Home / COME RICONQUISTARE UN AMORE / Vi prego ditemi cosa fare!

Vi prego ditemi cosa fare!

Non pensavo mai di arrivare un giorno a dover scrivere qui quello che vi sto per raccontare, ma davvero non trovo alternativa, non posso parlarne con nessuno, nessuno riuscirebbe a capirmi e spero davvero che quilcono qui possa farlo e possa aiutarmi a capire come affrontare questa situazione che mi sta facendo impazzire.
Un anno fa ho conosciuto un ragazzo, un amico che faceva parte del gruppo con cui passo le mie giornate universitarie, siamo sempre insieme, università, studio ecc. Un bel giorno durante una serata ci siamo baciati e da lì ho cominciato a vederlo con occhi diversi. E’ successo per 5 volte, ma dopo l’ultima lui non mi ha più scritta per parlarne! Ho sempre sperato che tra noi potesse nascere qualcosa, che lui si dichiarasse ma non è mai successo! Ora dopo un anno ci ritroviamo ad essere amici, a scherzare insieme, a parlare delle sue avventure ed io innamorata non faccio altro che fingere di dargli consigli, di fingere che non mi importi nulla di lui nonostante io sia gelosa! Passo le mie giornate a pensare a quei baci, a lui e a noi! Non so come fare.

da: Lucrezia

3 Commenti

  1. lo immobilizzi con una tecnica hokuto a caso , lo guardi negli occhi è gli dici ” Amami o sperimenterò la potente musou tensei su di te!” oppure , più semplicemente , gli parli col cuore (possibilmente il suo) in mano gli dici tutto e vedi lui cosa risponde. Nella peggiore delle ipotesi ti sei tolta il dubbio e puoi riprendere con la tua vita più informa e in gamba che pria

  2. Sono andata via da casa perché non vedevo più mio marito ma un estraneo violento accanto a me.
    Un uomo orfano che ho tirato fuori 14 anni fa da un terribile esaurimento seguito alla perdita in 7 anni
    dei due genitori. Un adolescenza passata negli ospedali.Gli ho fatto compagnia al cimitero pulendo la tomba della madre che gli manca tutt’oggi esageratamente. L’ho aiutato nella sistemazione burocratica e logistica della sua vita. Viveva solo senza una bussola con due sorelle fonti di continui problemi da aiutare.Gli ho fatto aprire un conto corrente (teneva soldi in casa alla mercé di chiunque).
    Fatto acquistare un materasso, seguito nel conseguimento del diploma serale.Ristrutturata la sua casa anche coi miei risparmi ed immensi sacrifici, organizzato il matrimonio in ogni minimo dettaglio. Vissuta la sua crescita professionale con l’ingresso in segreteria senza più turni festivi e notturni e dulcis in funda una festa di 40 anni coi fiocchi Ha iniziato ad avere problemi di disfunzione erettile che non voleva curare.Voleva solo evadere,distrarsi stare sempre con questo gruppo di donne separate conosciute in quella maledettissima palestra.Si scagliava su di me per ogni cosa. Per il suo nervosismo ha fatto anche un terribile incidente stradale con lo scooter totalmente distrutto da cui ne e’ uscito illeso per miracolo.
    Mi ha dato la colpa di tutto.La mia cervicale mi impediva di fare tardi come chiedeva sempre più insistentemente e mi ridicolizzava sempre più. “Lasciami vivere”diceva. Era tutto il mio mondo, il mio amico,fratello, marito. Ho una madre depressa,un padre stanco ed un fratello assente. In giro a 40 anni gente priva di valori, detesto gli ambienti disco ed ho paura terrore di tutto, del futuro, della solitudine. Un profondo senso di smarrimento nel cuore. Sto sistemando una casa ma la mia casa era un’altra, aiutooooo non ci riesco. Il dolore e’ immenso. Sono solo passati 9 mesi ma temo siano pochissimi, la ferita e’ una voragine.

    • Tatiana, capisco tutto il tuo dolore e la tua disperazione. Capisco anche purtroppo io problema di disfunzione erettile. Io ho iniziato ad averlo che non avevo neanche 30 anni. Problema psicologico dicevano. Gli ho sputato in faccia ai medici. MI diagnosticarono varicocele grave, prostatite cronica al 4 stadio che tutt’ora mi ha lasciato cicatrici in tutta la prostata che ancora oggi mi creano problemi.
      Entri in un circolo vizioso che non riesci ad uscire dall’utilizzo dei farmaci contro la pde5 (via….& co)
      E varie volte non contano neanche quelli. Una compagna che ti dà la colpa di tutto e che non tenta neanche di farci uscire da questi circolo vizioso. Anzi, per essere sicura se ne esce con altri alla faccia mia.
      Per cui ti capisco, ti sono vicino veramente. Ma purtroppo capisco anche il problema che ha vissuto o sta vivendo il tuo compagno per la disfunzione.
      un abbraccio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *