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Una parola di conforto, grazie

Ciao, vorrei raccontarvi più o meno la mia storia, per farlo però faccio una premessa cioè che non posso entrare nel dettaglio per ovvi motivi. Avevo 16 anni e avendo preso la mia prima delusione vera d’amore capii dentro me stesso che le persone non sono giocattoli e che dal momento che si prende la decisione dello stare insieme è importante il rispetto e la sincerità. Non conta l’età, i buoni principi si devono avere sempre. Passa il tempo, trovo un’altra ragazza ma anche con questa alla fine, anche se ci sono stato abbastanza tempo, si chiude la relazione per decisione dall’altra parte. Da qui in poi comincia un lento cambiamento in me senza che io me ne accorgessi. Non capivo che quest’ultima relazione mi avrebbe scosso, non a livello sentimentale, quanto a livello emotivo.

Tutto bene, fin quando non conosco una persona, lei è tutto l’opposto di quello a cui ero abituato, nei modi, nell’aspetto, in tutto. Mi dava quel qualcosa in più anche solo a guardarla. Avevo paura, una fifa folle di innamorarmi per non soffrire e di non essere ricambiato. Passano i mesi, quel colpo di fulmine che ho avuto appena l’ho vista si tramuta in un innamoramento e decido di provarci. Dopo un pò di tempo con mia grande sorpresa si arriva al bacio (mi bacia lei) e da li inizia la nostra relazione. Ero contento, anzi contentissimo, avevo trovato quella persona che avrei sempre voluto, non mi sarei stancato mai di vederla sorridere. Ero sempre impegnato costantemente a farla sentire importante, a dargli sempre di più, a sforzarmi di essere sempre educato e mai sgarbato, non ho mai nemmeno cercato mezzo pretesto per litigare.

Come tutto è iniziato è subito finito. Non me lo aspettavo minimamente o meglio non me ne rendevo conto. Avevo un gran bisogno di dare il mio amore che non mi sono accorto che dall’altra parte mi veniva restituito poco: non tanto perché doveva farmi qualcosa in particolare, quanto se la persona che ti interessa si fa in 4 per te non rimani sempre chiusa e sulle tue ma cerchi di aprirti a lei. Ve lo giuro ho fatto di tutto ma niente è servito, niente perché lei mi lascia dicendo che non può amarmi ne ora ne mai. Io un ti amo detto sinceramente mi è scappato, a lei no. A me veniva da dire amore, ma lei no. Paradossalmente non mi stancavo e speravo che era solo per timidezza, essendo appunto lei molto timida, che presto mi avrebbe dimostrato tutto. Non credevo mi potesse lasciare così su due piedi.

Ora è passato già un pò di tempo ma non riesco a togliermi il suo sguardo e sorriso, c’è l’ho sempre dentro. Ma a distanza di tempo, se la vedo sto il triplo peggio eppure tempo per me l’ho trovato e forse ho trovato anche qualcosa in cui ho sbagliato ma ormai è persa. Non credo che lei voglia tornare con me, non credo che lei mi vuole poiché nemmeno un come stai si è degnata di chiedere. Non sto facendo nulla e so già che, mentre io non cerco nessun’altra, prenderei in giro altri e me stesso se mi mettessi con un’altra ragazza e non sarebbe giusto. In testa ho sempre lei e non ce la faccio più. Pur amandola è diventata il mio incubo, una cosa talmente bella da farmi venire il magone allo stomaco. Che cosa devo fare? Che mi consigliate? Vi prego datemi una mano o qualche parola di conforto, grazie infinite..

da: Joex2949

7 Commenti

  1. Ciao Joex per dimenticare questa ragazza è ovvio che hai bisogno di tempo, a mio avviso puoi dimenticarla solo cercando di conoscere gente nuova e distrarti, perché più vedi quella persona, più non te la togli più dalla testa. So che ci stai male, ma sarà solo il tempo a guarire le tue ferite. Apri il tuo cuore a nuove conoscenze e vedrai che riuscirai a dimenticarla..

