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Tradimento per vendetta

Oggi mi ritrovo a scrivere qui per sfogarmi, per cercare di capire anche me stessa, in fondo.
Ho 19 anni, lui 23. La nostra storia in realtà comincia oltre 5 anni fa. Io frequentavo le superiori, e pure lui (L.). Io aspirante medico, studentessa modello, sempre tra la top-ten dell’istituto, sempre vincitrice di borse di studio e altri meriti. E durante l’estate lavoravo. Lavoravo fin da giovane per aiutare la mia famiglia ad andare avanti, premesso che sono indiana, mio padre è disabile per via di una distrofia muscolare. E mia madre non conosce molto bene la lingua. Allora ho cominciato a lavora in campagna fin dalla terza media, e durante l’anno scolastico studiavo per dare soddisfazioni ai miei genitori. L’unica pecca: ero grassa, molto grssa, il viso pieno di brufoli, la ciccia ovunque. Ma non m’importava. Ho conosciuto lui su fb, e cominciò a provarci con me, ma io rifiutai. Non riuscivo a fdarmi, mi sembrava una presa in giro, come in realtà si è poi rivelata ultimamente tramite una sua confessione. Smettemmo di contattarci, non significava nulla per me allora.
Precisamente 2 anni fa mi contatta. Io ero cambiata, non dico che ero diventata bella, ma ero dimagrita, senza tutti i brufoli. ERo “normale” e , cosa pù imporante, avevo un ragazzo. Un ragazzo con cui purtroppo mi vedevo pochissimo e di nascosto, perchè viveva a 60km da me. Stavo con lui quando L. mi ricontattò. Mi disse che era innamorato da anni di una mia cugina poco più grande di me, la amava, la osservava sempre. Era ossessionato da lei. Lei è una ragazza bellissima, molto elegante, con stile, un’acchiapparagazzi potremmo dire. Non sono mai stata invidiosa di lei, perchè sapevo che in fondo anche lei non era perfetta, era mia cugina, le volevo bene. E lei era invidiosa della libertà che avevo io di girare a mio piacimento con la scusa della scuola o altro. Lei non poteva uscire di casa, è così che funziona. PErchè non aveva scuse, logni volta che usciva era sempre con qualche famigliare.
Ebbene, L. mi chiese di aiutarlo, e io accettai. Allora non ero consapevole della vera natura e doppia vita su fb della mia cugina. E tantomeno lui, anche se qualcuno l’aveva già avvertito, non voleva crederci. Verso Settembre del 2014 io gli diedi il numero di questa mia cugina, dicendogli però di non chimarla. Intanto avevamo preso confidenza, chattavamo ore e ore, parlavamo di tutto. Ma lui, come venni a sapere dopo, si sentiva costretto ad aspettarmi le sere, ad aspettare ore e ore che io rispondessi ai suoi messaggi..

DIciamo che non ero un’amante della chat allora. Lui mi odiava profondamente, mi odiava più di chiunque altro, ma si sentiva costretto a fare il carino. Ebbene quando gli diedi il numero lui la chiamò subito a mia insaputa. E lei gli diede il proprio profilo fb nascosto, di cui nemmeno io ero a conoscenza. Nel giro di una settimana egli venne a scoprire che la mia cugina non era perfetta come sembrava.. Si sentiva con più ragazzi contemporaneamente .
Era distrutto, e cosa più importante, mi parlava col cuore, si sfogava, mi parlava perchè mi vedeva davvero come un’amica. Io gli sono sempre stata vicina devo ammettere. Sapeva che avevo cominciato ad avere problemi col mio ragazzo di allora, e cominciò a provarci con me. Mi hiese anche di uscire una volta, come amici. Ebbene uscimmo, ovviamente l’avevo detto al mio ragazzo che sarei uscita con un mio amico , e anche se non era entusiata all’idea, non mi disse niente. Dopo quella votla cominciò a provarci assiduamente, e mi diede pure un’ultimatum. Io accettai e lasciai il mio ragazzo per lui.
L. aveva la fortuna di vivere da solo, mi invitò a casa sua, e fu così che persi la mia verginità. Lui aveva ormai cominciato a frequentare l’università , e io ero in quinta superiore. Gli raccontavo che avevo intenzione di entrare a medicina, che era il mio sogno diventare medico-chirurgo, e avrei anche reso fieri i miei. Lui non aveva mai creduto in me, lui che faceva informatica. Diceva che ero una stupida se volevo entrare a medicina, che conosceva persone molto piu brave di me che non sono mai entrate, e che io ero un’ignorantona che non voleva accettare la realtà, e che mi avrebbe deriso davanti a tutti quando non sarei entrata, come se fosse la cosa piu sicura del mondo.

