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Una situazione disastrosa

La mia storia è molto pesante e mi trovo in un momento molto difficile.
Non posso sfogarmi completamente con nessuno, la butto qua nella speranza di avere qualche valido suggerimento.

Premesso che sarà facile per voi giudicarmi o giudicare lei, sono io il primo a farlo per quanto mi riguarda, ma non è questo il centro del discorso.

Anni fa sono approdato in un’azienda.
In azienda conosco lei. Sposata da poco. Io convivevo già da anni.
Parte una relazione, con sentimenti controversi. Lei mi ama, lo sento è una donna matura, è molto forte. Io invece ero un piccolo montato fallocentrico, che trattava la cosa con molta superficialità. Passano non mesi, anni. La relazione continua. Ma ognuno a casa sua. Come un cretino continuo a vederla solo come un amante.
Due anni fa succede l’irreparabile: suo marito con un rapporto non consensuale (e questo dettaglio mi verrà rivelato solo molto dopo) la ingravida.
In quel momento mi comporto in modo maturo: le do il mio supporto e le dico cosa penso (non si fa un bambino con un uomo che non ami), rispettando però la sua persona e volontà.
Considerando la grande influenza che ho su di lei, non volevo che facesse qualcosa per cui potrebbe si sarebbe potuta pentire per tutta la vita.
In realtà io non sapevo tutti i fatti, perchè se avessi saputo delle modalità. Beh non sarei stato così delicato.
Sono stato onesto con quella che era la mia situazione in quel momento: ero fortemente attratto da lei, in un modo travolgente ma sentivo che mancava qualcosa.
Dunque chi ero io per decidere le sorti di una situazione in cui non ero una persona direttamente coinvolta? Gravissimo errore mi svelerà il futuro.

Lei tiene la bambina e parte il calvario. Prima si sospetta sia mia per la vicinanza di un rapporto con me. Supportato anche da un parere ginecologico che attraverso la lunghezza dell’embrione fece avvicinare l’evento più al mio rapporto che al suo (un esame del DNA molto tempo dopo ci dirà la verità, non è mia).
Sarebbe normale subito obiettare: a quel punto dovevate lasciarvi. Ma lei aveva bisogno di me, non ce l’ho fatta a lasciarla.
Le sono stato vicino addirittura messaggiando con lei la notte del concepimento per farla stare tranquilla. La maternità poi ci divide solo per qualche mese.

Ma subito dopo il nostro amore si incendia definitivamente e io inizio a capire.

A capire l’ordine di importanza delle cose e la centralità dell’amore per tutto. Fino ad ora avevo riempito la mia vita di “ego” e di “cose”, tralasciando il fatto che la felicità ha un suo naturale habitat che si chiama amore.

Adesso le cose sono un disastro: lei si è separata (e come non poteva succede?). Io non ho idea di cosa fare.

Nulla mi fermerebbe comunque. Ma la bambina sì. Anche perchè di come siano andate le cose tra lei e suo marito, lo sappiamo solo io, lei e quell’animale dell’ex marito.
E tra l’altro se me lo trovassi davanti, non ho idea di cosa potrebbe succedere.
Qua nessuno è esente da colpe, ne io (che dovevo svegliarmi prima e che ho trascinato troppo a lungo la cosa nell’oscurità), ne lei (che comunque non doveva tenerla secondo me e non creare la finta famigliola felice che si è sgretolata nel giro di qualche mese, mentendo a me),

La amo ma ho sofferto troppo a causa di questa bambina e non so cosa fare. Le mie vibrazioni nei suoi confronti non le definirei positive.
Lei mi raccontò un pò di bugie all’inizio, sia sulle modalità che su altri aspetti. Adesso è anche piena di paranoie, che io mi veda con altre donne e cose simili.
Quindi litighiamo tutti i giorni.
Facile dirmi lasciala. Non ci riesco. Facile dirmi prendila. Ma non mi voglio prendere la responsabilità di crescere quella bambina.
Poverina è anche bella e dolce. Ma non sono ancora abbastanza maturo per tutto questo. Lo dico sopratutto per la bimba.
Forse dovrei resettare tutto. Ma la razionalità delle scorciatoie semplici si infrangono al cospetto dei sentimenti.

La amo e mi sembra di impazzire.

