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Soffro e non so che fare

Ciao a tutti, preso dallo sconforto, dalla disperazione e dalla rabbia di non sapere cosa possa essere più giusto fare in una situazione come la mia ho deciso di scrivere quì…

Sono un ragazzo di 33 anni e sono stato fidanzato con la mia ragazza (di 35 anni) per oltre 7 anni, dopo la crisi del settimo anno in cui ci siamo lasciati e c’è stato un mezzo flirt con un altro uomo a distanza di un paio di mesi abbiamo deciso di ricomiciare.

Inizialmente tutto perfetto, poi di nuovo la solita di sempre (lei). io sono un ragazzo romantico e spesso anche sdolcinato, lei no. dopo tanti tentativi di dialogo lei, ancora una volta, informa di credere di essere di me innamorata ma di non esserne certa e che solo il tempo potrà darle le risposte,  nel frattempo rimane incinta, io felice di avere un figlio da lei. Lei informa di voler proseguire la gravidanza ma che non era questo il momento. Io cerco di farmi in 4, in 8, in 100 per lei per cercare di trovare al più presto una soluzione (casa, ecc.), lei si adagia come fosse una convalescente standosene al “riparo” dei suoi… Premetto che ho già parlato in casa coi miei e coi suoi informandoli che desidero assumermi ogni responsabilità e al più presto andare a convivere con lei.

Da ciò il mio dilemma, lei non sembra essere entusiasta di me né della gravidanza, non sembra emotivamente “spronata” da tuttociò che sta accadendo (andare a convivere, avermi come suo compagno in una convivenza ove mi prenderei io cura di lei e del bambino) io che non faccio altro che trattarla da principessa e lei che non spende manco mezza volta una parola dolce, una carezza, un abbraccio… la cerco sempre e soltanto io (nel 99% dei casi) e lei che sembra non apprezzare i miei sforzi (anche da influenzato ho fatto gli straordinari al lavoro per cercare di racimulare più soldi possibile)..

Sembra un rapporto, oserei dire, a senso unico. Che fare? Sto andandomi a rovinare o dovrei vederla in modo diverso? Lei di carattere è sempre stata “poco affettuosa” ma di sti’ tempi, nonostante una cosa così bella come questa capace di fortificare un rapporto lungo come il nosto oltre che di dargli uno scossone, la sembra sempre meno…

da: Alessandro

6 Commenti

  1. Sicuro che sei tu il padre?

    Comunque fossi in te non mi smazzerei, riconosci il figlio e dopo la sua nascita vedrete il da farsi.
    Se non vuole convivere con te non puoi obbligarla. può tranquillamente starsene dai suoi e tu andare a trovare il bimbo quando non lavori.

    Non siete sposati, non le devi nulla (se non aiutarla col mantenimento e la gestione del vostro erede), non capisco perché volersi per forza incasinata la vita se da come si evince lei non è innamorata di te…perché fidati che una donna innamorata incinta del suo uomo come prima cosa vuole vivere insieme al proprio lui è preparare la cameretta per il figlio!
    La fretta è cattiva consigliera…aspetta prima che nasca il bambino e poi vedrete come organizzarvi.

    • Sicuro che é il mio altrimenti non ne farei tutto sto’ dramma.
      La cosa che mi fa star male, oltre ai suoi comportamenti, é soprattutto sapere che questa creaturina nasca in un contesto così anormale, niente unità familiare, niente papà e mamma vicini in un unico nucleo.
      Io non obbligo nessuno ma secondo me non si dovrebbe ragionare in questo modo sapendo che si sta divenendo genitori,
      sapevamo entrambi che poteva succedere.
      adesso ci si ripensa dico io e vengono in mente tutti sti dubbi?

  2. Scusa Alessandro se mi permetto di chiedertelo ancora: ma sei proprio sicuro al 100% che il bambino sia tuo figlio? Perché da come si comporta lei non sembra. Ora i fatti sono due: o lei non aveva voglia di avere il bambino e soprattutto da te, perché non è innamorata (scusa…); oppure sa che il bambino non è tuo ma le fa comodo che tu lo creda e ciò nonostante magari in fondo si sente in colpa che non è tuo. Sinceramente io credo tu ti stia ficcando in una situazione che presto potrebbe scoppiarti in mano. Lo dico perché avere un bambino è una gran bella cosa e cementerà di più l’unione dei suoi genitori se questi si amano davvero, cosa che invece avviene al contrario se la coppia è già vacillante. E da come parli forse voi non siete quella che si dice propriamente una coppia molto unita.
    Potrei farti anche un’altra domanda? Cioè se lei non fosse incinta la vorresti? Le staresti dietro, vorresti convivere con lei?
    Te lo dico perché il consiglio di Mau secondo me era molto sensato. E sarei d’accordo con te sul fatto che per tuo figlio vorresti la famiglia che lo aspetta con amore, ma purtroppo nel tuo caso sia il rapporto con la tua ragazza, sia il suo diventare madre è diverso da quello di una normale coppia in trepida attesa.

  3. Sul fatto che il figlio sia mio ne sono certo al 100%.
    Sul fatto che lei non avrebbe in questo periodo voluto condurre una gravidanza, questo me lo aveva detto da prima… il fatto é che io non l’ho violentata ed essendo consenziente ha messo pertanto in preventivo questa possibilità… magari sperava non fosse poi entrata in gravidanza e questo una volta appurato le ha fatto incrementare la pesantezza, dubbi e perplessità nel nostro rapporto… ma non vedo in lei maturità di colei che una volta dinnanzi ad una situazione come questa decida di svoltarsi le maniche come me ed affrontarla… sembra caduta in depressione… non vuole uscire, non vuole far niente… si lamenta sempre della nausea e non mostra entusiasmo alcuno… dovrebbe tutto ciò aver fortificato il rapporto invece sembra averlo ulteriormente logorato… che fare? Lei di abortire non vuol saperne (e neppure io vorrei farla abortire, quella creatura che colpe ha?!)…

    • Vedi Alessandro fare un figlio non è una passeggiata. Niente di impossibile per carità, migliaia di persone fanno figli e li allevano e sono ancora qui, ma il problema è che la tua ragazza è già partita con il piede sbagliato. Insomma essere depressa ancora prima di averlo messo al mondo mi fa avere dubbi sul futuro. E mi domando come sarà dopo che il bambino sarà nato. Insomma secondo me siete stati incoscienti e irresponsabili. Non si fanno figli così tanto per fare, e se una gravidanza non la si vuole si deve fare qualcosa per cercare di non rimanere incinta (e parlo di responsabilità di entrambi non solo di una persona). Ovvio che questo discorso ormai non posso più farvelo. Hai provato a parlarle seriamente? A capire cosa le passa per la testa? Magari potrebbe essere d’aiuto il parlare con uno psicologo (fosse solo per sfogarsi e parlare e vedere se è depressa davvero e se ci fossero possibili problemi per quando nascerà il bambino). Spero non sia un consiglio sbagliato. Certo che la situazione non è semplice e mi preoccupo per il bambino che nascerà che almeno si trovi in un ambiente sano e sereno e che sia accolto come dovrebbe essere accolto ogni bambino che viene al mondo.

  4. Ti capisco, e’ successa una cosa simile pure a me. Rileggendo quello che hai scritto ti sei praticamente già dato le giuste risposte da solo. Non è un rapporto a senso unico ma lei non ti ama. E’ brutto e difficile ma è così. Noi uomini capiamo ma a volte vogliamo non vedere una donna innamorata fa capire eccome i propri sentimenti

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