Mi ha tradito con uno conosciuto in palestra

Salve a tutti, chiedo scusa se mi dilungherò ma voglio che abbiate un quadro chiaro per dirmi le vostre opinioni, ne ho bisogno. Io ho 23 anni e lei 22, ci siamo conosciuti all’università in quanto siamo colleghi. Io mi sono trasferito da un’altra città e vivevo da solo con degli amici, lei invece è del posto e vive con i suoi genitori. Lei era fidanzata da circa 3 mesi con un ragazzo che, a detta sua, non aveva mai amato e dopo aver solo parlato per una decina di giorni con me ha deciso di lasciarlo perché si era resa conto di provare qualcosa per me. Io all’inizio ero diffidente su di lei, Ho tentennato perché ho pensato che se aveva fatto questa sostituzione con lui avrebbe potuto farla anche con me in futuro, ma lei ha insistito per mesi e conoscendola con il tempo sembrava perfetta, si definiva una ragazza con i valori dei suoi nonni, con il valore della famiglia, con una visione romantica dell’amore e soprattutto del sesso.

Dolcissima e innamorata, diceva che ero perfetto, quello che cercava, un principe azzurro. Anche nell’aspetto e nel modo di vestire era una ragazza semplice, non era mai volgare ed era anche parecchio insicura del suo corpo nonostante sia bellissima. Con il tempo mi sono innamorato alla follia, sembrava tutto perfetto, tra università e tempo libero passavamo la maggior parte del tempo sempre insieme e sembrava non bastarci mai. Io l’ho aiutata ad avere maggiore autostima e l’ho sempre sostenuta nelle sue crisi, ero protettivo e dolce con lei. Nel limite delle possibilità di un universitario non indipendente economicamente cercavo di accontentarla in tutto, uscite, piccoli viaggi e attenzioni sia sentimentali che materiali non sono mai mancate. Lei stessa diceva che realizzavo ogni suo desiderio. Anche a letto le cose andavano alla grande, io sono ben dotato e lei non faceva altro che dire quanto fosse soddisfatta.

Litigavamo come ogni coppia ma mai per problemi realmente gravi, le nostre discussioni vertevano essenzialmente su due aspetti:
1. la sua insicurezza che la portava a prendersela anche se la “trascuravo” per 5 minuti dopo un’intera giornata passata assieme. A volte sembrava che le mie attenzioni non le bastassero mai, nonostante facessi veramente ogni cosa con lei, a volte sembrava comunque insoddisfatta ma io lo legavo alla sua insicurezza e nonostante mi incazzassi perché sembrava sempre che sbagliassi qualcosa alla fine la giustificavo e cercavo di rassicurarla.
2. La sua tendenza a “criticare” diversi aspetti del mio carattere e modo di fare,  cosa che con il tempo si è accentuata sempre più fino a far nascere discussioni sempre più frequenti. Eravamo diversi, lei è una chiacchierona, molto impulsiva e istintiva, non sta molto a pensare e ragionare e spesso agisce di pancia, crede nel destino e quindi nel “come va va”. Inoltre è cocciuta e non ammette mai che una sua convinzione possa essere sbagliata, anche se gli dimostravo con i fatti che una certa cosa non era come diceva lei, si rifiutava di ascoltare e mi diceva che io cercavo di imporle la mia idea per forza.

Al contrario, io sono molto più razionale e celebrale, penso molto, controllo le mie emozioni e non credo nel destino quindi pondero molto bene le mie azioni. Anch’io però sono testardo e un po’ permaloso, soprattutto quando le critiche arrivano dalla persona più importante tendo a rimanerci male e questo spesso allungava la durata delle discussioni. La differenza sta nel fatto che io non ho mai detto una parola sui suoi difetti o sui suoi modi, lamentavo solo il fatto che lei fosse una “criticona” mentre lei notava sempre qualcosa che non le andava bene e la sottolineava sempre: ero troppo distratto o pensavo troppo, ero menefreghista o ero troppo apprensivo, sbagliavo qualcosa una volta e diventava “ecco fai sempre così”, insomma o in un modo o nell’altro mi sembrava di ricevere sempre giudizi negativi, anche se lei sosteneva che fossi io a prendermela troppo sul personale.

