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La vita, il destino, gli amori

Mi sono trovato quest’oggi ad analizzare la mia vita. Ho quasi 37 anni, una vita tranquilla, forse troppo. Poche storie, poche esperienze. Parliamoci chiaro, non rimpiango nulla, solo una cosa posso dire di rimpiangere, il primo vero amore della mia vita, quello che a distanza di quasi 20 anni ancora ti fa battere il cuore e che ancora ricordi in ogni minimo particolare, in ogni minimo dettaglio. Quella cosa che fino a quando non la provi, stenti a crederci e pensi siano solo cavolate. Ma invece, amici miei, è tutto vero!!
Avevo appunto 15 anni, cominciavo il secondo anno dell’istituto tecnico e l’unica cosa che pensavo, era fare un po’ casino con gli amici. Non eravamo più noi i primini da prendere in giro, ma altri erano in arrivo a prendere il nostro posto! Pertanto, fra battute e scherzi con i nuovi “primini” conobbi LEI. Un bel caratterino, stava al gioco, ma rispondeva a tono e non si faceva certo “sottomettere”. Allo stesso tempo però aveva questi occhietti furbi, dolci come quelli di un cucciolo, e io, mi ritrovati completamente perso per lei. Per fortuna diventammo subito buoni amici, si prendeva lo stesso treno per andare a scuola, in fermate diverse ma vicine. Non sapevo come dirle ciò che provavo per lei, avevo 15 anni sì, ma molto timido ed esperienza zero! Comunque un bel giorno, preparai una vera e propria dichiarazione a tavolino, e le dissi “in queste settimane ci siamo conosciuti, siamo diventati amici, ma io non ho potuto non innamorarmi di te e volevo chiederti se ti piacerebbe metterti con me”. Il cuore batteva all’impazzata mentre le dicevo queste parole, cominciavo a sudare freddo e la paura di un suo rifiuto si faceva sempre più forte. Invece, ancora una volta rimasi sbalordito da lei, lei che mi prese la mano e disse SI. Ero in quel momento il ragazzo più felice sulla faccia della terra. Come era bello, romantico, dolce, tenerci mano nella mano a ricreazione, sedere vicino in treno, trovarti in aula magna a scuola per vedere una proiezione e stare tutto il tempo a tenerci ed accarezzarci la mano.

Nel frattempo un mio amico, con un po’ più di esperienza di me, cominciò una storia con una amica di lei. Fu come si dice, una mano piovuta dal cielo. Potemmo cominciare le classiche uscite a quattro, una pizza, una cinema e passeggiate romantiche per il paese. Fu, se non ricordo male, alla seconda uscita, che diedi il mio primo bacio. Quella sera, c’era luna piena, ed i vicoli erano illuminati solo da quella. L’abbraccia sui fianchi, mi avvicinai a lei e finalmente, un po’ di coraggio in me venne fuori e finalmente le mie labbra sfiorarono le sue. Purtroppo questa mia felicità era destinata a non durare. Non so ancora cosa successe di preciso, soltanto che dopo le vacanze di natale, dove lei parti con la famiglia ed io non potevo né vederla, né sentirla telefonicamente (all’epoca i cellulare ancora erano un tabù) lei salì in treno una mattina, venne da me e mi disse che era tutto finito. Quello che mi parve strano, fu il modo in cui lo disse, una freddezza, un modo così distaccato, quasi arrogante che sembrava non pervenire da lei. In quel periodo, il mondo mi cadde addosso. Una disperazione, una tristezza, non riuscivo più a fare niente, tanto meno a studiare.
Ma io dovevo sapere, dovevo capire cosa l’aveva fatta cambiare fino a quel punto. Durante l’ora di laboratorio, con la complicità di un caro amico, mi infilai furtivamente nella sua classe e portai via il suo diario dallo zaino. All’uscita da scuola, presi con il mio amico il treno subito dopo, in maniera da rimanere soli, lontano da occhi indiscreti. Aprì il diario, verso il periodo in cui l’avevo conosciuta. Prima tante pagine riempite con il mio nome, in cui diceva di amarmi tantissimo. Poi, all’improvviso, una pagina a caratteri cubitali, in cui mi definiva un “finocchio, non come ortaggio”. Tutt’oggi lei non sa quello che ho fatto. Negli anni successivi, ho provato di tutto per riconquistarla, lettere, rose rosse, di tutto, l’unica cosa che ho potuto avere fu la sua amicizia. E ragazzi, ho durato per quasi 3 anni, fino a quando a 18 anni, feci, diciamo così, esperienze diverse che per un attimo mi fecero non pensare più a lei.
Ma comunque a tutt’oggi, a volte mi capita di pensare a lei, a volte addirittura mi è capitato di sognarla.
Qualche anno fa, sono andato a trovarla, così, per scambiare qualche parola e ricordare i vecchi tempi. In un attimo, qualcosa si è fatta scappare, e ammise che fu colpa di una sua amica, che quasi le fece il lavaggio del cervello perché mi lasciasse. Un sorriso mi scappò, almeno capii dal suo tono di voce, che forse le era dispiaciuto comportarsi così, e che io non lo meritavo. Avrei voluto abbracciarla, baciarla, e dirle “riprendiamoci gli anni che ci hanno rubato”, ma lei era già sposata, madre, per cui, ho lasciato perdere. Ancora una volta, il destino era stato crudele e beffardo nei miei confronti. Almeno però, posso dire di avere provato il vero amore, quell’amore sincero, limpido, candido, fatto appunto di piccole cose, ma INDIMENTICABILI.

