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Cosa rimane dopo una rottura

Ciao a tutto il forum,
è da qualche giorno che vi leggo, nella speranza che ogni singola parola scritta da chissà chi possa alleggerire il mio tormento. Non mi rassegno all’idea che due anni della mia vita siano stati buttati giù per il water, con una facilità ed Una leggerezza che mi uccide ogni giorno di più.
Due anni in cui la distanza, neanche troppa, le condizioni di vita, i problemi…abbiamo affrontato tutto e sempre assieme. Adesso non più, mi spiace per lo sfogo, ma sto malissimo. Giorni fa leggevo le parole di un altro utente, più o meno coetaneo, che faceva un piccolo bilancio della sua vita. Ho letto con interesse, perchè poi alla fine certi dolori ti segnano per sempre facendoti diventare una persona nuova.
Ho detto ti amo solo a due persone.
La prima mi frantumò il cuore svegliandomi dalla mia adolescenza e trasportandomi di forza in un mondo più adulto privo di emozioni, in cui le persone attorno a me risultavano finte e menefreghiste per quanto vicine.
Imparai la lezione per anni, dai miei 23 fino all’anno scorso, non mi sono avvicinato mai più a nessuno, ogni volta Che lo facevo il dolore passato tornava a tormentarmi.
Poi le ho detto ti amo, l’ho guardata negli occhi e le ho detto: “questo è il mio cuore lo affido a te”.
Immaginate due anni, festeggiati pochi giorni prima, un rapporto che cresce e che coinvolge. che ti da tutto. Eravamo felici, eravamo noi. Pago i miei errori.

Cosa già sentita ma le ho dato tutto me stesso come mai ho fatto nella mia vita. ha violato la mia privacy ha letto cose che l’hanno fatta riflettere ne ha immaginate altre che non sono mai acute e mai sarebbero potute accadere. E’ bastata una telefonata, neanche uno sguardo ma una telefonata come i ragazzini.
E’ finita, tutto è finito. So cosa vuol dire un dolore d’amore, so il che ci vuole tempo, pazienza, volontà. So tutto,
lo sapevo anche quando, da illuso ho provato a chiamarla, le sue parole mi hanno ferito come mai è successo nella mia vita. Immaginate tutte le paure, tutte le insicurezze, tutti i dolori condivisi nell’intimità con lei, che vengono sputati addosso senza pietà.
La cosa che mi fa veramente star male è la folle speranza che possa tornare da me. non reggo neanche un solo istante della mia giornata senza piangere. Non mangio non parlo con la gente, mi sono rimasti solo i mostri del passato che finalmente hanno trovato una breccia per tornare in superficie, stando pure in ottima compagnia.
Continuo a scriverle lettere che poi neanche le invierò. parlo con mille persone, seguo i consigli di tutti, ma poi alla fine del giorno sono solo. non reggo neanche la mia immagine riflessa allo specchio.
E’ folle pensare che il condividere il mio dolore con degli sconosciuti, magari gente che di mestiere fa proprio quello di scrivere sui siti, mi possa aiutare realmente, ma sono disperato. Sto provando tutto. Non voglio correre il rischio di fare delle ca$$ate a lavoro, o quelle volte che vedo i miei. I loro occhi pieni di lacrime mi fanno dannare perché non riesco, come sarebbe il caso, a tutelarli dal mio dolore.
Prima di tornare alla vita falsa e menefreghista del mondo quotidiano, prima di chiudere me stesso agli altri. Prima di dover soffocare nuovamente la mia angoscia sotto una maschera di perbenismo. Prima di tutto questo ho voluto sfogarmi. Ho voluto aprirmi. Grazie a chi avrà la pazienza di leggermi e la cortesia di rispondermi.

da: Barney

13 Commenti

  1. Barney non credo sia folle pensare che scrivere in un sito del genere, dove tutti sono un po’ accumunati dallo stesso dolore, possa essere in qualche modo d’aiuto.
    Penso che il riconoscersi in quel che hai scritto, anche se le storie possono essere diverse, nel dolore che provi, nel senso di vuoto che si ha dentro, ci faccia tutti sentire meno soli.
    E questo voglio dirti: che non sei solo. Un abbraccio.

  2. grazie daniela,
    quello che cerchiamo tutti è un proprio habitat di serenità, per la maggior parte significa non essere soli.
    non serve l’ipocrisia di chi ci dice che non sia vero. rifletto su quanto peserà il prezzo della sofferenza rispetto a quello della consuetudine. quante delle mie scelte future saranno corrotte da ciò che vivo ora. chi avrò al mio fianco sarà la persona di cui ho bisogno o solo un modo per far finta di dimenticare. sono abbastanza maturo per conoscere i miei sentimenti, la amo, l’amerò per sempre. ma odio la persona in cui mi ha trasformato in questo momento.

    • E’ inevitabile cambiare dopo una sofferenza.
      Odia lei. Fai prima e ne esci prima. 😉

      • @bad.
        ne avrei tutti i motivi. ma non posso, non riesco, non voglio.
        a me, in quanto uomo, cosa rimarrebbe poi. ho sempre pensato che nonostante i contrasti le differenze, stavolta sarei riuscito a lasciareun segno nella vita di qualcuno. che il nostro incontro potesse essere visto un giorno, non con nostalgia, non con sofferenza ma con gratitudine. la gratitudine di chi ha rappresentato qualcosa, altrimenti di me, di lei, di noi cosa rimarrebbe.

        grazie, io non pensavo che due parole su di un monitor riuscisser anche se per un solo istante a calmarmi un poco.

  3. Sarà il mio essere diffidente ma a me della storia mi ha colpito il passaggio della violazione della privacy e il fatto che lei abbia letto qualcosa che l’ha fatta riflettere. Ora io non so cosa abbia letto e di conseguenza immaginato, ma se questo amore che tu provi era così grande….forse non dovevano esserci quelle cose da leggere.
    P.S. Premettendo che non sono migliore di nessuno, il mio telefono, il mio unico cellulare, la mia ragazza può usarlo quando vuole. Giusto due giorni fa l’ho dimenticato nella sua borsa e per ben due giorni ha avuto lei il mio telefono….

    • Ciao,
      per risponderti posso dire che l’amore che provo è ancora così grande e lo sarà sempre.
      un legame del genere non potrà fare altro che accompagnarmi per tutta la vita. fa parte di me, proprio per questo mi sento morire dentro, è quella parte di me che non sono io, che non è lei, ma che eravamo noi, ad essere stata uccisa.
      Sì hai ragione. la mia colpa più grande è quella di non averla rispettata agli occhi e orecchie dei miei amici. Ma le cose si affrontano assieme, uniti come è stato sempre fatto. questo mi affligge maggiormente. Vorrei solo poter tornare indietro e cambiare tutto. Vorrei solo poterle parlare per discutere di tutto questo. ma non è più possibile.
      La mia parte razionale, sepolta sotto un cumulo di letame emotivo, è muta. come posso voltarmi e fare finta di nulla. Come posso non precipitarmi da lei. come è possibile farsi scivolare via la felicità.
      Devo uscirne fuori, lo so. ma proprio non riesco. la amo anche se non sarà mai più come prima.

      • Barney sarà un mio limite ma non ti seguo davvero….un amore così detto a parole è incompatibile con la mancanza di rispetto….indubbiamente non conosco i fatti…però…,

        • si è difficile capire lo so. il mio problema è che ho sempre creduto che i fatti contassero più delle parole. lei era tutto per me. erano le mie insicurezze a dare voce ai miei dubbi su di noi.
          non cerco giustificazioni.
          sono sempre stato convinto che il sentimento forte fortissimo che vivevamo ci avrebbe permesso di superare tutto.
          la differenza sta nell’affrontare le difficoltà. scappare privandomi di qualsiasi forma di confronto è mortificante e dolorosissimo.
          ormai vado avanti per inerzia pregando che ogni minuto riesca a passare via il più velocemnte possibile.
          francamente ci sono giorni, come oggi tra l’altro, in cui la mia massima forza è qualla di risucire a stare fuori di casa senza avere crisi.
          farà sempre parte di me, ma sono dilaniato dalla voglia di fare qualcosa e la consapevolezza che non servirebbe

          • Ecco appunto le difficoltà le insicurezze dovevi affrontarle con lei non con gli amici….io la vedo così.