Sta di fatto che nell’ultimo anno le critiche sono diventate più frequenti e pesanti e sono spariti i complimenti. Lei ha iniziato a criticare il rapporto con i miei coinquilini e amici da 20 anni, dicendomi che sono un sottomesso, che sono troppo buono, che mi faccio mancare di rispetto, che in casa fanno fare tutto a me, che dovevo tirare fuori le palle, una marea di falsità poiché in realtà sono sempre stato una persona che si fa rispettare da tutti, in casa abbiamo dei turni sulle pulizie e le cose da fare e ogni anno scegliamo uno di noi che tiene i rapporti con il proprietario di casa e quest’anno toccava a me. In 20 anni con i miei amici ho sicuramente avuto discussioni e ci sono stati sbagli da entrambe le parti ma visto che si è sempre trattato di cose di poco conto ci siamo sempre perdonati e non per questo credo di dover essere giudicato come un senza palle, tant’è che adesso che sono distrutto ci sono solo loro ad ascoltare per ore i miei lamenti ed a starmi vicino.

Ma le litigate peggiori le abbiamo avute quando ha iniziato a dirmi che non le piaceva il rapporto con i miei genitori, su questo punto ci siamo allontanati. Lei è cresciuta con i racconti di sua madre che ha passato diversi guai con una suocera invadente ed ha il terrore di fare la stessa fine e questo è ricaduto su di me. Io ho un rapporto molto bello con i miei genitori, parliamo di tutto e loro mi hanno sempre lasciato libero in ogni scelta fin dai tempi delle scuole e non sono mai stati invadenti. Vivendo da solo in un’altra città ci vedevamo una volta al mese se non di più ma ci sentivamo tutti i giorni, quando potevo di sera facevamo una breve videochiamata e durante il giorno capita che ci scriviamo su whatsapp se c’è qualcosa da dire o che io faccia una telefonata di 2 minuti contati a mia madre perché, dato che mio padre lavora per 18 ore fuori casa lei è sempre da sola e di questo me ne dispiace. Parliamo di cibo, calcio, università, cose normali di tutte le famiglie normali, non si sono mai intromessi nei fatti miei ne tantomeno della mia vita di coppia.

L’unica cosa che reputo “pesante” del rapporto con i miei genitori è che dopo aver rischiato la vita in un incidente, un frontale, mia madre ne è rimasta traumatizzata, ha sofferto di ansia per un periodo e quando sapeva che mi spostavo in macchina andava in ansia e voleva sapere se fossi arrivato a destinazione con un messaggio. Ovviamente io ho spiegato alla mia fidanzata la storia dell’incidente e le avevo detto che era solo una cosa temporanea che facevo per aiutarla a superare il trauma e che trascorso un po’ di tempo avrei tagliato io stesso la cosa e così è stato a maggio di quest’anno.
 Lei non tollerava questo mio rapporto con i miei, nonostante io fossi quello che viveva da solo a chilometri da casa mentre lei sta ancora con mammina che gli fa persino il letto, ha il padre che gli fa storie se torna a casa troppo tardi e lei stessa dice che il suo sogno è vivere nella villetta a fianco a quella dei suoi genitori.

