Quando dovevi lasciar perdere dall’inizio

E’ iniziato tutto due anni fa, ragazzo più grande, 39 anni io 30, lui bello un po’ dannato, conosciuto su tinder (si lo so) ma è diventato in fretta qualcosa di più, un primo periodo da favola, tutto molto veloce molto travolgente sia per me che per lui.
Poi all’improvviso una grossa frenata da parte sua, non è convinto e sparisce per un po’, lui un amareggiato perenne, che non crede più nella convivenza, nelle storie d’amore, proclamando troppa delusione per le sue storie fallite. Io gli credo e lascio perdere. Ma lui torna, dopo poco, dicendo dai, forse sono solo scemo, riproviamo.
Io chiedo qualcosa di più, e si innesca di nuovo questo meccanismo di fuga e ritorno. Non lo sapevo, ma stavo instaurando un circolo vizioso da cui non sarei più uscita.

Lui è un uomo forte, deciso, con opinioni forti, io una donna realizzata con tanti interessi ma anche molto romantica e facilmente preda dei miei entusiasmi e delle mie sensazioni di pancia, quindi mi innamoro quasi subito, nonostante tutti i campanelli dall’allarme che stavano suonando come campane a festa. Ma i miei desideri di donna rimangono paletti fissi e quindi, nonostante i miei sentimenti, quando le mie necessità non venivano soddisfatte, quando chiedevo che questo rapporto diventasse più profondo, quando chiedevo di parlare di sentimenti, quando provavo a trasformare una conoscenza in quella che è una storia d’amore con un futuro e trovavo puntualmente un muro altissimo alzavo i tacchi e me ne andavo.

Pensando di essere ogni volta più forte dei miei sentimenti, di poter dire basta ad un storia che non mi dava quello che volevo, perché non mi era mai capitato di avere una di quelle storie tira e molla, ero sempre stata così decisa e così ferma nelle mie posizioni. Io me ne andavo, chiudevo i rapporti e sparivo, ma puntuale come un orologio dopo giorni o qualche mese lui tornava, carico di promesse, carico di nuove parole, parole che io volevo sentire e che facevano fare le capriole al mio cuore.

Ho provato ragazze, ho provato a dire no, a seguire la testa e non la pancia, a non sciogliermi ogni volta che diceva esattamente quello che volevo sentirmi dire, ma puntualmente cedevo., ed era anche bello all’ inizio. Le prime settimane erano esattamente quello che sognavo con lui, un rapporto fatto di attenzioni, di più apertura e più sentimento e più intimità, ma dopo poco, appena la certezza i avermi tornava lui tornava ad essere quello che era prima, più distaccato, meno attento, niente più complimenti, niente più parole dolci. Un anno fa io dico basta, lo urlo forte e chiudo tutte le porte, lo blocco dovunque e mi stacco completamente, per me era finita.

Cerco a fatica a riprendermi, esco con molte persone, forse troppo presto e le scarto tutte perché mi trovavo a pensare a lui ad ogni appuntamento, tornavo a casa e piangevo. Poi un giorno incontro un ragazzo, su un’app diversa ma sempre online, io parto molto prevenuta, ma lui si dimostra essere, bello, dolce, aperto, divertente, spiritoso, senza grossi problemi esistenziali e con mia sorpresa io sto bene. Sto davvero bene, non devo elemosinare niente con lui, tutto è spontaneo e facile.
Scoppia il covid, e io e lui piuttosto che rimanere separati decidiamo odi passarlo insieme, dopo un solo mese di frequentazione è un passo folle, ma decidiamo di farlo lo stesso e tutto va benissimo!

Ovvio che la quarantena ad un certo punto ha un pochino spento gli animi ed ha reso tutto un po’ più noioso ma eravamo estremamente compatibili, quindi direte voi, perché ci racconti questa favola romantica qui? Ve la racconto perché questa favola non ha un lieto fine, perché ad un certo punto di questa quarantena arriva un messaggio sul mio telefono, due parole: “sei felice?” Con due parole è riuscito a far crollare il mio intero mondo e riportarmi indietro.
Ovviamente ragazze io ho rifiutato ogni contatto all’inizio, ma lui ha scritto lettere, messaggi e stavolta si è giocato l’asso, dice di aver capito di amarmi, che stavolta lui sa che io sono la persona giusta, da far entrare nella sua vita per sempre.

Lo so ragazze qual era la cosa giusta da fare, lo so molto bene, lo sapevo anche mentre prendevo la decisione sbagliata e lasciavo andare e una persona meravigliosa per riprendermi lui, ma ho sempre agito di pancia e non di testa e visto che nei film quando si segue il cuore si vince sempre mi sono detta, perchè non dovrebbe funzionare per te? E così dopo giorni di struggente corte da parte sua, sono tornata a casa e abbiamo ricominciato, sono stati i mesi più intensi e belli che io abbia mai vissuto, finalmente era tutto li, l’amore, l’intimità, le parole giuste, i progetti giusti, i progetti, era tutto lì riversato su di me come una caraffa d’acqua per un disperso nel deserto.
E io ero davvero in paradiso, pensavo di aver aperto il cuore al cinico, di aver convinto il cattivo ragazzo ad amare e quanto mi ha fatta sentire potente questa cosa.

