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Cornuto e mazziato

Ciao a tutti,
scrivo per sfogare la mia rabbia e delusione nei confronti di una persona alla quale ho veramente dato tutto.
Siamo stati insieme tre anni, dovevamo trasferirci all’estero insieme. Io ovviamente avevo predisposto tutto, sia con il lavoro, che con tutto il resto.
Vi risparmio i dettagli della nostra storia, vi basti sapere che ci eravamo fatti tante promesse.
I problemi iniziarono questa estate quando lei, di punto in bianco, mi chiese una pausa. Io, in totale buona fede, le dissi che qualsiasi problema lo avremmo potuto risolvere, in ogni caso, se era quello che sentiva la lasciavo libera.
Io sparisco dieci giorni e lei torna.
“Perfetto” – pensai. Invece no. Tempo un mese mi dice che la ginecologa richiede che io faccia degli esami, perchè lei ha costanti problemi ed è richiesta una verifica del partner.
Io faccio gli esami: tutto negativo. Lei allora mi dice che li ha fatti anche lei ed è negativa.
Qualche giorno dopo, casualmente, mi accorgo che per sbaglio non ho fatto un esame specifico. Stranamente lei a questa notizia si arrabbia di brutto.
Io all’inizio pensavo che fosse solo paranoica, così rifaccio gli esami e risulto positivo proprio al test che non avevo fatto la prima volta.
Lei a quel punto rifà i test e “casualmente” questa volta risulta positiva. 
Lo so cosa state pensando, e la risposta è “si, sono stato un fesso”. Ma uno che è innamorato non pensa che la ragazza con cui condivide progetti, idee di famiglia e sogni da più di due anni possa volerlo “fregare”.

Non ci ho pensato un attimo che lei avesse qualcosa da nascondere, anzi, mi sono sentito in colpa perchè lei mi lasciò credere che fossi io il responsabile, che avessi preso l’infezione chissà quando.
Dopo aver fatto la terapia ed essere guariti entrambi, passiamo una estate orrenda, tra continui litigi e continue provocazioni (da parte sua), finché a settembre, all’ennesima mancanza di rispetto la lascio.
Già due giorni dopo avrei voluto un confronto, parlare, ma niente. La mia ex sembrava contenta e sollevata.
In autunno ci rivediamo per scambiarci le nostre cose, scatta un bacio. Le dico che la rivorrei, che per me è importante.
Lei ci pensa e dice che dovremmo riprovarci, salvo poi di punto in bianco cambiare idea e sostenere che sarebbe un errore.
Invece a gennaio ci rivediamo e ci rimettiamo insieme.
Questa volta pongo delle regole: ci riproviamo ma qualsiasi problema va risolto faccia a faccia.
Dura due mesi. Dopo una settimana “difficile” in cui avrei dovuto vedere delle avvisaglie, lei sparisce per 24 ore. 
Quando finalmente risponde ai miei messaggi, le chiedo spiegazioni. “Mi aspetto delle scuse, poi se vuoi parliamo”.
Lei a quel punto impazzisce: 
“è tutto da buttare”
“non possiamo stare insieme”
“basta, non ti devo spiegazioni”
“è finita”

A quel punto il mondo mi è crollato addosso. Ho cercato di farla ragionare, ma non mi ha neanche voluto vedere per un chiarimento.
“Eh ma per te ci sarò sempre, ma ora è meglio così” – diceva. Una frase ridicola.
Le ho chiesto: “perché?” 
“Non funzioniamo” è stato il massimo che io abbia ottenuto. Nessuna spiegazione.
Il “bello” è che, qualche settimana dopo, non sentendomi benissimo, vado a fare delle analisi. Indovinate un po’?
Positivo all’ HPV. 
Per correttezza lo comunico alla mia ex. Ricevo una valanga di insulti. Termina con “non ti voglio più vedere e sentire, mi fai schifo”.
Considerando che negli ultimi 3 anni sono stato solo con lei (perchè anche da single non ho avuto la forza di rimettermi in gioco, ancora oggi faccio fatica) e che non mi ha fatto nessuna domanda sulle analisi (cosa che chiunque per interesse nella propria salute comunque farebbe), me l’ha attaccato lei sicuramente.