da:  Yuri

5 Commenti

  1. Ciao Yuri,
    in tutto questo racconto non parli della donna con cui convivevi. Io sinceramente metterei ordine nella tua vita in base a quel che senti e alle tue priorità. Ovvio la faccio facile perché non sono io che sto nei tuoi panni, ma immagino che tu voglia un consiglio da qualcuno che non è coinvolto come te.
    Allora se non sei innamorato della donna con cui convivi (o convivevi se l’hai già lasciata) per rispetto suo dovresti lasciarla.
    Poi devi vedere dentro di te: sei innamorato di quella donna che è stata per tanto tempo la tua amante? Se si, se riusciste ad avere un bel rapporto, se non vi ammazzate di litigi, potresti provare a fare il suo fidanzato. Non vivere subito in casa insieme, soprattutto per la bambina che se si affezionasse a te, potrebbe vederti come un padre surrogato e soffrire se doveste decidere di dividervi. E’ chiaro che nessuno può sapere quel che accadrà in futuro, ma se doveste decidere di vivere insieme almeno fatelo credendo di avere delle buone possibilità di riuscita.
    In ogni caso la bambina un padre ce lo ha già, anche se non so se sua madre consente al marito di vederla o se ha messo qualche paletto ricorrendo a delle restrizioni legali particolari con lui.
    Comunque non capisco bene quel che intendi nel tuo discorso, relativo alla bambina.
    Quel che voglio dire è che la situazione sarebbe come se ti fossi innamorato di una donna che ha una figlia ed è separata. Se sei innamorato, ma veramente innamorato, ti dovresti prendere il pacchetto intero. Sai benissimo che non puoi togliere a una madre una figlia (e neppure viceversa).
    Insomma io credo che tu debba capire cosa veramente vuoi e poi agire.
    Perché in sintesi la tua storia potrebbe essere molto più semplice di come la vedi: cioè la tua donna è libera, tu lasci la tua convivente se non lo hai già fatto, e quindi vivete finalmente tutti felici e contenti (anche con la bambina che in teoria avrebbe addirittura potuto anche essere tua).

  2. “ho sofferto troppo a causa di questa bambina” non è corretto, la bambina è l’unica che non c’entra niente e che non è causa di niente, neanche del tuo soffrire, mica si è fatta da sola la bambina. Tra l’altro appena lei è rimasta incinta non mi sembra che ti sei lamentato con chissà quale forza della cosa, ormai le cose stanno così, potresti fare ciò che fanno moltissime persone, cioè gestire un rapporto con una persona che è già stata sposata e ha una figlia, se ami davvero questa donna. Non è che tu devi fare il padre, un padre ce l’ha già. Oppure l’ex marito non si dedica al ruolo di padre? Tutto qua comunque, c’è poco da dire, se si ha volontà si può stare pure con una persona che ha già un figlio, ormai è separata, ci si organizza, si vede insieme come gestire le cose nei tempi giusti , e col tempo si stabilizzano le cose.
    Ma in tutto ciò quella con cui convivevi da anni che fine ha fatto? Mi pare evidente che per te è proprio marginale. Ma non ho capito se ci convivi ancora oppure no.

  3. Yuri, forse dovresti mettere le palle nell’acqua gelida così ti rinfreschi le idee.
    1. Ma la sfigata della tua convivente? In tutto questo sta crista che fa? Vive nella bugia totale poveraccia…e magari aspetta pure che tu ti decida di metter su famiglia con lei
    Sei veramente egoista perché stai togliendo alla tua compagna di farsi una famiglia con un uomo che la ami.
    2. La tua amante è rimasta incinta del suo marito dopo una violenza, perché non lo ha denunciato?
    3. Se non te la senti di crescere una bambina non tua (anima innocente che non centra niente e per questo mi hai fatto veramente schifo nel leggere come la consideri) LEVATI DAI COGLIONI e chiudi la storia prima di fare DANNI. Una creatura merita di crescere in un ambiente familiare sereno e non circondata da merde.

    Sono madre e mi girano a mille quando leggo certe porcate.

    • Concorso pienamente con te, questi uomini non altro che le merde sckisofreniche che girano felicemente divisi a metà e fanno danni ovunque: già convivente che ca…. fa mettersi con una donna sposata, che se è vero che il marito era un e lei era donna matura e forte, non aveva lasciato quel marito che NON amava.
      Non capisco neanche come possono le persone, sia lui che lei vivere così intensamente per ANNNi le loro storie e dichiararsi “innamorati” ma nessuno poi lascia relativi compagni: Lei non lascia marito che la stupra, lui non la prende quando è libera, alla bambina viene data colèahce è nata, sono la gabbia di pazzi, povera bambina!

  4. non voglio giudicare perché bisogna trovarsi dentro certe storie, ma da esterna dico che questa storia non mi piace per niente. A parte il fatto che non riesco a capire le persone che sono impegnate e fanno la doppia vita per anni. ma come fate a tornare a casa, a baciare, e fare l’amore con i vostri partner dopo averli traditi? sarà che sono ingenua ma a me queste storie mi fanno schifo. come si fa a trascinare per anni due storie? il discorso vale sia per te che per la tua amante. Dopo, l’altra cosa che mi ha basita, è che tu parli tanto di amare la tua amante (e hai scoperto di amarla dopo anni?….vabbè) e poi però ti tiri indietro perché ha già una figlia e ti fai tutte le paranoie mentali sulla bambina. Secondo me non sei veramente innamorato della tua amante, perché se no stavi con lei e ti prendevi le responsabilità anche della bambina. Non sei mica il primo, e neppure l’ultimo, uomo che sta insieme ad una donna che ha già dei figli. Gli altri come fanno? Se c’è veramente il sentimento staresti già insieme a lei, e la bambina non sarebbe un problema. Certo bisogna fare le cose seriamente, ma se sei innamorato il problema non si pone.

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