Passavamo moltissime domeniche a casa sua con tutta la famiglia che io adoravo, facevamo un sacco di cose tutto insieme, dormivo a casa sua e giocavo con i suoi fratellini. Ma siccome io sentivo al telefono i miei genitori che non vedo mai ero un problema. Mi ha fatto passare per un mammone, che comunica i suoi spostamenti, che dice i fatti nostri ai genitori. Mi ha detto che mio padre mi fa i conti in tasca (ma se è lui a mantenermi all’università mi sembra normale che debba parlare di soldi con lui!). Mi ha detto che si sentiva sotto controllo dei miei, anche se dicevo a mio padre chiacchierando “oggi ho mangiato una pizza buonissima nel posto X” per lei era uno stare sotto controllo, diceva che non poteva vivere sapendo che il suo uomo non riesce a staccarsi, che sono un figlioletto perfetto, che non voleva fare la fine della madre quando ci saremmo sposati e tanto altro che vi risparmio.

Mi ha sminuito come uomo e come fidanzato.
Io non riuscivo a capire come si potesse giudicare mammone un ragazzo che vive da solo, fa tutto da solo e sta cercando di costruirsi un suo futuro con lei lontano da casa solo per delle semplici telefonate o messaggi in cui chiacchierava di cazzate con i suoi genitori. Cercavo in ogni modo di spiegarle che le cose non erano come diceva lei, che nessuno invadeva la nostra storia,  cercavo sempre di giustificarmi ma alla fine mi imbestialivo e scoppiavano litigate di ore ed ore. Almeno una volta al mese si litigava per questa storia ed io ad un certo punto esasperato le ho detto che se non aveva stima di me, che se non ero abbastanza uomo per lei poteva chiudere la storia e andarsene ma lei rispondeva che mi amava, che mi parlava di questo problema per non avere un matrimonio rovinato in futuro e che queste sono cose che si superano e non immaginava una vita senza di me.

Tuttavia le cose iniziavano a raffreddarsi leggermente e questo si rifletteva anche a letto, nonostante avessimo ancora una vita sessuale attiva non era più “da brividi” come prima, lei avvertiva dei dolori a volte ma diceva che non centrava nulla il suo desiderio per me. Ad oggi ne dubito.
Con questo clima abbastanza teso entriamo nel 2020, io ero molto stressato per via di scelte che dovrò prendere sul post laurea ed altri problemi e quando tentavo di confidarmi con lei sembrava seccata, una volta mi ha persino detto “che lagna”. Poi da fine febbraio anche il maledetto Covid diventa un ulteriore problema. Io cercavo di invitarla a stare più attenta mentre lei in piena pandemia da credente nel destino abbracciava e baciava chiunque incontrasse perché “se dobbiamo morire moriamo”  e mi criticava ancora dicendo che ero ansioso, esagerato, allarmista, che non la facevo vivere, che lei non può stare con l’ansia e chi più ne ha più ne metta. Il caso vuole che i primi di marzo io mi trovassi nella mia città e con lo scattare del lockdown non sono potuto rientrare da lei.
E qui viene il bello.

Il giorno prima della chiusura delle palestre mi dice che il proprietario della sua, fisico perfetto, gli stava prestando dei pesi della sua palestra così si sarebbe potuta allenare a casa. A me è sembrato strano che su centinaia di clienti li prestasse proprio a lei, che mi ha sempre detto che avevano un rapporto che si limitava al saluto. Lei mi ha detto che li stava prestando anche ad altre persone e che non c’era nessun secondo fine. Pochi giorni dopo la vedo condividere su Facebook un post della pagina della palestra, io chiedo e lei mi dice che il proprietario gli aveva scritto per chiederle una mano facendogli pubblicità e che per ricambiare il favore dei pesi lei aveva accettato ma che la conversazione era finita lì. Mi sono fidato. Nei giorni seguenti lei mi ha trattato con una freddezza senza precedenti, quando l’ho chiamata per chiederle una mano sulle lezioni universitarie a distanza lei mi ha accusato di essere egoista, di averla chiamata solo perché avevo bisogno e non perché mi mancava, ma se messaggiavamo tutto il giorno di continuo questo discorso che senso ha? Specie dopo tutte le attenzioni che le ho sempre dato?

