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Non so andare avanti

Ho bisogno di aiuto. Sto soffrendo da molto e non so come uscirne. Premetto che ho una storia non semplice. Ho 25 anni e da 4 soffro di depressione (diagnosticata).  Mi sono sempre attaccata agli uomini che ho incontrato e qualche tempo fa ho incontrato la persona a cui non riesco smettere di pensare nonostante siano passati mesi dall’ultima volta che siamo stati insieme. Inutile dire che è stato lui a lasciarmi e adesso non so andare avanti. Non ce la faccio. Passo il tempo a piangere, a immaginare una vita che non è possibile.

Per me aveva rappresentato l’illusione della salvezza per come mi trattava e per come sapeva prendermi… credo sia per questo che soffro tanto. Vi chiedo aiuto. Come si va avanti? Cosa accade che ti fa smettere di pensare incessantemente a qualcuno? Quando si comincia a non sognarlo più, a non svegliarsi e sentire un pugno allo stomaco per la sua assenza? Lo chiedo perché quello che è successo ha rappresentato un tracollo nel mio umore, già precario. Questa delusione mi ha fatto avere una ricaduta molto forte. Per favore non rispondete con cattiveria, davvero, è l’ultima cosa che mi serve. Grazie.

da: Hildi

11 Commenti

  1. cara Hildi, devi essere coraggiosa e farti forza lo so che è dura e ti capisco, ma devi cercare di andare avanti di riprendere in mano la tua vita di voltare pagina, lo so che non è semplice ma vedrai che con il tempo tutto si aggiusterà forza e coraggio non mollare.

  2. Ciao hildi, guarda siamo praticamente sulla stessa barca io sono stata lasciata schifosammete circa 15 giorni fa dopo due anni di storia importantissima e lui mi ha già rimpiazzata come se non fossi mai esistita lui è tutta la sua famiglia mi hanno completamente cancellata ovunque. Io sono un po come te mi aggrappo ai ragazzi che conosco per varie mancanze che ho è questo ragazzo era stata la mia unica felicità in questi due anni, è appena se n’è andato il vuoto e l’angoscia e dentro di me. Anche io mi sto facendo le tue stesse domande come è possibile una cosa del genere come si fa ad andare avanti ? Facciamoci forza insieme e tutte quelle che come noi stanno passando questo momento, gli uomini sono cacciatori e porci e tali rimarranno fino alla fine del mondo. Cerca di reagire io sto cercando di fare così sennò non riesco nemmeno a finire la giornata dal grande dolore che sento. Fatti forza prima o poi questo sarà solo un triste ricordo, e speriamo a chi ci ha fatto tutto questo male che prima o poi la ruota giri e saremo noi a ridere.

    • Grazie per la risposta… tra le cose che mi fanno male c’è il fatto che dopo tutto questo tempo mi sembra così assurdo starci ancora male. Mi sembra di non avere più nessuna giustificazione per soffrire e chi mi sta vicino non fa che dirmi che devo solo uscire con altri. Ho provato anche quello… ma non mi basta…

      • Putroppo il chiodo schiaccia chiodo non funziona, anzi a volte ti fa stare anche peggio di prima perche quella persona non sarà mai quella che avevi prima è completamene un’altra storia, e per chi come noi ancora soffre per l’amore perduto è inutile provarci con altri. Purtroppo in questo gli “uomini” sono più bravi di noi . Spero snche io di superarla anche adesso mentre ti scrivo non faccio altro che pensare a lui, e quasi come una malattia e farsene una ragione è quasi impossibile.

  3. Cara Hildi, permettendo che se sei depressa diagnosticata dovresti parlarne col medico che ti segue nel tuo percorso riabilitativo, credo che l’errore di fondo che commettono molte persone sia proprio il fatto di aggrapparsi ad un’altra persona come se fosse un salvagente.
    Ci si salva da sole, gli uomini a cui ti aggrappi il più delle volte solo ancore che ti mandano a fondo quando meno te lo aspetti.

    Se ti senti incompleta colmati da sola, non troverai mai in un altro quello che manca dentro te stessa.

    Io non credo nel Simposio di Platone con le sue stramaledette mezze mele. Io mi sento intera e perfetta da sempre e la persona che ho al mio fianco è un surplus di felicità, nel senso che con o senza di lui la mia vita comunque va avanti, con lui va meglio ma se dovesse mancare non permetterei mai di farmi mettere lo dalla sua assenza.
    Più ti attacchi ad un uomo, più lo soffochi e più lo metti nelle condizioni di lasciarti.
    Prova a cambiare modo di approcciarti all’esistenza.
    In bocca al lupo.

    • Grazie per la risposta. Purtroppo nel mio caso non è facile “cambiare prospettiva” … per questo mi sto facendo aiutare da un terapeuta a stare meglio. Razionalmente condivido tutto tutto quello che hai scritto, ma non riesco a “convincermene”. Non è semplice da spiegare… grazie per la tua opinione comunque!