Ora, io scrivo questa cosa, non per chiedere consigli su una storia che, alla fine, sarà come tante ma per condividere una riflessione: come è possibile che una persona che per anni abbia detto di amarti (e l’abbia dimostrato), tutto a un tratto cambi così.
Perchè tutto questo odio? Questa cattiveria? In fondo io sono parte lesa, io amavo, io non ho fatto nulla.
Perchè insultarmi sapendo che la cattiva è lei?
E poi, spero qualcuno mi smentisca perché questo comportamento l’ho visto troppe volte in tantissime ragazze: perché non assumersi mai responsabilità?
Perché sparire?
Perché rifiutare il confronto?

Io sto cercando di non odiare. Di andare avanti. Cerco di riprendermi la mia vita, senza pensare ai torti che ho subito. Ma ho paura. 
Se riaprissi il mio cuore ad un’altra persona, chi mi garantisce che non possa risuccedere?
Io non avrei avuto problemi se la storia fosse finita con delle spiegazioni. 
Della serie: “Guarda, ci ho riflettuto, io non ti amo e non credo di poterti amare più. Ti chiedo scusa. Se vuoi parlare vediamoci, sono a tua disposizione” sarebbe bastato.
Non dico non tradirmi, perché a quanto pare va di gran moda…
Poi la storia delle malattie è allucinante: alla base di qualsiasi rapporto c’è la fiducia. Credo di aver amato una persona che non esisteva. 
Ma allora mi chiedo: “ero io che vedevo cose che non esistevano o le persone possono cambiare rapidamente?”
Certo io mi sento trattato come un fazzoletto usato. Finché ero utile ero perfetto, ora vado buttato con fastidio.
Fa male perché io amavo veramente e non penso di essermelo meritato.
Però ora riparto alla grande. Farò grandi cose. 
Grazie per il vostro tempo, e, se vorrete commentare, grazie per i vostri suggerimenti/pareri.

da: M.

3 Commenti

  1. Caro M., anche a me piace molto ciò che hai scritto e come lo hai scritto.
    Purtroppo anche a me (che sono donna) è capitata una cosa molto simile: subire da un giorno all’altro il voltafaccia dell’uomo che per tanti anni diceva di amarmi e mi dimostrava amore. È durissima, lo so.
    Ci sono tappe di dolore durissimo da attraversare, dolore, rabbia, odio, tristezza, solitudine, mancanza della persona con la quale hai condiviso tempo, emozioni
    Mi piace anche ciò che ha scritto Marco. Ma su una cosa non sono assolutamente d’accordo: le persone cattive e crudeli esistono eccome.
    Chi si comporta così è egoista, menefreghista e completamente privo di empatia. Non è umano ferire senza pensare, non dare peso alle parole e non mettersi neanche per un secondo nei panni dell’altro. Le parole sono l’arma più tagliente che ci sia, possono fare male a distanza di anni

  2. Mi piace molto quello che hai scritto e come lo hai scritto. Hai una serenità interiore che è rara in chi si trova nella tua situazione.
    Non so rispondere alla tua domanda, forse la rabbia è un meccanismo di difesa per non dover riconoscere i propri errori, o forse, più semplicemente, chi sa di essere rincorso – e sa che l’altro gli muore dietro – non teme di perderlo e, quindi, tira fuori il suo lato peggiore.
    Ci tengo a sottolineare che, a mio avviso, al netto di tutta questa enorme sofferenza, quando sarà passato un lasso di tempo sufficiente, le cose si ribalteranno: il carnefice diventerà inevitabilmente nostalgico, e la “vittima” (anche se non credo al vittimismo in amore; mi riferisco a chi soffre) non avrà più bisogno dell’altro, proprio perché ne ha conosciuto il volto peggiore.
    Comunque, non penso mai che si tratti di persone cattive. Chi ci dedica una parte della sua vita è comunque una persona che dobbiamo rispettare – ma non per questo, ovviamente, assecondare – anche perché sono sicuro che il meglio per te, almeno per adesso, sia staccarti da lei.
    Un abbraccio grande

  3. una buona fetta del gentil sesso è un coacervo di egocentrismo, indecisione e mancanza di senso di responsabilità, ci si può fare davvero poco. Lei ti ha attaccato il papilloma virus -preso chissà dove, chissà quando, chissà da chi, ti pianta in asso con motivazioni inesistenti e nonostante tutto si incazza con te: un comportamento nemmeno tanto inusuale; evidentemente preferisce rigurgitarti addosso quello che dovrebbe provare per se stessa ma non ha il coraggio di affrontare. Lascia perdere, se vuoi amore incondizionato prenditi un cane.

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