            • alcune cose sono immutabili e molto delicate anche confrontandomi con lei non sarebbe cambito nulla.
              ho cercato sempre di oltrepassare tutto guardando avanti. il presente a volte era complesso, vivevo con la promessa del futuro, che un domani tutto si sarebbe aggiustato. davanti la prospettiva di passare il resto della propria vita con la persona che si ama, tutto qusto l’ho messo da parte. ho guardato avanti avendola al mio fianco. è stato il mio errore. allora perchè non discuterne assieme. vederci. privarmi della possibilità di farmene una ragione. io non riuscirei mai a farle consapevolmente male.
              i miei amici sono la mia famiglia, con loro condivido le mie gioie ed i miei dolori.
              ora con la lungimiranza del poi avrei fatto tutto in maniera differente. molto semplice, ormai sono tutto un ripensamento.
              apprezzo la tua onestà.

  4. Oggi non mi sento molto bene, le crisi stanno aumentando. non riesco più a gestirle, non riesco più a gestirmi.
    Mi sento completamente vuoto, privo di scopo. vorrei riuscire a rialzarmi. non riesco. Non riesco più a fare nulla. Non riesco a parlare con le persone. tutto ha perso significato, valore. Perchè non riesco a smettere di sperare? Perchè non riesco a smettere di piangere?
    Scusate lo sfogo, ma mi sento così solo. scrivere mi aiuta o almeno spero che lo faccia un giorno.
    Grazie per la pazienza. Vorrei solo potermi perdere tra le sue braccia un’altra volta.

    • Ho letto la tua storia … purtroppo più in alto si vola più in basso si cade. Il tuo dolore è pungente ma soprattutto profondo. Se, come scrivi, le hai dato tutto te stesso, ma ciò non è stato sufficiente, non hai nulla da recrminarti. Non rileggere ora la tua storia con tutte le variabili dei se e dei ma…a posteriori è molto più facile fare la scelta giusta, giudicarsi e condannarsi, ma non serve, non serve a nulla se non ad alimentare il senso di disagio e di inadeguatezza. Personalmente ti consiglio di non odiarla, l’ odio non fa che dare il via a una catena di sentimenti negativi che a poco servono per uscire da un momento difficile; serve proprio il contrario. Guarda al tuo presente soltanto, senza pensare troppo al passato e tantomeno al futuro. Fai, fai, fai qualsiasi cosa che ti possa impegnare la mente anche se non hai voglia nemmeno di alzare un dito, fallo lo stesso …servirà a ricaricarti almeno un minimo e a darti fiducia. Non credere io stia scrivendo dall’ alto di chissà quale pulpito, purtroppo vivo una situazione praticamente identica, (dopo promesse di amore eterno, anelli, casa…sono stata lasciata così da un giorno all’ altro senza spiegazioni, senza un confronto…come se non fossi mai esistita,…) ma questa è stata, da un mese a questa parte, la mia via di fuga, non ho smesso di piangere o soffrire, non ho riempito il vuoto che sento, ma sicuro il tempo ed è già un passo avanti.
      Forza…e Buona risalita!

      • Grazie era,
        non c’è nulla di peggio che la mortificazione della persona che fino a pochissimo tempo prima era la più importante di tutti. è qualcosa che non riuscirò mai ad accettare. hai ragione non cercherò di odiarla, non riuscirei e non vorrei mai. lei era tutto per me. per tutta la mia vita sarà un legame presente, ormai solo nella mia mente.
        Le tue parole mi fanno sentire decisamente meno solo e mi donano un poco di serenità. mi sento ancora stordito il tempo è una variabile instabile in questo periodo. presente, passato e futuro si confondono. sto provando a continuare la vita quotidiana senza pensare a nulla. anche se mi accorgo che lo sguardo con il quale guardo il mondo ormai è corrotto. ogni giorno che passa, con una lentezza elefantiaca, ci allontana sempre di più. più che altro allontana me, lei ha già preso le sue distanze. spero che non sia troppo lontano il giorno in cui il mio primo ed ultimo pensiero sia lei.
        solo allora riuscirò ad iniziare ad andare avanti.
        Grazie di cuore.

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