Home / TRADIMENTO / Mi tradisce ma non mi lascia

Mi tradisce ma non mi lascia

Salve, spero di non annoiarvi con la mia storia ma spero che qualcuno/a possa darmi qualche utile suggerimento.

Ho 42 anni e lui 46 e stiamo insieme da quasi 18 anni: 7 di fidanzamento, 2 di convivenza e poi il matrimonio. Abbiamo sempre avuto un rapporto bellissimo fatto di complicità, tenerezza, tanti interessi in comune e tanto rispetto reciproco. Circa 5 anni fa sono rimasta incinta per caso e ho perso il bambino al 2 mese. Due anni più tardi abbiamo riprovato e ho perso di nuovo il bambino. Allora ho iniziato una serie di accertamenti ed una cura e lo scorso settembre é nato il nostro bambino. La mia é stata una gravidanza difficile, ho trascorso gli ultimi tre mesi in ospedale perché dovevo stare praticamente immobile.

Ho avuto un parto difficile e sono rimasta per qualche tempo al piano di sotto da mia madre perché non potevo fare nulla da sola. A dicembre c’é stato il battesimo della bimba, una festa bellissima con tutte le persone care e la gioia mia e del papà. Poi di lì a qualche settimana il buio. Io a gennaio avevo cominciato a stare meglio e mi domandavo come mai mio marito non mi avesse mai proposto o non avesse mai provato ad avere rapporti con me, io da parte mia mi sentivo insicura per i kg in più e perché ancora allattavo. Allora ho cominciato a fargli delle domande e lui a fatica mi ha risposto che l’attrazione era diminuita, che qualcosa tra noi era cambiato e che non c’era più trasporto.

Mi ha detto se mi rendevo conto che era più di un anno che non avevamo rapporti e lì mi sono sentita morire perché cosa avrei potuto fare? Io ho reagito malissimo, complici anche gli ormoni che ancora facevano su e giù. Nei giorni successivi abbiamo continuato a discutere e ogni giorno si aggiungevano nuovi tasselli: i miei sentimenti sono diversi, ho sbagliato a farmi convincere da te a fare un figlio, non so se riesco ad assumermi la responsabilità del bambino, ho perso il piacere di fare le cose insieme, a casa non mi sento più a mio agio. Io mi sono sempre più sentita sprofondare, ho avuto delle crisi emotive che lui dice  lo hanno turbato profondamente e che ora sono diventate il suo cavallo di battaglia.

Lui che fino a pochi giorni prima era il più dolce e premuroso con me ha cominciato ad essere quasi cattivo, arrogante, a dirmi le cose senza filtri per volermi fare male. Nel frattempo mi sono accorta che aveva cambiato codice al telefono, ha cominciato a messaggiare in continuazione sotto ai miei occhi, ad andare fuori per fare alcune telefonate. Ha cominciato ad essere sempre meno presente a casa, anche di giorno un continuo di mail e di telefonate e io ed il bambino abbiamo cominciato a diventare trasparenti, cosa che mi ha addolorato soprattutto per il bambino. Al contempo ha cominciato a tagliarmi fuori dalla sua vita, niente più telefonate o messaggi, solo qualcuno per sapere del figlio, non so più nulla del suo lavoro, di quello che fa ne dove va e con chi.

É come se all’improvviso non fossi più sua moglie, come se una vita insieme fossero stati cancellati con un colpo di spugna. Lui dice che sono stata io ad allontanarlo con la mia emotività che però é stata una reazione alle stranezze che le citavo poco sopra dato che lui non ha fatto nulla per nascondersi. Alcune sere é tornato più tardi del solito e una sera alle 4, cosa che non ha mai fatto. Io ho cominciato dall’inizio a sospettare di una sua collega di lavoro e ho raccolto diversi indizi al riguardo ma ancora non ho ancora la certezza del tradimento di mio marito, anche se ne sono sicurissima, e non posso pagare un investigatore. In tutto questo tempo nonostante le litigate, lui ha continuato a tornare a casa, nonostante io gli avessi ripetuto più volte che nessuno lo teneva in catene e che se non stava più bene se ne poteva andare.

 La mia sensazione è che stia vedendo come va la storiella con la collega, anch’essa sposata, per poi tornare a casa se le cose vanno male. Io non ci sto. L’ho pregato di dirmi la verità perché lui ha sempre detto che se mai fosse successa una cosa del genere me lo avrebbe detto e non avrebbe fatto una vita parallela. Ma nasconde il telefono, ha cambiato il PIN, continua sempre a messaggiare, è chiaro, mi tradisce ma non ha la forza di lasciarmi. Non so più cosa fare per tenere in piedi la mia famiglia, lui fino a quando non avrà le idee chiare mi lascerà in questo limbo ed io sono sempre più combattuta se lasciarlo o cercare di tenerlo stretto a me.

da: Sara

3 Commenti

  1. Ciao Lara, grazie davvero tanto delle tue parole e di aver avuto la pazienza di leggere la mia storia.
    Sto vivendo un vero e proprio caos emozionale che cerco di tenere a bada per non esplodere, questa è la verità.
    Da una parte vorrei che uscisse fuori di casa adesso, dall’altra mi spaventa a morte questa eventualità.
    So che mi tradisce, anche ieri sera era in casa ma totalmente assente, attento solo al suo telefono.
    Gli ho proposto di fare terapia di coppia ma no vuole saperne, dice che nessuno può risolvere la sua crsisi se non se stesso, ed intanto io devo continuare anche per il bene di mio figlio a tener duro.

  2. Sono figlia di divorziati e per anni mia madre ha cercato di far sopravvivere il nucleo famigliare nonostante i maltrattamenti di mio padre principalmente nei suoi confronti (ma anche nei miei).
    Ti dico solo questo: raccogli le forze e pensa prima alla tua bambina, che è innocente. Te lo dico in prima persona: un bambino, anche se non capisce, è molto sentivo ed emotivo all’interno del suo contesto famigliare, specialmente nella prima infanzia e sono tutti possibili traumi che il subconscio assorbe… vedendo poi le conseguenze in età adolescenziale/adulta. E lo dico per esperienza personale.

    Il resto sta a te, anche se ti consiglio di fare un vero e proprio tentativo di confronto risolutivo con tuo marito e di vedere cosa ottieni da esso e se in casa persiste un aria “tossica” tra te e lui (e quindi indirettamente anche alla bambina). Tradimento o no, comunque c’è un problema nel vostro rapporto e va risolto se vuoi continuare a mantenere il nucleo familiare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.