Io invece insistevo dicendo che volevo provarci lo stesso, e sapevo che questa mai ostentazione lo infastidiva. Avevamo cominciato a parlare giorno e notte, 24h su 24.
Lui , preso da me, non studiava e non passava esami. Ebbene circa 20 giorni che stavamo insieme, venne il mio compleanno. Quella notte stetti sveglia fino mezzanotte a parlare con lui, perchè volevo gli auguri prima da lui che da chiunque altro. Sapete cosa fece? Cominciò a parlarmi di mia cugina, quella di cui era innamorato, dicendo che avrebbe dato la vita per lei. E avrebbe ucciso chiunque gleil’avesse portata via. Io non capivo, non riuscivo a metabolizzare. Ricordo che parlammo fino alle 3 di mattina, parlare, e ancora lui non si ricordò che era il mio compleanno. Mi arrabbiai quando mi diede la buonanotte come se nulla fosse ,dicendo che la prossima volta invece di qualche stupido regalo avrei preferito dei sani e sinceri auguri… era il mio 18esimo compleanno in fondo. Lui mi chiese scusa, ma io fui irremovibile. Mi sentivo ferita, perchè oltre a non ricordarsi, aveva parlato di mia cugina e sapevo che l’amava ancora. Ripeto: ne era ossessionato, si annotava come vestisse, la cercava ovunque, era il suo portafortuna per passare gli esami. Quel giorno era domenica, e andammo entrambi al tempio, io con la mia famiglia e lui da solo. Avevo messo il mio vestito preferito, mi ero preparata con attenzione. Al tempio di nascosto notai che lui continuava ad osservare mia cugina. Quando tornai a casa mi contatto. Quella notte mi disse che voleva dirmi la verità, che finora aveva finto, che gli piaceva stare con me, ma che amava lei. E che sarebbe cambiato, e si sarebbe trattenuto d’ora in poi, ma non voleva chiudere con me. Non ne avrebbe più parlato… Io mi ero innamorata di lui. E non riuscivo ad allontanarmi, così rimanemmo insieme. Lui non mantenne la propria promessa. PRima cominciò a parlare di lei ogni domenica, di quanto ra bella, di quanto per lei fosse comunque perfetta. Io passavo le notti insonni a piangere.. e lui mi chiedeva scusa e il giorno dopo la stessa storia.
Presto mia cugina divenne il nostro unico argomento di conversazione. E io piangevo e piangevo. Solo quando ci incontraamo stavamo davvero bene insieme, e io vivevo di quei momenti. A capodanno lui andò dove era andata lei.. e io ero a casa da sola.
Passarono mesi così, e io che ogni volta che prendevo la decisione di chiudere, lui mi convinceva a porvarci ancora “un’ultima volta”. Arrivò maggio 2015. Lui mentre sentiva me, sentiva anche mia cugina, e mi raccontava tutto. Ero comunque la sua “migliore amica”. Lei invece lo trattava come amico, gli parlava del SUO di amato, e lui quando stava male si sfogava con me.
Voleva cambiare questa situazione, non voleva più pensare a lei, così cominciò a guardare altre ragazze. E io intanto avevo cominciato ad odiare mia cugina, ad esserne invidiosa fino al punto di fare male a me stessa. Le mie amiche continuavano a dirmi che dovevo chiudere, che non potevo andare avanti così.. Ma io non ci riuscivo. A lui cominciò a piacere un’altra. VOleva che lo aiutassi ad entrare in contatto con lei. Io piangevo le notti , ma cercai comunque di aiutarlo.
Lui disse che la nostra ora era una relazione aperta. Io , solo per capire se ci teneva a me, cominciai a sentirmi con un altro. Lui vedeva che ero più felice, dopo tanto tempo ero tornata a sorridere davvero. Geloso com’era volle la mia password di fb, e mi accusò di tradimento, di essere una puttana. Mi disse che dovevo scegliere: o lui, o quel nuovo amico. Io scelsi lui, ancora. Lui entrò finalmente in contatto con quella ragazza che gli piaceva. E mi raccontava tutto, ovviamente. Lei gli disse che non gli piaceva. Lui ferito per vendicarsi cominciò a prenderla in giro. Lei , che pensava che io fossi una sua amica, mi disse di dirgli di smetterla, che era una persona orrenda. Io continuavo a difenderlo solo perchè la prima ad offenderlo era stata lei.
Ebbene quando le cose finirono male con questo flirt, lui tornò da me, anche se effettivamente non avevamo mai rotto. E tornò alla solita ossessione di mia cugina. Io stavo ancora male. Era estate, avevo la maturità. Ero presa dai miei studi. Lui disse che per me erano importanti solo quelli, che non voleva competizione da parte mia, che se fossi uscita col massimo , avremmo chiuso. Io passai un periodo ancora più orrendo del solito.

Da una parte la pressione di dare il massimo alla maturità, dall’altra la paura di perderlo. Cercai di non dare il massimo, ma uscii con 100.. e la lode. Lui si arrabbiò molto, sapevo che era solo geloso, ma mi offendeva dicendo che sapevo solo studiare a memoria, ma che nella realtà non so usare la testa. Che sono stupida.. e che probabilmente sarei entrata in qualsiasi faacoltà avessi voluto, ma che sarei comunque stata uno schifo, che volevo tutto, ma sarei finita ad essere una dottoressa obesa e, inoltre, zitella. Che nessuno mi avrebbe mai voluto, perchè tutti guardano solo l’estetica. io cercai di chiudere nell’estate 2015, ma lui ogni volta tornava, nel giro di poche ore, e io cedevo. Non ruscivo a vederlo soffrire.. E sapevo che in realtà stare lontano da me lo faceva soffrire.
Io studiavo mentre chattavo con lui. Lavoravo in campagna durante il giorno, studiavo la sera .. E la notte piangevo per lui.
Passammo l’intera estate 2015 a litigare, lui ad accusare me dicendo che volevo solo sabotare i suoi studi, che gli portavo sfortuna, che gli facevo competizione, quando in realtà volevo solo che lui realizzasse i propri sogni, che ottenesse la macchina di lusso che desiderava..
E per lui misi da parte il mi sogno di entrare a Medicina. In un momento di debolezza estrema, nella mia iscrizione scelsi odontoiatria come prima scelta. Entrai. Entrai, perchè avevo ottenuto un punteggio molto alto. E piansi, perchè sarei sicuramente anche entrata a Medicina, se avessi messo come prima scelta. Entrai in tutte le facoltà ce avevo scelto, fisioterapia e odontoiatria. Mi iscrissi all’università della mia città..
Lui era geloso più che mai. Ma era comunque felice che non avessi scelto medicina. E cominciò a screditare la mia scelta, dicendo che l’odontoiatra è un lavoro “sporco” secondo lui, e mi accusò di averlo scelto solo perchè così avrei fatto tanti soldi, che pensavo solo a quelli.
E io stavo ancora male. Intanto avev il brutto vizio di addormentarmi la notte mentre parlavamo.. e lui mi aspettava in chat per niente. Il giorno dopo ne faceva la fine del mondo, dicendomi che era finita, e io piangevo andavo sotto casa sua, gli scrivevo lettere d’amore… e non andavo a lezione per lui. Lui invece diceva che lo disturbavo, che non gli permettevo di studiare. E verso metà giornata tutto tornava normale. Queste scenate si ripetevamo almeno una volta a settimana.
Intanto fece un viaggio in India. Qui si innamorò prima di una, dicendomi che gli aveva fatto dimenticare mia cugina come per magia. Anche lei si rivelò una facile, con una frotta di ragazzi.
In quei giorni mi confidò che andava spesso in un supermercato di fianco a casa sua a parlare ad una cassiera.
Quando venne il momento di tornare in Italia lui sembrava disperato. Si era innamorato di quella cassiera.
ANche tornato qua piangeva sulla mia spalla perchè lei lle mancava da morire, perchè era una ragazza speciale, che era uguale a me. LA cosa più importante era che quella ragazza avrebbe potuto sposarla, cosa che con me non era possibile. Perchè? Perchè i miei volevano combinarmi un matrimonio a loro piacimento. E lui odiava la mia famiglia, dava del porco a mio padre e mio fratello. Diceva che dovevano morire perchè mi sfruttavano, e sfruttavano anche mia madre.
Ammetto che abbiamo dei risparmi di quando mio padre lavorava, ma dio. Con quelli non possiamo vivere a vita, non siamo milionari. L’università , la casa, le bollette. DObbiamo pagare. Siamo cittadini onesti. E per pagare c’è bisogno di soldi, quei soldi che io e mia madre guadagnaavamo lavorando in campagna durante l’estate.
Dopo aver consociuto lui cominciai ad evitare di andare al lavoro, perchè sapevo che gli dava fastidio. Odiava il fatto che pur essendo donna io riuscissi a fare tutto: studiare, lavorare, esserre una ragazza modello, dimagrire. Tutta la comunità indiana mia ammira, le ragazze piccole vogliono seguire la mia strada , e in occasioni dove c’è bisogno di traduttore o altro, le persone mi chiedono aiuto. A lui di meno.. E lo odiava. Odiava che la gente mi ammirasse.
Odiava quando il mio vicino di casa mi dicevo che ero una ragazza come poche perchè mi sacrificavo per il bene dei miei genitori, che lavoravo e sudavo i campagna senza mai lamentarmi e che anche lui aveva cominciato a lavorare solo perchè si vergognava di non fare niente.
Il mio ragazzo rosicava.
Avevo comprato un telefono usato, una sim per poter parlare con lui. Avrò speso ben 100 euro, soldi che avevo preso con delle scuse da casa, perchè tutto ciò che guadagno lo do ai miei. Avevo dovuto farlo perchè lui odiava la connessione lenta che avevo in casa,per cui a volte i messaggi gli arrivavano sfalsati, oppure la connessione non c’era proprio. Feci questo sacrificio per lui.
Un giorno litigammo pesantemente, io stavo malissimo. Passai un mattino intero davanti alla biblitoeca dove studiava, saltando l’ennsima lezione anche se ho la frequenza obbligatoria, ma lui si rifiutò di uscire, di vedermi. Mi aveva bloccato su fb, sul numero di telefono, su whatsapp. A mezzogiorno allora mi diressi verso casa sua, e lui mi disse che ero una stupida. Che stava solo facendo del dramma quando mi ha bloccato, che non era serio. E che avevo saltato la lezione per nulla. Fu in quel mmnto che cambiò tutto. Mi sentii una stupida veramente. Avevo passato tutto il mattino a piangere alla fermata dell’autobus, davanti alla biblioteca, a lezione. LE gente mi guardava male, mi sentivo morire, mi faceva male il cuore all’idea di perderlo… E lui invece stava scherzando? Era una messa in scena? Mi prendeva in giro?
DIventai meno paranoica. Cominciai ad essere un po’ più staccata. Cominciai a comportarmi solo ed esclusivamente come un’amica, eccetto che andavamo a letto. Lui capii che qualcosa era cambiato e me ne parlò. GLi dissi che lo facevo per il nostro bene, che tanto dovevamo lasciarci quando uno dei due si sarebbe sposato. E se già ora entravamo nell’ottica degli amici, sarebbe stato più facile in futuro.
Finalmente si innamorò , cominciò a volere il mio bene e il mio successo.
Ebbene intanto continuava ad amare la sua cassiera, ma aveva cominciato lo stesso ad avvicinarsi un po’ a me.. Ormai era un anno che stavamo insieme. Era dicembre del 2015.
A gennaio io andai in India. Ne avevo bisogno. Stando per un mese lontano da lui mi abituai a parlarci meno, un po’ per via del fuso orario sballato e un po’ perchè sapevo che era l’occasione giusta per essere meno dipendente da lui. COsa faceva lui? Si arrabbiava perchè mi stavo allontanado da lui, perchè non gli davo attenzioni… perchè ora mi amava. Mi amava davvero , e soffriva per la mia mancanza.
Io invece mi divertivo senza lui, ritrovavo la felicità con la mia famiglia.
Quando tornai in Italia continuavo ad essere staccata. Lui amava me, ma nel contempo mise gli occhi su un’altra ragazza (sempre indiana).
Mi chiese di aiutarlo. E io lo feci, anche con felicità. Volevo che lui si mettesse con lei, così io sarei stata libera, e avrei potuto averlo come amico. Io volevo solo amicizia da lui, ma se lo avessi lasciato sapevo che l’amicizia non sarebbe rimasta. Dovevo fare in modo che fosse lui a lasciarmi , e in pace oltretutto. COsì diventai amica di questa ragazza che non ha nè fb, nè whatsapp e tanto meno credito sul telefono. Stava simpatica anche a me.
Passò qualche mese. MArzo 2016, aprile , maggio…
Io facevo fatica a raccogliere informazioni per lui, non mi piaceva mentire a lei.
una volta che uscì con la migliore amica di questa, lui volle venire con me. Voleva far colpo sulla sua nuova amata , conquistando prima la simpatia della sua amica. La ragazza non prese bene la cosa, e le raccontai la verità.
Lui si sentì deluso, perchè la nua amata aveva rifiutato di conoscerlo anche solo come amico.
Allora mi disse che ce l’avremmo fatta lo stesso.. piano piano.
Io dissi che l’avrei aiutato .
Intanto mi sentivo più libera,anche se ufficialmente stavamo ancora insieme.
Cominciai a sentirmi con altri ragazzi su fb. Due ragazzi, ma solo come amici. Uno cominciò a provarci, così smisi di rimanervi in contatto. L’altro invece era un bravo ragazzo.. mi chiese di uscire, ignaro del fatto che avessi già un ragazzo. Non potevo dirlo perchè sltrimenti lui avrebbe sparso l’informazione in giro, e sarebbero stati guai se qualcuno vicino ai miei veniva a saperlo.
Io rifiutai di uscirvi.
Intanto per qualche ragione ad inizio giugno 2016 litigai pesantemente con il mio ragazzo, ma il mattino dopo ritornò. Avevamo litigato perhcè gli dava fastidio il fatto che la domenica lavorassi in campagna.
Disse che mi amava, e avrebbe cercato di cambiare, che si sarebbe trattenuto per queste questioni. In effetti lo fece, non litigammo più per i miei successi o lavoro. Purtroppo avevo accettato di uscire con questo nuovo amico.
Mi trovai molto bene, mi regalava quelle attenzioni che invece il mio ragazzo non mi aveva mai dato.
Quando andavamo al tempio, il mio ragazzo osservava ed ammirava o mia cugina o la sua nuova “amata”. Non notava mai cosa indossassi io, mei complimenti.
Il tipo nuvoo invece, notava ogni particolare.. mi chiedeva prima cosa avrei indossato per vestirsi coordinato, cercava sempre qualche modo per entrare in contatto con me , per uno scambio di sguardi fugaci nel tempio.. una volta riuscì addirittura a prendermi per mano davanti a mia madre senza che nessuno se ne accorgesse. Io amavo tutto ciò.
Volevo chiudere col mio ragazzo, ogni volta che litigavamo cercavo di rendere la cosa molto più grande di quel che era , in modo che lui mi lasciasse. Lui lo faceva, ma dopo qualche oretta tornava. . Mi amava, anche se a modo suo.
Io avevo cercato di aiutarlo con la tipa, ma inutilmente. Volevo che la ottenesse al più presto. Non volevo lasciarlo facendolo stare male.. nonostante tutto ciò che avevo passato io a causa sua.
Questo non successe.. Mi misi col ragazzo nuovo.. Avevo due storie parallele, sapevo che dovevo prendere una decisione al più presto.
Così decisi di lasciare il ragazzo nuovo, ma lui era serio con me. Troppo serio. Non ci riuscii.. Aveva accettato tutto di me..
Così per qualche sttimana ero in una situazione in bilico, aspettando l’occasione giusta per chiudere con uno dei due, senza farlo soffrire.
E niente.
Per sbaglio mandai a L. una foto della mia conversazione col tipo nuovo.. in cui c’era scritto che avevano chiuso. Non ho prorpio idea di come sia potuto accadere, il pc da solo è come se avesse fatto lo sreenshot da solo e quando ho schiacciato il tasto “invio”.. la foto venne mandata ad L.