Preso dalla depressione o forse solo dalla nostalgia, non so, mi ritrovo ad analizzare la mia vita per capire se forse poteva essere diversa da ora:
Beh, passati i 3 anni per “dimenticare” il primo amore della mia vita, l’amore dei 15 anni, faccio queste esperienze “diverse”:
Finito l’istituto tecnico, mi sono innamorato di una mia compagna di classe, fortunatamente corrisposto, e ci siamo messi insieme. Fu la prima storia seria, la prima ragazza con cui ho fatto l’amore, la prima a cui ho veramente dato tutto me stesso. Dopo poco siamo andati a vivere insieme, a casa dei suoi, ma era come essere soli… Io, con un’attività in proprio avviata in famiglia, le proposi di lavorare da me. Sapevo probabilmente di commettere un grosso un errore, ma a 18 anni non capivo, non ci ho pensavo, so solo che lei cercava lavoro, non riusciva, ed io solo così ho potuto aiutarla.

Comunque gli anni sono passati, 3 per l’esattezza, oserei anche dire 3 anni felici, si pensava già al futuro, casa, famiglia, figli… etc etc. Insomma tutto quello a cui pensa una coppia felice ed innamorata.
Ma non mi sono accorto di una cosa, forse davo tutto troppo per scontato, e non mi sono reso conto che lei non stava bene, che le mancava qualcosa, non so ancora bene che cosa, perché non le ho mai fatto mancare nulla. L’unica cosa che forse le ho fatto mancare, sono i viaggi, le vacanze trascorse insieme. Ma purtroppo ripeto, a 18 anni mi sono ritrovato addosso subito il peso di una attività in proprio, e anche se ero in famiglia, mi sono trovato sommerso nel lavoro.
Fatto sta, che io non capivo il suo malessere, incominciavano le discussioni e anche io diventavo nervoso.
Un sabato pomeriggio, mentre lei stava stirando ed io l’aiutavo nei lavoretti domestici, mi chiama nell’altra stanza e mi dice, testuali parole, “non voglio più stare con te”. A botta calda, forse perchè anche io ero stanco del suo comportamento, non ho ragionato, e le ho solo detto va bene. Abbiamo passato tutto il week end come se fossimo 2 estranei, a mala pena ci siamo parlati. Fino alla domenica sera, in cui si era stabilito che sarei tornato dai miei genitori. Lei con una vocina dolce, forse un po’ assonata, non ricordo bene, mi disse “se vuoi, puoi dormire qua lo stesso”. Ma io non volli, forse ero ansioso anche io di andarmene, forse mi ero impegnato troppo presto e sentivo la mancanza degli amici e di quel divertimento accantonato troppo presto. Alla fine sono tornato a casa, ma la crisi non ha tardato molto a farsi sentire. I pianti, la disperazione, lei che all’improvviso era diventata gelida, spietata, crudele.