Nei giorni seguenti parlavamo poco, lei aveva sempre da fare nonostante fossimo chiusi in casa e quando chiedevo spiegazioni lei rispondeva che stava male per il lockdown, che ci era rimasta male perché io non c’ero, che stava cercando di tenersi occupata e che “nonostante ti amo, a distanza non riesco ad essere me stessa”. Davanti a queste affermazioni ci sono rimasto malissimo, in un momento in cui avremmo dovuto farci forza a vicenda e mancarci lei si faceva i fatti suoi ed io sembravo l’ultima ruota del carro, dopo tutto il tempo passato incollati lei sembrava indifferente. Quando lamentavo queste sue mancanze venivo ignorato o si finiva con il litigare. Tra marzo e aprile ha iniziato a trattarmi sempre peggio, sembrava le desse fastidio ogni cosa, anche se le dicevo “ho mal di pancia” venivo attaccato con frasi del tipo “stai sempre male, sei vecchio, sei depresso, stare chiuso in casa ti sta facendo male, ecc” e io mi incazzavo sempre di più e mi chiudevo sempre di più, iniziando a diventare scontroso anch’io. Una volta mi ha dato del ragazzino immaturo perché in pieno lockdown ho fatto una partita alla play station per passare il tempo. Nonostante questo a maggio, appena hanno aperto i primi spostamenti, con l’aiuto di mio padre (abbiamo solo una macchina in famiglia quindi è venuto con me per riportarsela indietro) l’ho raggiunta subito a casa sua e la sua prima reazione quando gliel’ho detto sapete qual è stata? “Potresti prenderti la macchina invece ti fai accompagnare da papà”.

Mi è crollato il mondo addosso ma sono rimasto, ho iniziato a fare avanti e indietro solo per vederla, appoggiandomi a casa sua perché avevo sospeso il mio contratto d’affitto durante il lockdown ma ogni volta che andavo mi sembrava di vedere una persona diversa, soprattutto a letto sembrava non esserci più nessun coinvolgimento da parte sua e questo mi ha reso più depresso di quanto già non fossi.
Con la riapertura delle palestre a fine maggio lei mi ha detto che avrebbe riportato i pesi al proprietario e che si erano scritti per mettersi d’accordo. Nei giorni seguenti l’ho beccata online di notte su whatsapp, le ho chiesto con chi stesse parlando e mi ha detto che era una nostra collega. Peccato che io avevo il numero di questa collega e ho visto l’ultimo accesso, non entrava su whatsapp dal pomeriggio, quindi mi stava mentendo.

Il giorno dopo l’ho affrontata e lei ha negato trovando scuse. C’è stata una litigata enorme in cui lei mi ha detto che io non ero più quello di prima, che conoscendomi bene ha capito che non ero quello che pensava e che il problema principale che l’aveva fatta spegnere nei miei confronti era il mio rapporto con i miei genitori. Mi ha detto che dovevo darmi una svegliata, che dovevo staccarmi perché lei mi amava ma odiava questa cosa e io, per amore, l’ho accontentata. Ho parlato con i miei genitori e ho ridotto al minimo i miei contatti con loro, soprattutto in sua presenza. Nonostante questo mio gesto ovviamente non è cambiato nulla, ha continuato a trattarmi con distacco dimostrandomi che evidentemente il problema non era quello. A giugno le ho detto che sarei tornato da lei definitivamente, avevo ripreso casa, ma lei si è rifiutata dicendo che avevamo gli esami, ci saremmo visti poco per via dello studio, quindi era meglio rimandare per non pagare un affitto a vuoto e che quando volevo potevo venire il fine settimana a casa sua. 