Mi acorsi del casino che avevo fatto. Mi diede della prostituta, della puttana, della facile, della trditrice. Mi disse che non avrei dovuto dirgli che mi sentivo con un altro. Che mi avrebbe lasciato libera.
Avevo passato settimane ad allontanarlo, e ora che era successo davvero, non riuscivo ad accettarlo. Lui fu irremovibile. Mi disse che saremmo tornati amici (amici come conoscenti) solo quando lui sarebbe stato di nuovo felice e fosse riuscito a mettersi in contatto con la ragazza nuova. Gli pormisiche l’avrei fatto, ma che potevamo almeno rimanere amici. Non accettò, mi disse che non vuole traditrici nella sua vita, che non provava più niente per me.
Piansi molto… era diventato così normale per me parlargli da due anni a questa parte, che questo cambiamento repentino mi lasciò disorientata. Mi disse che posso mandargli un’unico messaggio la domenica, se proprio ne ho bisogno, e che comunque lui non era tenuto a rispondere. Risponderà solo se avrò info sulla nuova ragazza.
Ora, 2 giorni dopo quella rottura, mi sento molto meglio .Mi sento rilassata, più tranquilla e in pace con me stessa. L’unica cosa che ancora mi assilla è il fatto che non avrei dovuto tradirlo.. Non voglio che dopo tutto ciò che ho fatto per lui mi ricordi come una traditrice.
Ma mi sento come se non meritassi più amore, neanche tutto l’affetto che mi da il ragazzo nuovo. Gli ho detto la verità e mi ha perdonata. Il problema è che non riesco più ad amare nessuno come ho amato il mio ex.. L’intimità che c’era tra noi, ormai è perduta. LA vecchia me, capace di amare fino a farsi male, non c’è più.
Lui continua a darmi della facile, affermando che non mia ha mai tenuto nascosto niente: se guardava un’altra me lo diceva, se amava un’altra me lo diceva, non era mai uscito con nessun’altra finchè stava con me. E’ vero, io l’ho tradito di nascosto, ma non fisicamente. E anche lui non era proprio un santo visto che anche il suo ra tradimento in qualche modo: dell’anno e mezzo che siamo stati insieme mi ha amata solo per gli ultimi sei mesi.. quando io sono cambiata.
Eppure quano mi feriva non ha mai pensato di chiudere perchè non era giusto nei meii confronti.
scusate il lungo papiro, ma la storia era molto più complicata di un normale tradimento. Non dico che il mio comportamento sia giustificato, ma non sono COMPLETAMENTE nel torto. Non è solo lui la vittima del caso.

da: Simo

3 Commenti

  1. Simo sinceramente non c’ho capito una cippa di sta storia solo che il tuo ex mi sembra una merda di uomo e stalker, tu ti sei fatta fottere da sto idiota in tutti i modi e che la cultura italiana è molto diversa da quella indiana: una donna italica avrebbe preso a calci nei coglioni dal primo momento uno come il tuo ex.

    Detto ciò…pensa a studiare che è meglio.
    Puoi sempre cambiare facoltà a settembre se superi il test di ammissione e passare a medicina.

    • Si, era Una cosa abbastanza incasinata. Ora che mi sono sfogata mi rendo conto che avrei dovuto chiudere fin dall’inizio, quando avevo scoperto che stava con me come passatempo, anche se ci teneva. Ormai è andata, si impara dagli errori. Ti ringrazio per l’appoggio e seguirò decisamente il tuo consiglio.

  2. Si, era Una cosa abbastanza incasinata. Ora che mi sono sfogata mi rendo conto che avrei dovuto chiudere fin dall’inizio, quando avevo scoperto che stava con me come passatempo, anche se ci teneva. Ormai è andata, si impara dagli errori. Ti ringrazio per l’appoggio e seguirò decisamente il tuo consiglio.

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