A questo punto, tornando ad analizzare la mia vita, mi domando: se quella sera, quando lei mi disse che voleva lasciarmi, mi fossi opposto da subito, se le avessi chiesto cosa c’era che non andava, se le avessi chiesto “ti prego, stiamo insieme, le difficoltà si superano insieme parlandone”, le cose sarebbero andate diversamente? Se quella sera, se invece di tornare dai miei, fossi rimasto lì a dormire come diceva lei, le cose forse si sarebbero sistemate? O sarebbe stato solamente un rattoppamento che prima o poi si sarebbe riaperto?
Se le fossi stato maggiormente vicino, forse questo non sarebbe successo? E non sarebbe successo neanche quello che è accaduto pochissimo tempo dopo, in cui lei se ne andava di nascosto con un mio operaio, molto più vecchio di lei, e me lo confesso solamente molto tempo dopo esserci lasciati?
A tutte queste domande non avrò mai risposta, so solamente che per iniziare a stare bene, e ad accantonare i brutti ricordi, ci misi quasi altri 3 anni. Non sopportavo l’idea di essere tradito in questa modo da due persone nello stesso momento. Lei comunque non molto tempo dopo si lasciò anche con lui, contemporaneamente io cominciavo una storia con una ragazza all’apparenza speciale, dolce, bella, senza accorgermi purtroppo che era tutta apparenza, in realtà mi stava esaurendo, sia psicologicamente che fisicamente. Sono passati oltre 10 anni, ed io sto ancora con questa ragazza “sbagliata”, ci siamo sposati, ma solo perché mi sono sentito pressato psicologicamente e non sono riuscito ancora una volta a ribellarmi a questa pressione.

In sintesi, ora la mia ex è probabilmente felice, ha due figli con una altra persona, ed io invece che forse meritavo un po’ di felicità, ho una vita mediocre a cui non riesco a ribellarmi.
Ed ancora una volta mi domando: tutto questo è frutto di scelte sbagliate nella vita, se avessi dato risposte diverse al momento opportuno, chissà, forse ora sarei potuto essere io il padre di quei bambini, sarei ancora potuto essere insieme a lei, ed avere una vita felice? A tutto questo non avrò mai risposta, ma di una cosa sono sicuro, il destino nei miei confronti è stato beffardo e crudele più di una volta: già a partire dai 15 anni, in cui mi ha fatto scoprire l’amore, fino ad arrivare ad ora, 36 anni, senza un briciolo di carattere per porre fine a questa vita.

da: Davide79

9 Commenti

  1. C’è un amico mio che alla tua età ha mollato la moglie con cui non stava più un granché bene, ha buttato al cesso gli anni di università e si è messo a fare il tecnico del suono. Oltre ad essere in gamba in quello che fa adesso è pure sereno con se stesso. Tanto per dire . Poi alle storie di quando avevi quindici anni non ci darei una grande importanza, cioè a parte per i bei ricordi che ti porti dietro ; per il resto vivere nel passato è darsi bastonate nei maroni .