Passano mesi molto beli e felici, facciamo un balzo in avanti di 6 mesi, le nostre differenze riemergono, e lui forte della certezza di avermi torna a togliere cose. I ti amo si diradano, i complimenti anche, i progetti rallentano, mi trovo di nuovo a dover chiedere delle cose e di nuovo mi sento una mendicante, il rapporto comincia di nuovo a togliermi energie a rendermi triste piuttosto che felice. E per come sono fatta io, più lui si fa indietro più io investo e do’, do’ sempre di più cercando di recuperare quello che avevamo, cercando quell’uomo che avevo ritrovato, ma lui non c’è, è di nuovo sparito.
Provo a parlarne ma lui mi liquida dicendo che mi invento le cose, che non è vero, che è tutto nella mia testa e che sono asfissiante, così ritorno nel buco nero, mi chiudo, non parlo più di quello che provo e tengo tutto dentro, anche quando mi ferisce non dico niente.

Ma quanto potevo durare? Sono esplosa, per una delle tante cavolate:

“amore mettiamo le palline di natale a casa tua?” “ma non scherzare a me fa cagare il Natale” “ma dai su qualche decorazione non abbiamo niente da fare siamo in lockdown” “senti se vuoi le decorazioni mettile a casa tua”

E’ stata l’ultima goccia, sono crollata nel silenzio, lui ha provato a far finta di niente e cambiare discorso ma per me è stata l’ennesima dimostrazione che gli importava sol odi quello che rendeva felice lui.
Litighiamo e rimaniamo in silenzio per giorni e giorni, lo chiamo io, come sempre dopo un litigio e lui addossa tutta la colpa a me, sono io che mi invento i litigi su delle cazzate, lui mi dice chiaramente “NON HO DETTO O FATTO NIENTE DI SBAGLIATO” e chiude la chiamata dicendo che è doloroso ma lui è arrabbiato e non ha niente di cui scusarsi. Mi lascia nel silenzio totale, qualche giorno dopo chiudo io la storia dicendo che ne ho abbastanza del suo silenzio e ho bisogno di andare avanti. E’ fine novembre 2020.

Tutte quelle promesse fatte quando mi ha strappata dalle braccia di un altro uomo le sento ancora in lontananza ma mi sembrano pronunciate da un altra persona, non sembra nemmeno lui, mi rimetto l’anima in pace e provo a ricominciare, ormai sono talmente abituata che conosco già tutte le fasi degli stati d’animo che passerò e quindi ricomincio il mio processo di guarigione. Piango tutte le mie lacrime. Mi ha fata sentire come una donna assillante, sbagliata, che si inventa litigi per il gusto di farlo, mi sono sentita pazza da certi punti di vista. Pensate che sia finita?

No ragazze il 21 Dicembre mi arriva un messaggio “mi manchi, mi manchi anche se sei una testa di cazzo, non posso pensare che tu stia con un altro uomo”
Io non rispondo, e il giorno dopo lo ritrovo sulla porta di casa, con un bonsai (il suo regalo di natale) e lui che vuole parlare, di come dobbiamo fare per stare insieme.

Badate bene, non è arrivato con la coda tra le gambe, anzi molto spavaldo e arrogante, come dire “dai…dimmi quali sono le tue richieste che vedrò di provvedere”
Naturalmente questo confronto non è andato benissimo, ma nei giorni successivi, non so come, è riuscito a riportarmi da lui.
Voglio dirvi come è andata a finire, stavolta il periodo di crociera è durato ancora meno, e appena ho chiesto di nuovo le minime attenzioni che si dovrebbero avere da uomo che ti ama mi è arrivato questo messaggio:

“non ho niente da dire a riguardo, sei sempre più assillante, meglio chiuderla qui, o ti vorrei diversa e tu anche”

Con un messaggio mi ha dato di nuovo un calcio nel culo. Voglio sentire tutto quello che avete da dire a riguardo, perché davvero mi sento un’idiota e una debole e non mi era mai capitato nella vita.

da: Sonia

3 Commenti

  1. Credo proprio che tu abbia a che fare con un narcisista patologico, quindi ringrazia il cielo se è uscito dalla tua vita e se non vuoi distruggere la tua vita, non permetterli più di contattarti.

  2. Non comprendo se il tuo post è una forma di aiuto a chi vive una situazione simile o un qualcosa che ti ricordi di sfuggire a lui quando tornerà a contattarti?
    Ci sei tornata tante volte quando tutto faceva supporre che non sarebbe mai cambiato che in qualche modo te la sei cercata

  3. Dalla tua lunga storia sembra chiaramente emergere una figura narcisista e tu sei la sua povera vittima. In qualche modo sei entrata in un meccanismo perverso nel quale, malgrado il male che ti ha fatto, non sei mai riuscita a ridimensionarlo.
    In questi casi chi deve chiudere davvero sei tu, con una decisione forte e sicura, perchè altrimenti poco importa quello che ti ha fatto, sa come rientrare nella tua vita e tu credo proprio che dopo un’iniziale resistenza tornerai con lui.
    Potresti farti del male per ancora troppo tempo, se vuoi davvero salvaguardare il tuo futuro cancellalo da tutto e non permettergli più di contattarti.

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