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Non mi comprendo più

Ciao a tutti, dopo aver letto tante delle vostre esperienze, ho deciso di scrivere anche io la mia per avere una visione più obiettiva della mi storia;
Due mesi fa è finita (sono stato lasciato) la storia più importante della mia vita, l’unica relazione seria. Ho 29 anni, lei 24, dopo 6 anni ha capito di non vedere più futuro insieme a me;
ma facciamo un passo indietro;
Dopo pochi mesi che stavamo insieme, dove qualsiasi aspetto della relazione andava bene, lei mi ha confidato di essere stata abusata all’età di 13 anni, da quel momento la nostra vita intima ha avuto un deciso peggioramento;
La maggior parte delle volte che tentavo un approccio venivo puntualmente “rifiutato” dicendomi che la situazione la metteva in crisi, le sembrava una situazione “forzata”e non se la sentiva di fare nulla (considerate che generalmente 3/4 notti a settimana dormivamo insieme).
Inizialmente (dato che fino a quel momento tutto era andato più che bene) questi rifiuti li ho vissuti veramente male, infatti erano causa di continue discussioni, fino al momento in cui mi ha chiesto di andare con lei dal suo terapista;
Il terapista mi ha spiegato di non prendere i suoi rifiuti come rifiuti personali verso di me, ma di cercare di comprenderla, di stringerla a me e dirle che non era un problema.
Ho provato a seguire questi consigli, ma la situazione non è mai andata migliorando, anzi, con il passare del tempo le cose sono andate peggiorando fino al punto di essere praticamente estranei senza mai sfiorarsi nemmeno con un dito, tranne alcuni momenti in cui in lei si accendeva un fuoco che non era possibile spegnere.
Per il resto il nostro rapporto andava in maniera del tutto normale, qualche battibecco, ma mai nulla di grave.
Nell’ultimo anno però ho cominciato a non sopportare più questa situazione, e invece di provare a parlare con lei (non sono un tipo molto loquace, è un mio limite che sto cercando di migliorare), se cominciavamo a discutere per i nostri problemi di intimità, nel momento in cui lei mi diceva che tutto andava bene, io (non so se per paura di dirle veramente quello che pensavo o per non trattarla male), la salutavo e me ne andavo, senza cercarla per un giorno (lo so, è un comportamento estremamente immaturo, ma subito dopo essere “scappato” mi cominciavo a sentire in colpa e mi arrabbiavo con me stesso, chiudendo i ponti con tutto il mondo);
lei mi ha detto più volte di non tollerare queste mie “sfuriate”, ma era una cosa che non riuscivo a controllare, ed è aumentata come numero di episodi nel corso dell’estate.
l’ultima volta, invece di cercarmi come succedeva solitamente, è rimasta quasi impassibile alla mia sfuriata e quando ci siamo riavvicinati mi ha detto di non sapere più cosa sentiva e di non sapere come affrontare la cosa.
la situazione è andata avanti per un paio di settimane, fino a inizio dicembre quando ci siamo visti per parlare e al momento in cui io le ho detto che se cercavo di vedermi tra 10 anni, mi vedevo con lei, lei si è messa a piangere dicendo che era quello che lei non vedeva più, e che era bene per entrambi chiuderla li.
Siamo stati in macchina per un’ora buona a piangere mentre ci abbracciavamo fino al momento in cui ho deciso io di andarmene perchè la cosa mi stava distruggendo.
Da quel momento non l’ho più cercata, anche perchè era in un periodo particolarmente delicato, visto che stava per discutere la tesi (a cui mi ha invitato e a cui sono andato, dopo 2 settimane senza vederla non vi dico le sensazioni quando l’ho rivista quel giorno).
dopo la tesi abbiamo di nuovo parlato e ci siamo restituiti le cose che avevamo a casa l’uno dell’altra.
Da quando mi ha lasciato sono stato malissimo, notti insonni a pensare cosa stava facendo e pensando lei, film su nostri riavvicinamenti, stomaco chiuso e crisi di pianto da sentire scoppiare il collo.
Ora, a distanza di 2 mesi, comincio a stare lievemente meglio, ho cominciato a dedicarmi a passioni che avevo accantonato per stare con lei (tranne le passioni creative, quelle non riesco a riprenderle), ma spesso penso al fatto che molte volte quando stavamo insieme, pensassi che probabilmente lei non era la persona giusta per me, che sacrificassi la mia felicità per una situazione ormai stagnante da cui non sarei mai riuscito a staccarmi.

La mia domanda, per quanto possiate aver capito da questo mio caos di pensieri, possibile che ora stia male solo per il rifiuto ricevuto da lei, dalla paura di rimanere solo e dalla rottura delle routine? Oppure è stata davvero il grande amore della mia vita ma me ne accorgo ora che non fa più parte della mia vita?
So che non mi cambierà la vita, ma anche solo parlare con persone che non conosco mi fa stare meglio….

Grazie a chiunque avrà voglia di leggere tutto questo mio libro sconclusionato di pensieri….

Da: J.