    • “Mi sono trovato quest ‘oggi ad analizzare la mia vita. Ho quasi 37 anni ,una vita tranquilla, forse troppo, poche storie, poche esperienze”
      Caro Davide inizio a scrivere citando proprio le tue parole, arrivate oggi durante un momento di riflessione, immersa nel dolore di questo periodo per la fine di una storia d’amore in cui credevo molto e così, mi sono imbattuta nel tuo racconto, nel quale mi sono rispecchiata molto, in un momento in cui presa dalla disperazione, per quanto assurdo o stupido possa sembrare,cercavo risposte in rete sulla vita, sull’amore, su come guarire dalle sofferenze d’amore e se dovessi parlare dei miei pensieri e delle mie riflessioni di quest’oggi esordirei con le tue stesse parole, perché anch’io come te
      “Mi sono trovata quest’oggi ad analizzare la mia vita, ho quasi 35 anni, una vita tranquilla forse troppo poche storie “ecc..ecc ecc, così facendo un resoconto della mia vita passata mi ritrovo a questa età senza neppure un uomo accanto e con il cuore a pezzi per l’ennesima volta, sembra che io e l’amore non andiamo proprio d’accordo. E già, l’amore prende sempre a cazzotti i mio cuore, mi fa male, mi ferisce e anche io come te penso che il destino con me è stato beffardo e crudele più di una volta. Io non so più se credere in questo fantomatico destino, il destino siamo noi attraverso le nostre scelte da cui inevitabilmente dipende la nostra vita, per ora guardandomi indietro vedo solo scelte sbagliate, amori sbagliati con persone sbagliate forse un po’ come quello che stai vivendo tu ora..e che ti porta ad una vita sbagliata, triste.
      Anche io come te mi pongo mille domande e non ho nessuna risposta e se mi volto a guardare indietro vedo ciò che avrei potuto avere, ciò che voglio e penso se avessi scelto diversamente forse quella famiglia sarebbe stata mia, forse al posto di quella donna ci sarei stata io.
      Ma forse il problema è che io nella vita non ho mai scelto.
      Forse Davide è tempo che tu scelga.
      È tempo di scegliere ciò che è giusto per te per la tua vita per la tua felicità senza voltarti a guardare al passato “ciò che poteva essere ma non è stato”
      Ma iniziando a guardare al futuro “scegliere ciò che potrà essere”
      ti auguro una vita migliore, quella che meriti.
      Con affetto Anna

      • Grazie Anna per le tue belle parole, mi hanno fatto veramente un sacco di piacere… Mi spiace molto leggere della tua situazione, sono sicuro che sei una bravissima ragazza e che ti meriti il meglio, quindi non abbatterti se anche questa volta non è andata!
        Mia mamma, mi dice sempre che prima o poi il bene che facciamo ci ritornerà indietro ed il male che ci fanno tornerà prima o poi indietro al mittente. Sinceramente non ho mai creduto a queste parola, anzi ho sempre creduto che le persone buone siano destinate sempre ad essere prese per il cu….!
        Ancora oggi però spero che ci sia qualcuno di più alto di noi che sappia pareggiare i conti!!
        un abbraccio e grazie ancora

  2. Davide 79, guardarsi indietro fa bene ma solo per imparare dai propri errori. Tu adesso fai un bilancio della tua vita e vedi solo i famosi “se…” Cioè se avessi detto, se avessi fatto. Ma con i se riferiti al passato non si va avanti. Non si può tornare indietro ed è inutile chiedersi dove saremmo adesso se avessimo fatto una cosa invece di un’altra. Tanto non puoi tornare indietro.
    Quel che invece ti esorto a fare è guardare avanti. Ora dimmi cosa ti fa rimanere statico e non fare niente per un matrimonio che non ha senso? Se non sei felice fai qualcosa. Perché vedi un giorno potresti dire “se io avessi troncato il mio matrimonio, ora non avrei perso quella donna che sembrava fatta per me”. Vedi Davide i “se” di allora ci possono anche stare perché eri giovane e inesperto. Ma ora immagino che i 30 anni li hai passati. Sei più consapevole e ormai dovresti sapere di più cosa è giusto per te. Quindi invece di tormentarti per i se del passato, pensa a vivere il tuo periodo attuale e a non creare dei “se” che nel tuo prossimo futuro potresti rimpiangere.