  4. Ciao Hildi, capisco il tuo dolore, in breve tempo sono stato lasciato da due ragazze , la prima per un’altro , la seconda prima ha dato una montagna di colpe a me e io soffrivo e anche se sapevo che mi impegnavo per lei , continuava a darmi colpe fino a lasciarmi , in realtà poi ho scoperto che si era inventata tutto solo per scappare con un signore molto più grande, solo perché pieno di soldi, lei aveva 19 anni e questo signore 60, ho sofferto moltissimo , so come stai , so che la sera cerchi di dormire ma stai sveglia a pensare tutta la notte finché ti addormenti in un mare di lacrime, conosco la solotudine delle tue giornate … il senso di vuoto e ti domandi quale sia il tuo posto, il distacco dalle persone che ti viene, so perfrttamente quanto soffri l’ho provato su di me… comunque io ci ho messo vari anni ma ora sto molto meglio , non è una cosa che passa da oggi a domani , diventa sempre più forte ogni giorno fino a che comincia ad attenuarsi spontaneamente, poi ogni tanto riaffiora sta sempre li che bei giorni tristi torna a farci stare ancora più tristi… ma piano piano migliora, il segreto è prendersi cura di se stessi trovare uno scopo per essere felici e stare bene da soli , un lavoro, una passione ( avevo perso anche queste e non volevo fare più nulla ma fortunatamente tornano), all’inizio pensavo che nemmeno il tempo mi avrebbe guarito ma devo dire che piano piano aiuta , certo mi ci sono voluti anni , questo dipende da quanto era grande il tuo amore, ma poi si sta meglio anzi ho imparato a starmene bene da solo e credo che ci starò per sempre ho sofferto così tanto che una relazione di qualunque tipo la evito subito per non ricadere in quel dolore , certo sicuramente sbaglio ma posso dirti che il tempo aiuta e soprattutto aiuta cercare di essere felici anche da soli . Un abbraccio e buona fortuna spero che tu possa trovare tutta la felicità che ti è stata tolta ed oltre so come stai male.

  5. Ciao Hildi. La sofferenza arriva per insegnarci qualcosa che non comprendiamo. Ripetiamo sempre gli stessi errori, finchè non impariamo. E’ raro incontrare una persona che si impegni a fare la differenza, e a superare insieme a noi questi transfert. E’ davvero rarissimo. Per questo, la maggior parte delle persone si fa aiutare dagli psicologi, che comunque è un aiuto validissimo. La dipendenza affettiva può riguardare tutti, anche giovani brillanti o donne attempate e sole (per dire due luoghi comuni, perdonami). Anch’io ho sofferto, per una donna molto più grande di me. Lei però era borderline, e l’ho capito tardi, molto tardi. Ho fatto di tutto per starle accanto ma non è mai stato abbastanza. Alternava momenti in cui mi adorava ad altri in cui mi disprezzava e mi faceva sentire una nullità. Poi per ricatturarmi le bastava stare in silenzio. Mi ha svigorito, consumato fino all’osso. Non sono andato dallo psicologo ma ho chiesto qualche consulenza, perché sentivo di riuscirci da solo. Alla fine, dopo anni, ce l’ho fatta: e sai come? Attraversando il dolore. Sentendolo fino alla fine. Senza rimuoverlo. Il dolore è diventato il mio amico, il mio alleato. Non è vero che senza di lei non vivo: la mia paura era di vivere “nonostante” lei non ci fosse più. Ma poi ho visto di essere amato comunque dalle persone che ho attorno, amici, amiche, genitori, cugini, tutti insomma. E che la persona da aiutare era lei: ambivalente in tutti i suoi rapporti di amore profondo. Era una donna molto intelligente, ma non ho più retto la sua psicologia complessa, e il suo essere dipendente da un altro uomo (che non ero io). Sai cosa mi teneva legato? Il fatto che lei mi triangolasse con lui, cioè esaltasse quello che io vedevo in lei, però come se quelle qualità le avesse lui.
    Ho capito di essere stato giocato da un banalissimo complesso edipico… 🙂
    Però, quando attraversi il dolore (non è facile, lo so…) anche se può passare tanto tempo, dopo sarai contenta del viaggio che avrai intrapreso per conoscere te stessa e volerti bene. Adesso io sono fiero di me, e mi voglio bene sopra ogni cosa. La salute viene prima di tutto.
    Ti consiglio di vedere qualche video dello psichiatra Morelli, è davvero bravo e ti aiuta moltissimo. Non è una persona che ti fa sentire fuori posto, anzi. Ti fa stare molto meglio.
    Ti auguro di compiere un bel viaggio dentro di te, e anche se avrai paura, alla fine sarai felice di aver superato quel dolore, e nessuno potrà influire sulla tua gioia.

    • Grazie, una risposta veramente bella e complessa. Ovviamente nel mio percorso terapeutico sto cercando di affrontare anche questo problema, la dipendenza affettiva. Razionalmente sono consapevole di tutto… quanto valgo, quello che sono… il problema è che non riesco ad “interiorizzare” tutto questo… mi sento incapace di fare qualunque cosa senza un uomo, qualcuno accanto. Purtroppo la mia famiglia non c’è praticamente più e non riesco ad aprirmi con gli amici. grazie comunque ancora per il tuo commento. Baci!

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