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E’ amore vero?

E’ amore vero?

Mi piacerebbe conoscere il vostro parere riguardo una domanda che mi ronza sempre nella testa. Secondo voi, quante persone davvero si amano davvero? Quante coppie stanno insieme per vero amore e quante perchè bisogna semplicemente avere qualcuno/a accanto? Ovviamente vi dico la mia. Coppie davvero innamorate ne vedo ben poche. Soprattutto dopo i 35 anni vedo coppie che si formano di fretta e furia pur di non restare soli. Piuttosto triste. Le mie amiche rimaste single intorno ai 37 anni avevano già un compagno nel giro di pochi mesi. Sarà amore questo? mah!

da: Monica

 

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dave

Cara Monica, questo tuo post mi ha molto incuriosito ed interessato e con piacere voglio risponderti per dirti la mia opinione. L’amore, quello vero, secondo me non esiste, o meglio esiste solo in piccola parte.
Troppo spesso si scambia la passione iniziale per il vero amore, per poi accorgerci dopo poco tempo che non era altro che un fuoco di paglia.
Possiamo secondo me distinguere l’amore in diverse fasi, molto spesso in base all’età:
1) da adolescenti, la prima cotta, il primo amore, il primo bacio, cose che io stesso ricordo con molto piacere e che ancora mi creano emozioni.
2) la prima volta, a volte si scambia la prima persona con cui si fa l’amore per la persona che si vorrebbe a fianco per tutta la vita (almeno fu così nel mio caso). Poi finisce tutto anche lì nel giro magari di pochissimi anni o pochissimi mesi.
3) l’amore della giovane età, dopo si crede di essere un pochino più maturi, esperti, ed in grado di riconoscere la persona giusta. Poi ci si rende conto che magari è meglio divertirsi e si salta di “fiore in fiore”…
4) arriviamo all’età quella più matura, quella tu descrivi, dopo i 35 anni. Ci si accorge magari di aver buttato troppo tempo e di non aver costruito nulla di concreto. Si vedono coppie in giro che sembrano felici, con tanto di prole dietro e si pensa “non sarà troppo tardi per me?? Non è il caso che mi dia una mossa anche io per sistemarmi??”
A quel punto ci si butta a capofitto, confondendo l’amore nella consapevolezza di cercare una persona accanto che possa andarci bene e che sia disposta come noi a creare un futuro.
Forse sono un po’ tragico, ma molte volte io credo che vada proprio in questo modo.

Albert

Concordo con la tua risposta, tranne (nel mio caso) da adolescente avevo davvero trovato la persona giusta e l’ho persa.
Eravamo una coppia con forte differenza d’età e a fine anni 70/inizio 80 non era ancora accettata, la vivevamo semiclandestinamente e anche se ha resistito anni poi la paura ci ha allontanato.
Poi come hai scritto tu si svolazza di fiore in fiore ed infine ci si sposa con una brava ragazza per sistemarsi, ma …………….. il pensiero di lei è sempre li’!

stany

Caro Albert se era destino e vero amore non vi sareste lasciati
Magari dopo dieci anni do convivenza,tra bollette,mutuo,frustrazione del lavoro.
Hai idealizzato,solo questo.Tranquillo che tutto finisce o si trasforma, bisogna adattarsi e capire la chiave di un rapporto; la passione prima o poi si spegne e si deve sostituire cin altro: sennò la relazione implode.

Ale

Grande commento Louis, non solo mi è piaciuto ma lo condivido in pieno.
Una mia amica di 38 anni non era ancora uscita fuori dalla sua relazione storica che hai incontrato un altro, con lavoro migliore e nell’arco di 3 mesi lo ha lasciato ed adesso cerca di avere un figlio dall’altro. Che amore è questo?

Sabrina

A me piace credere che l’amore esiste sempre, a tutte le età. È davvero squallido pensare che crescendo l’amore diventi qualcosa di diverso, più vicino ad un obbligo o un ad una costrizione della società.
Io di anni ne ho 44, sono single da due anni ma non ci penso minimamente di mettermi con il primo che passa

Roberta

A volte ci si trova incanalati, sembra di non avere via d’uscita, si accetta pensando che non potrebbe esserci di meglio. Di meglio inteso come sentimento, emozione e coinvolgimento. Non sono nemmeno le persone che si scelgono, è che non si crede che possano esserci delle intese senza paragoni. Si cade nel tranello, ma a giochi fatti ci si trova in trappola ed infelici. Se poi più avanti si ha la sfortuna di trovare l’intesa l’infelicità diventa disperazione.