stesso motivo e lui è sparito, in preda ad un attacco di nervosismo una settimana fa gli ho scritto io e lui mi ha confermato che gli manco da morire e sta male, ma fino a quando non risolve i suoi problemi con sè stesso, non potrà rendermi felice. Va anche da uno psicologo nel frattempo, che spero possa aiutarlo.
Non so davvero come comportarmi..andiamo d’accordo in tutto e per tutto e ci amiamo molto ma non poteva andare avanti così e iniziavo a soffrire parecchio. Da una parte provo rabbia: perchè è sparito così? perchè non ha voluto affrontare i problemi tenendomi accanto? se una persona ama davvero, scappa?
Dall’altra come tutti gli innamorati provo un’irrimediabile speranza.
Come è andata a finire per te?