  2. Guardiamo in faccia ad una parte scomoda della realtà: novanta su cento l'”aMMore” è un utilitaristico approfittarsi di qualcuno per non rimanere soli, avere un po’ di sesso senza passare per un puttaniere o per una zoccola, avere qualcuno con cui andare in vacanza in estate . Se ti guardi ben bene dentro c’è un’ottima probabilità che le tue ragioni non siano più pure di quelle del novanta per cento della popolazione;tutto ‘sto amor cortese di cui ci bulliamo, tutte ‘ste ore passate a piangere e soffrire e struggersi per qualcuno sono cazzate, sono ore perse , sono tempo levato a cose più interessanti.
    Una delle poche volte che ho sentito dire “aMMore mio” ad una persona, cui tra l’altro tenevo particolarmente, è stato mentre me la trombavo come un fabbro ferraio. Per dire che pure i “ti aMMo” lasciano il tempo che trovano. Sono il primo che vorrebbe crederci , mi piacerebbe che ci fossero “aMMore” , giUoia e unicorni magici ma la verità è che viviamo in un meraviglioso mondo di merda e di puro e disinteressato c’è poco . Morale della storia? Smetti di dannarti l’anima per una persona che evidentemente non ti vuol dare le attenzioni che cerchi e passa avanti, dedicati ad altro , buttati sul lavoro , fai volare un drone , scrivi un romanzo , gira un film e vinci l’orso di pan di zenzero a Berlino. Le alternative sono milioni. Tanto una fregna arriverà,arrivano sempre, matematico . Lì rimpiangerai i tempi in cui eri single .
    In bocca al giaguaro

    • Rado sei una forza della natura. I tuoi commenti sono sempre tremendi (nel senso buono della parola) ma terribilmente veri, purtroppo. E l’hai detto come io non lo direi mai, ma sono d’accordo con te. E benché sia una inguaribile romantica, non posso non constatare di quanto il mondo e le persone siano cambiate con il tempo. Niente valori e solo egoismo puro.

      “Guardiamo in faccia ad una parte scomoda della realtà: novanta su cento l’”aMMore” è un utilitaristico approfittarsi di qualcuno per non rimanere soli, avere un po’ di sesso senza passare per un puttaniere o per una zoccola, avere qualcuno con cui andare in vacanza in estate . ”
      Quanta saggezza e consapevolezza di quel che siamo diventati adesso, in questa frase! 🙁

      • Magari, Daniela! Sono solo uno che ha preso troppe mazzate e ora fa lo sbruffone su internet . Dal vero sono una specie di omone di marzapane. “Soft as fuck” dicono da queste parti . Alla fine va bene così, sto imparando ad accettare le cose di me che non posso cambiare ed a lavorare sul resto.
        Un saluto

  3. Per Joex, capisco la tua delusione e il tuo dolore. Ma devi combattere e devi uscire, divertirti e conoscere gente. Se non conosci altre persone non potrai accorgerti che di ragazze simpatiche e carine ne esistono altre. Certo all’inizio sarà difficile. Tutte, al suo paragone, saranno meno brillanti e più sbiadite di lei, ma piano piano ti accorgerai che al mondo non esiste solo “quella” persona. Devi solo digerire bene la cosa e aprirti agli altri senza chiuderti a riccio. Non scartare a priori ogni ragazza che ti si avvicina. Cerca di conoscerne qualcuna che ti attira di più. Non parlo del chiodo schiaccia chiodo, ma certo è che se resti dentro casa, avrai solo e sempre una persona in mente. Sta arrivando l’estate, sarà più facile conoscere gente e posti nuovi. Fallo magari ti ritroverai a pensare sempre di meno a lei, e più a qualche altra. Auguri.

  4. Caro, parti dal presupposto che alla tua età (presumo tu sia molto giovane) le ragazze sono attratte dal bello e tenebroso.
    Quindi ecco il consiglio dell’insonnia: impara a suonare uno strumento tipo la chitarra elettrica e vai di Metallica, Led Zeppelin, black sabbath…ti fai una cultura, magari un gruppo, inizi a frequentare altri musicisti e le ragazze per forza di cose arriveranno.

    \m/

    • il basso! I bassisti e i contrabbassisti sono quelli che trombano di più seguiti a breve distanza dai clavicembalisti. True story

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