Nel frattempo la vedo cambiare anche nell’aspetto, aveva migliorato il fisico in palestra,  si vestiva più scoperta, pubblicava foto in costume su Instagram in pose che non le avevo mai visto fare, sembrava molto più sicura di se mentre io per la sofferenza avevo perso 5 chili e mi ero ridotto uno straccio. A luglio ho deciso di traslocare nonostante lei mi dicesse di aspettare la fine degli esami, ma con la scusa dello studio si faceva vedere pochissimo e continuava a dirmi che i mesi distanti e le discussioni la facevano sentire bloccata. A fine luglio, quando l’ho invitata a farci una settimana di vacanza nella mia città (che è sul mare) lei è esplosa, scoppiata in lacrime e mi ha detto che non sapeva più se mi amava, che quando facevamo l’amore non sentiva più le sensazioni di un tempo e che forse avremmo dovuto prenderci del tempo. Io, devastato,  stavo andando via ma un’ora prima di prendere il treno lei mi ferma, mi chiede di restare per riprovarci, forse per scrupolo e io resto. Dopo pochi giorni peró mi dice che non ce la fa ad essere se stessa e ci prendiamo una pausa, in cui però mi scriveva ogni giorno che le mancavo, che dovevamo perderci per ritrovarci e altre cazzate del genere.

Dopo una decina di giorni mi chiede di ritornare da lei, che ha capito che mi ama e che vuole stare con me, che abbiamo avuto delle incomprensioni ma che possiamo superare questa crisi insieme perché lei senza di me si sente vuota.
Io, innamorato pazzo, ritorno da lei traslocando nuovamente e passano diversi giorni in cui sembrava veramente che le cose andassero di nuovo meglio tra noi.  Un giorno, approfittando di un suo momento di distrazione le controllo il cellulare, trovando la sorpresa. Negli eliminati di recente c’erano foto del proprietario della palestra mezzo nudo e foto della mia ragazza mezza nuda, delle sue gambe, con le mutandine in vista. Se l’erano mandate su whatsapp e quando ha cancellato tutto ha dimenticato queste foto negli eliminati di recente. Chissà cosa altro c’era. In quel momento sono morto. La mia bambina, che sentivo mia più di ogni altra cosa al mondo si era dimostrata un animale in calore davanti al primo palestrato che ci ha provato con lei.

Lei ha negato tutto quanto trovando scuse assurde ma quello che ho visto era evidente. Nonostante la mia insistenza non ha mai confessato, non saprò mai se la storia con lui andava avanti da marzo, da maggio o da luglio, non ho la certezza matematica che siano andati a letto ma vedendo che non voleva più fare sesso con me, vedendo le foto che si inviavano e considerando che si vedevano ogni giorno in palestra, all’ultimo turno di sera, sono convinto al 100% che sia successo. Non saprò mai se dopo aver fatto lo schifo è ritornata da me per pentimento o perché l’altro l’aveva mollata. Sta di fatto che l’ho lasciata all’istante e sono tornato nella mia città, dopo giorni e giorni senza mangiare, dormire e bere l’ho chiamata e gliene ho dette di tutti i colori, lei ha continuato a negare, a dirmi che ho voluto distruggere tutto io, che se ci eravamo allontanati era per colpa mia che non avevo capito nei mesi precedenti l’importanza dei problemi che mi aveva posto, che non sapeva più quali sentimenti provava,  che lei non stava bene con me, che la limitavo in tutto e che eravamo arrivati ad un punto in cui non si poteva andare avanti. Dopodiché, il nulla. Di solito dopo aver tradito ci si sente in colpa, si cerca di recuperare ciò che si è perso, invece per lei non sono valso neppure questo.