    • Grazie anche a te Daniela, ancora una volta hai azzeccato in pieno il concetto.
      Purtroppo per me, ancora oggi, dopo tanti anni non ho il coraggio o non ho le pa…. per girare pagine e dare una svolta alla mia vita.
      Spero sempre magari che siano gli altri a cambiare o a migliorarsi non so neanche io come dirtelo….
      So che le persone non cambiano, è vero, ma un po’ ci spero sempre. Mi dico che se magari si accorgessero di tutto il bene che io faccio per loro o l’amore che io do a loro senza chiedere nulla in cambio, magari, un giorno…..
      un abbraccio

      • Purtroppo Davide magari fosse così. Perché se così fosse mio marito starebbe ancora con me, e suppongo che tante di queste persone, che qui scrivono penosamente addolorate, starebbero con i loro amati e non soffrirebbero più. Ma vedi, il mondo si è rovesciato e la bontà non viene più ripagata.
        Mi sembra di ricordare che tu sei l’uomo di 37 anni che sta con quella donna che probabilmente è borderline. Se non sbaglio ti ha anche tradito e non solo, non le va mai bene niente, ma piange e si dispera, e minaccia pure il suicidio, se tu provi a lasciarla. Perdonami se ricordo male. In ogni caso devi assolutamente tagliare questa corda che ti sta stringendo il collo sempre più. Lei ti sta trascinando giù nel burrone.
        Vedi Davide se una persona è malata come lei non può apprezzare, né apprezzerà mai il bene che tu stai facendo per lei. Devi sapere che mio marito mi ha fatto di tutto: mi ha tradito, ha sperperato molti soldi che potevano essere usati per i nostri figli, ha cercato in internet donne piuttosto “allegre e disinibite” pur non avendogli io mai negato, né centellinato, il sesso. Eppure lo trovi su facebook che mette cartelli in cui dice di aver fatto solo del bene e che è stato male ripagato. Come vedi puoi fare tutto il bene che vuoi, ma da queste persone non viene riconosciuto.
        Quindi ti esorto a lasciar perdere perché con tua moglie, o mio marito, o le persone come loro, è una partita persa.
        Lasciala, tanto appena lo farai si troverà un altro uomo da torturare come te. Sta tranquillo che non rimarrà mai sola.
        Datti una mossa Davide, il tempo passa e la vita è una sola. Sta a te di sfruttare questo immenso dono per essere felice.