4 Commenti

  1. Ciao J. vedi da quel che si evince dalla tua lettera si capisce che stai male proprio per tutte le cose che hai detto. Cioè ti manca la consuetudine e la routine di stare insieme a una persona cui eri molto legato, soffri per la solitudine, soffri anche per essere stato rifiutato perché non hai mai compreso per quale motivo l’intimità è andata benissimo finché non ti ha raccontato il terribile episodio che ha subito, e soffri perché non sei mai riuscito a “guarirla” con il tuo amore. Soffri per il rimorso di esserti comportato male, uscendo di casa e lasciando il discorso appeso e perché a volte sei sparito lasciandola sola con i suoi fantasmi. Insomma quando ci si lascia ci sono sempre cose che mancano, cose che forse si sarebbero potute aggiustare. Ci sono sempre quei famosi “se”: se io avessi fatto… se io avessi detto… se io non avessi reagito così…
    Purtroppo tutto questo fa parte dell’elaborazione di un lutto, della fine del vostro amore.
    Ora se è stato l’amore grande della tua vita e te ne accorgi solo ora che l’hai perso, oserei dire che non è così, ma perché sei ancora molto giovane ed è assurdo pensare che tu nei prossimi anni non conoscerai qualcuna che farà battere di nuovo forte il tuo cuore. E non sto dicendo cavolate. Se leggi qua in questo forum qualche intervento vedrai che molte persone hanno incontrato quello che definiscono IL GRANDE AMORE anche dopo un certa età. Quindi sono sicura che questa ragazza rimarrà sempre nei tuoi pensieri e avrà sempre un posto speciale nel tuo cuore, ma sarai in grado di innamorarti di nuovo e di sentire quel che hai sentito per lei e forse anche di più.

    • Ciao, intanto grazie della risposta…
      Molto probabilmente è come dici tu, che devo solo elaborare il lutto e che magari nei futuro conoscerò un’altra persona che mi farà provare quello che ho provato per lei o anche più…
      Il mio problema ora è legato a nuovi sviluppi… Oltre al fatto che avendo lo stesso gruppo di amici, per non vederla, mi sono trovato quasi completamente solo, ieri a distanza di “soli” 2 mesi, mi ha scritto un “mio amico” mettendomi al corrente che tra loro c’è interesse che va oltre l’amicizia e che voleva comunicarmelo, prima che qualcun’altro lo facesse.
      Quello che prima era un sentimento di inadeguatezza e di aver fallito, si è trasformato in delusione e rabbia verso delle persone che credevo sincere e che invece mi hanno fregato alla stragrande.
      Questo “mio amico” ha cominciato a settembre insieme a lei e ad altri nostri amici un corso di ballo, io mi fidavo ciecamente di loro, anche se avevo avuto delle sensazioni, che però mi ripetevo tra me e me, fossero solo sensazioni, lei mi aveva rassicurato, dicendomi che sì, il loro rapporto si era rafforzato, ma che lo vedeva sempre e solo come un amico.
      facendo un bilancio di come sono andate le cose, sicuramente ne ho guadagnato, ma in questo momento la ferita brucia come non mai, e la fiducia, beh, in questo momento è completamente sparita verso le persone… spero che un giorno conoscerò un’altra persona che mi faccia tornare a sobbalzare per la voglia di vederla, che mi porti di nuov a fidarmi e che si a la mia LEI…

      ancora grazie per la lettura e per i consigli…..

      J

  2. Caro Giona,
    adesso che hai spiegato qualcosa in più della tua situazione, ho anche un quadro più chiaro. Capisco il tuo ancora di più il tuo stare così male. Purtroppo oltre al fatto che lei ti ha lasciato c’è anche il vuoto del gruppo di amici che sarebbero dovuti intervenire in tuo soccorso per ovviare alla tua malinconia e solitudine, cercando di sollevarti il morale. Frequentare lo stesso gruppo di amici è una sfortuna. Tra l’altro ora c’è anche questo “amico” che ti ha detto che frequenta la tua ex. Probabilmente durante le lezioni di ballo i due si sono conosciuti meglio e mentre lei non si sentiva più sicura di stare con te ha conosciuto quest’altro. E’ chiaro che ti ha lasciato forse per questo tipo, o forse più propriamente il fatto che le interessasse un altro ragazzo le ha aperto gli occhi sul fatto che non volesse più stare con te. Giona so che è inutile dirti che è stato meglio che vi siate lasciati adesso dopo 6 anni che dopo 10, e che se comunque dopo così poco tempo frequenta un altro non ti meritava. Forse è inutile che ti dica che con la prossima ragazza le cose andranno meglio e che sarai più felice di adesso. >Perché adesso tu soffri. Capisco che ora come ora vedi tutto nero e che non riesci a pensare che un giorno avrai di nuovo fiducia nelle ragazze e negli amici, ma sarà così te lo assicuro. Devi solo tener duro e cercare di far passare questo brutto periodo. Poi vedrai che un giorno ti sveglierai e non sentirai più dolore. Il tempo aggiusta tutto per fortuna. Tieni duro. Ti siamo vicini.

    • ciao Daniela,
      grazie ancora dei tuoi consigli, il fatto che sia meglio che è successo ora piuttosto che tra qualche anno è l’unica cosa che mi fa stare meglio, anche perchè fino alla settimana prima si parlava di convivenza, dei nomi dei figli…. ma va beh…. c’è da cercare di andare avanti, anche se in questo momento è molto dura… ho aumentato i giorni di palestra e cominciato un nuovo corso… cerco di tenermi impegnato e di stare con quei pochi amici (si contano su una mano) e che sono i soli amici che devo considerare tali.
      Rimango con una profonda amarezza e delusione verso tantissime persone che credevo di conoscere ed è come se fossero morte tutte.
      Mi consola sperare in un futuro più roseo e cerco di aggrapparmi a quello.

      grazie ancora Daniela.

      J

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