Dopo che sono andato via ha ripreso la sua vita da single come se nulla fosse, ride scherza, si allena ancora lì, mette likes ad altri ragazzi, il tutto come se io non fossi mai esistito, come se tutto quello che abbiamo condiviso in 3 anni praticamente incollati non fosse mai esistito.
Io al contrario sono nel baratro, ho perso 10 chili, non ho voglia di far nulla, da studente modello sono andato fuori corso all’università, non faccio altro che pensare che la brava ragazza con dei valori che pensavo di avere accanto non esisteva. Oscillo tra l’odio nei suoi confronti, che mi ha mentito e ingannato su tutto e l’odio per me stesso, paradossalmente mi sento colpevole. Mi chiedo se è colpa mia, dei miei difetti, del mio rapporto con i miei genitori, del mio essere permaloso o chissà che. Mi domando se non sono stato in grado di farla rimanere innamorata di me, se non sono stato abbastanza, se non me la sono saputa tenere stretta. Se non l’ho capita. Ha lamentato così tante cose di me che sembra quasi che il tradimento me lo sia meritato, perché io avevo o facevo sempre qualcosa che non andava. E mi ritrovo a pensare “se non avessi fatto quello, se avessi corretto quello, se fossi stato migliore magari non l’avrebbe fatto, magari sarebbe rimasta innamorata di me”. Non faccio altro che pensare a quelle foto ed a lei che fa sesso con l’altro e mi sembra di ricevere un pugno nello stomaco ogni secondo che passa. Tutto questo è distruttivo, la mia autostima non esiste più e non so come uscirne. Ringrazio chi avrà il coraggio di arrivare fino a qui e dirmi la sua opinione, so che mi sono dilungato troppo.

da: Leo

4 Commenti

  1. Ciao Leo, ci sono poche regole in una relazione, ma la principale è : essere se stessi (quindi stare bene) Questa ragazza vuole cambiarti ? Che diritto ha di dirti cosa devi essere o fare? Per esperienza so che mentre cerchi di soddisfare le aspettative di un altro perdi te stesso. Rimboccati le maniche e trattati bene! So che è tremendo si è feriti e delusi…ma in fondo molte persone passano da queste stanze buie almeno una volta nella vita però puoi uscirne…e anche decidere in quanto tempo!
    Buona fortuna!

  2. Caro Leo, ho letto tutto e nonostante sia più grande di te mi sono rivisto in molti passaggi della tua storia, ce ne sarebbero di cose da dire e da dirti ma non questo spazio non basterebbe mai.
    L’unica cosa che ti posso dire è di tagliare i ponti completamente e confidare nel tempo, capisco che possono essere cose banali (lo pensavo anche io) ma aiutano, non subito ma aiutano.
    In bocca al lupo amico, da uno che c’è passato, ne avrai bisogno.

  3. Ciao Leo, non ci sono parole che possano confortarti in questo momento e nulla potrà risollevarti se non il tuo desiderio di uscirne. Datti tempo e non chiuderti in te stesso. Un abbraccio

  4. ciao Leo. Il tuo racconto è il classico quadro della ragazzina che ancora non sa quello che vuole. Con la classiche scuse da ragazzina, quando sa di aver sbagliato me vuole riversare le suole colpe sulla persona che ha accanto. E sai perchè? Si è accorta che lei è quella “forte” nella coppia. Sa che quando si lamenta tu cerchi di correggerti, sa che quando ti cerca tu corri etc etc.
    Non so dirti che lei ti abbia tradito o no, potresti cercare contatto con il tipo in palestra e parlare a quattrocchi con lui. Anche se, forse serve a ben poco.
    Posso solo dirti che la donna perfetta non esiste, come anche l’uomo perfetto. Esiste solo la donna di cui ti innamori, con i suoi pregi ed i suoi difetti e se l’ami devi cercare di farteli andare bene.
    E’ chiaro che il rispetto per l’altro però non deve mancare, ed in quelle foto mezza nuda mandate a lui ti ha mancato di rispetto e non poco.
    Forse lei pensava di giocare, non so. Con il tempo e con altre esperienze che avrai nella vita saprai ponderare queste cose, e capire la persona che veramente vuoi al tuo fianco.
    Nel frattempo, non perdere tempo. Rimettiti in forma. Iscriviti anche tu in una palestra e conosci altre donne.
    il mondo è grande ed è pieno di pesci. Chissà, non si sà mai nella vita. Forse anche la tua ex vedendoti in forma e più menefreghista e sicuro di te stesso, capirà la cazzata che ha fatto.

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