        • ciao Daniela, ringraziandoti come sempre per le tue parole di conforto, ti racconto gli ultimi aggiornamenti.
          Mercoledì 10/02: mia moglie alle 12 mi telefona in ufficio perché ha bisogno che vada subito a casa. Mi dice che l’hanno chiamata all’ultimo minuto al lavoro per una riunione urgente. Già la cosa mi pareva strana, ma non ho obiettato, le ho fatto benzina alla macchina perché non aveva tempo di fermarsi ed è partita subito. Non l’ho più sentita fino alle 17, qnd mi ha detto che stava rientrando. La sera alle 19 io rientro a casa. Dobbiamo andare a cena dai suoi genitori, salgo in macchina per guidare, noto subito due cose: macchina in riserva (con 20 euro di gasolio, fai almeno 300 km e la cosa mi pareva strana). Poi il navigatore acceso, che diceva “destinazione raggiunta”, sul paese dove noi abitiamo. Al che le chiedo “scusami sai amore, ma ti sei persa a tornare a casa da Imola????”. Lei mi risponde “sono andata da una amica su da imola dopo il lavoro e mi sono persa per tornare”. E va beh, decido di chiudere bocca e di osservare solo. Ritorniamo a far benzina, c’è il self service a quell’ora. Scendo io. Con l’occhio mentre faccio il pieno osservo quello che fa lei. Noto che lei entra nel programma del navigatore e cancella le ultime destinazioni inserite: era puntato per Cesenatico nella via principale. Risalgo in macchina, non riesco a star zitto e le dico subito ciò che ho visto. Si giustifica dicendo che ci ha guardato con questa sua amica perché un giorno volevano andare a mandare il pesce fino la e volevano vedere quanto tempo ci vuole per arrivarci. Chiaro che non mi sono bevuto neanche una parola di ciò che ha detto. Il giorno successivo, giovedì, chiedo a suo babbo di informarsi sul posto di lavoro visto che ha là tante conoscenze, se la figlia è davvero andata al lavoro. Mi risponde dopo un paio d’ore dicendomi di sì. La sera quando torno a casa, mia moglie mi chiede perché suo babbo le manda sms dicendole “stai attenta che le bugie hanno le gambe corte”. Al che i miei dubbi sono confermati: anche suo padre la copre! Ho la certezza che si è vista con un tipo, un tipo che ha conosciuto su badoo, posto dove si sa che la gente cerca solo da sco….. Del tipo me ne aveva parlato, giustificandosi che si era iscritta lì per vedere se io fossi per caso iscritto di nascosto. Figuriamoci, non sono neanche su fb, odio tutti i social network. Benissimo, ora ho deciso di far finta di nulla, di non dire più nulla, di osservare da lontano per quanto possibile i suoi comportamenti strani (tipo non allontanarsi mai dal cell, portarselo addirittura in bagno alla notte).
          Al momento ho informato il mio avvocato, sta solo aspettando una mia telefonata per dirgli come andare avanti. Sono molto tentato di mandarle a casa una bella lettera per la separazione, ma non so se sia il comportamento giusto…..a dir la verità di piacerebbe di più di beccarla proprio sul più bello, per togliermi la voglia di menare sia lei per prima e pure lui, così per togliermi la soddisfazione.

          • Davide lascia perdere. Picchiare lei tanto non serve a niente (e magari ne avresti pure rimorso perché non sei uno che picchia le donne), e l’altro… bè è lei che tradisce non l’altro. E poi se li va a cercare di proposito, l’hai visto tu stesso. Ti ha fatto pure fare il pieno di benzina per andare con un altro e nemmeno ha preteso che fosse l’altro a farsi tutti quei chilometri. Hai lasciato perdere il navigatore quando potevi controllarlo meglio e vedere subito da dove venisse con precisione, così potevi sbugiardarla. E chiamare suo padre per sentire se fosse andata a lavoro oppure no, non è stata una mossa buona. Era chiaro che lui avrebbe provato a coprirla.
            Che altro vuoi di più? Tu temporeggi e aspetti di coglierla in fragrante perché dentro di te, non vuoi crederci o non vuoi fare i passi che devono essere fatti.
            Davide ti devi decidere. Non aspettare la prossima volta che non riuscirà a fregarti, perché lei si sta adagiando sul tuo non fare nulla. E continuerà a comportarsi forse sempre peggio. Riprendi la tua vita in mano. Se lei non ti ama e non ha rispetto di te, abbilo tu per te stesso. E’ un consiglio di chi ci è passata. Anche io ho fatto per un po’ finta di non vedere, perché non volevo crederci e non potevo accettare che un matrimonio durato per quasi 30 anni fosse finito. Ma a un certo punto gli occhi si devono aprire. Non hai figli. Sei fortunato. Rispediscila da suo padre. Nemmeno lui potrà biasimarti. Ti mando un abbraccio e ti sono vicina.

  3. A differenza di quello che tu possa credere ben poche persone possono guardarsi indietro e non trovarci errori, sbagli, paure non superate…
    E’ la vita, semplice. Ma a cosa serve farlo? Tu pensi che la tua ex adesso ha dei figli ed è felice, ma ne sei sicuro?
    Sai quante ragazze sposate conosco che non sono affatto soddisfatte della loro vita e del loro partner? Molte di esse si consolano con l’amante di turno, anche se apparentano una vita felice. Non farti ingannare dal superficiale, non sai come stanno davvero le cose, pensa alla tua vita guardando in avanti e non indietro

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