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Clandestino e a distanza

Buongiorno, sono nuovo, un ragazzo di 23 anni vorrei solo condividere la mia storia assurda per avere pareri. Scusate i dettagli ma è veramente lunga e assurda.A Marzo vado a lavorare due mesi d con workaway a Cordoba in un ostello. Dopo due settimane arriva la mia nuova compagna di stanza, Danese, due anni più grande bella anche se non il mio tipo, ma fidanzata da 3 anni. Lei lega subito e sente una forte connessione io al di la di interessi in comune devo dire di non avere avuto il ‘colpo di fulmine’.

Dopo due sere la terza ragazza che viveva con noi va a dormire dal ragazzo e lei mi invita nel suo letto per via del freddo. Non succede nulla comunque. La cosa si ripete la sera dopo stavolta ci diamo un bacio ma poi ci fermiamo, lei non può perchè fidanzata. Da li io sono un po’ in imbarazzo lei mi segue ovunque incluso nel mio weekend a granada dove prenota nel mio stesso ostello, ci ubriachiamo stavolta ci baciamo più seriamente ma sempre con lei che si tira indietro a una certa. Per una settima poi cosi abbracci, carezze ma si evita di andare oltre per via della situazione. A un certo punto scatta qualcosa quando devo ammetere io un po’ ******* e frustato dalla situazione esco con un’ altra ragazza un weekend e ci vado a letto. Da li lei diventa attaccatissima i baci diventano una cosa normale ma niente più prima che me ne deva andare partiamo anche per un bellissimo weekend romantico insieme. L’ultima sera poi per la prima volta lo facciamo anche anche se per pochissimo perchè lei si ferma per sensi di colpa. L’addio è drammatico e non riusciamo a smettere di sentirci, entrmbi continuiamo a viaggiare lei fa la volontaria in un monastero in italia 1 mese e mezzo io in scuole a praga. Ma ci sentiamo sempre, mandiamo foto e video e lei alla fine decide di tornare in Danimarca una settimana dopo saltando il complenno della madre e dovendo aspettare un mese in più per veder il ragazzo che vive in un’altra città e quella settimana era li per il suo rientro.

Passiamo una bellissima e passionale settimana in Italia dopodichè però cerchiamo di staccarci, lei torna a casa e io credevo questo l’avrebbe fatta ‘rinsavire’. Non è cosi continuamo a sentirci e chiamarci anche se meno spesso fino a che lei non deve rivedere il fantomatico ragazzo per andare in vacanza. Piange a dirotto e dice che non ci dovremo sentire quelle 2 settimane per il suo bene. Io acconsento ma dopo tre giorni mi scrive dicendo che non riesce a smettere di pensarmi, che se la situazione fosse diversa vorerebbe passare il resto della vita con me e fa lo stesso più tardi altre 2 volte. Quando torna però riniziamo a sentirci come niente fosse e non si riescono ad affrontare tematiche scottanti perchè si ******* e dice che non capirei, o piange. Infine ad Agosto io non reggo più la situazione che mi stressa dalla mattina alla sera non lasciandomi vivere serenamente la mia vita, mi sento legato a una situazione senza futuro che piano piano mi consuma. Inoltre ricevo una possibilità di studiare in belgio (poi non presa per ragioni economiche) dove sarebbe andata anche lei a fare un semestre. Ma quando le comunico ciò nemmeno la possibilità di stare vicini apre uno spiraglio ‘non lo sa come andrebbe’. Alla fine decido di chiudere e dirle che non dovremmo più parlare, lei va in crisi piange a dirotto ma alla fine acconsente chiedendomi però di vederci un’ultima volta.

Lo facciamo una settimana stupenda in francia, torniamo entrambi col cuore spezzato e una vaga promessa di risentirci forse in due anni (errore mio forse aver acconsentito). Dopo una settimana però mi scrive dice che due anni sarebbero troppi e mi chiede di poter parlare. Mi racconta per la prima volta che il suo conflitto è tra un ragazzo di cui ama alcuni aspetti, stabile e con cui hanno costruito nel tempo un rapporto funzionante (cosa che per 2 anni non era) miglirandosi a vicenda ma senza quell’amore vero intenso che prova per me e me per l’appunto di cui è innamorata perdutamente, mi dice di essere arrivata quasi a chiudere con lui due volte ma di non riuscire a capire cosa è meglio per lei. Ora in base a questo io alla fine ho acconsetito a risentirci tra un annetto ma ho paura di aver sbagliato. Lei dice che qualsiasi cosa succeda dovremmo ripartire da amici per vedere se costruire una relazione, in quanto non abbiamo mai veramente provato (se si lascia) o rimanerlo amici (se no), ma piange all’idea di perdermi del tutto. Io non so se posso esserle amico se rimane con questo tipo e ho paura di finire per sperare in qualcosa che non accadrà mai e rovinarmi quando ora più che mai vorrei vivere la mia vita. Solo non sono riuscito a fare diversamente. che devo fare? (scusate davvero la lunghezza ma è una storia assurda)

da: Markmarkson

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alberto

Situazione incasinata davvero! Guarda, la confusione ti ha confuso. Direi che lei ha avuto modo di fermarsi e prendere una decisione che non ha preso, non fermarti nel vivere la tua vita e le tue esperienze. Se tornerà tra un anno convinta che sia tu l’uomo della sua vita, allora a seconda di come sarai messo tu sentimentalmente, prenderete delle decisioni. Fermarsi un anno per un qualcosa che potrebbe non arrivare mai è un grave errore che non devi assolutamente commettere. In bocca al lupo