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L’ho lasciata dopo 6 anni e sono confuso

Ciao a tutti,
ho 34 anni, e convivevo con la mia ex da 2 e mezzo. Stavamo insieme da 6 anni l’ho lasciata 3 settimane fa. Era da parecchio tempo che litigavamo, io mi rendevo conto di non cercarla più, se non quando dovevamo FARE delle cose..  e di star bene nei momenti di solitudine.
I nostri caratteri non sono mai stati complementari: troppo “buono” e incline all’accettazione e alla “sottomissione”  io, troppo decisa e egocentrica lei. io ho sempre chiesto più tempo da dedicarci, come coppia, mentre lei è molto più spinta all’esterno, sempre in coppia, ma in situazioni sociali allargate.
mi sono ritrovato a dire sempre di sì, e a dover lottare per riuscire a difendere un minimo di spazio di coppia, un interesse senza altre persone attorno (che ne so, viaggi, un corso di latino, qualsiasi cosa a 2!)

Ovviamente ci sono stati bellissimi momenti, lei è una ragazza fantastica ed intelligente, anche se con un caratteraccio. Ciliegina sulla torta: mi ha detto circa un anno fa che un suo bisogno sarebbe stato quello di “allargare” la coppia.
Appena me lo disse ci rimasi veramente male.

Da un anno mi si è spezzato qualcosa dentro.
Circa due mesi fa, dopo ennesime discussioni, abbiamo cercato di parlare di tutti i punti aperti che avevamo (io vorrei figli lei no, io vorrei più tempo da dedicare alla coppia trovando interessi di coppia comuni, lei mi diceva che l’interesse di coppia era far funzionare la coppia)

Al primo argomento ci siamo già scontrati pesantemente: il discorso della coppia “talvolta” aperta.
io ci ho pensato tanto.. da un punto di vista puramente razionale lo accetto, anche a me capita di vedere una bella ragazza per strada e di volerle saltare addosso, ma poi non lo faccio e non lo faccio per vari motivi.
Quindi ho provato ad esplorare con lei cosa significasse,  in poche parole per lei vorrebbe dire avere il permesso di trombarsi qualcuno, magari solo per una volta, in condizioni da concordare tra noi due.

Beh, in sintesi ho esplorato il pensiero ma non lo ritengo realizzabile e mi farebbe schifo.
le ho scritto una lettera, dicendo che per me l’idea di amore e di coppia non contemplava questo, mi ha risposto dicendo che aveva due scelte: o farlo lo stesso senza dirmelo o lasciarmi.
Al che me ne sono andato da casa. questo 3 settimane fa.

L’ho rivista, lei dice di essersi pentita di tutto.
Dice che aveva conosciuto anni fa un ragazzo, una sera, con cui non ha fatto assolutamente nulla, ma che da quel momento le era balenata quell’idea.
Dice che vuole tornare sui suoi passi, che è stata solo un’idea del cavolo.
Dice che perdendomi si è resa conto di essere stata egoista, che la coppia è più importante di tutto il resto, che vuole dedicarmi più tempo, che vuole addirittura andare da qualcuno per riuscire a gestire meglio la sua rabbia.

Io sono qui, confuso, è da tanto che litigavamo, e sempre sugli stessi argomenti.
E non siamo mai riusciti a parlarci in maniera aperta (riuscivamo solo dopo aver litigato furiosamente)

Le avevo detto già mille volte il perché del mio malessere (suoi scatti di rabbia, poco tempo per la coppia, discorso tabù dei figli, ecc ecc) ma non eravamo mai riusciti a trovare una soluzione.
Lei dice di essere caduta dal pero, di non aver mai colto che il mio fosse un malessere così radicato.
In effetti, parlandoci così poco apertamente, potrebbe anche aver ragione, anche se penso che se la mia compagna stesse male, me ne accorgerei e cercherei di parlargliene.

Ora, anche se sono tornato a stare dai miei, da solo sto bene.

Lei dice di riprovarci, di andare da uno psicologo di coppia.
Io ho ancora 10 anni di vita in casa sua da traslocare.

Non so che fare, quando non la vedo non mi manca, ma quando la vedo e la vedo piangere, mi fa star male, mi spiace farla soffrire, mi sento un aguzzino.
Poi penso che se ci riprovassi la prenderei in giro comunque perché in questo momento voglio star solo e sinceramente, anche se non sono stato con nessun’ altra inizio a sentire degli impulsi verso altre ragazze.

Non so che fare, non vorrei prenderla in giro e farla star male. ma non vorrei ricominciare una storia per poi farla finire nel rancore e nello sfinimento reciproco.

Qualcuno si è ritrovato in una situazione simile? Avete dei consigli?

GRAZIE a tutti, ogni parola è positiva.
a presto

da: Verso

4 Commenti

  1. caro Verso, che dirti, sei riuscito a liberarti di una che avrebbe solo continuato a farti star male, a litigare, ad essere egoista etc etc.
    Donne così ne ho viste parecchie, non cambiano mai, forse possono accennare a migliorare ma alla fine il loro carattere vero verrà fuori.
    Lei non vuole famiglia, non le interessa, le interessano le serate social, e addirittura di propone di “allargare” la coppia??? In un primo momento, pensavo lei cercasse figli, invece non avevo capito niente, lei vuole trombare con altri e te le viene pure a dire? Due sberloni fatti bene, e via subito!! Hai fatto più che bene, non pensarci più, pensa solo a stare bene tu!!
    un abbraccio, ti sono vicino

  2. Caro Verso, io penso invece che tu non sia confuso. A me pare tu abbia le idee chiare. È la visione del dolore della tua ex ragazza a confonderti. Hai scritto di stare bene da solo ma di soffrire quando la vedi piangere. È normalissimo: le vuoi bene. Hai trascorso insieme a lei molti anni della tua vita.
    3 settimane sono poche, provate a prendervi dell’altro tempo per riflettere. Tu avrai modo di renderti conto se ti manca oppure continui a stare bene senza lei.
    Dopo molti anni insieme, anche il mio ex fidanzato mi proponeva di allargare insieme le esperienze sessuali. Nell’udire quelle parole, rimasi basita. Non accettai mai, lui di tanto in tanto tornava a riformularmi la stessa richiesta. Ho posto fine alla nostra storia dopo pochi mesi da quelle richieste che io non avrei mai accettato. Sarebbe stato un tradimento nei confronti dei miei principi.
    Torno a dirti che, da quello che hai scritto, non mi sembri confuso. Sei perfettamente lucido e conscio di ciò che stai provando.
    Prova a prenderti dell’altro tempo per riflettere in tutta serenità. La tua ex agevolerebbe questo processo di meditazione se smettesse di farti pressioni: assaporando la sua assenza totale, ti renderai conto delle verità celate in fondo al tuo cuore.
    In bocca al lupo.

  3. Concordo con Giusy, comunque penso che quando fuoriescono desideri (ad esempio quello della tua ragazza di coppia allargata), e di conseguenza aspetti del partner inaspettati, e che noi non condividiamo, inevitabilmente si vede il partner con occhi diversi e lo si sente quasi come un “estraneo” e a volte è difficile tornare indietro da questo distacco che si crea. Da tutto quello che hai raccontato, non solo la questione coppia allargata ma anche tutto il resto, mi sembra che ci sono alcuni punti importanti sui quali non siete sulla stessa lunghezza d’onda e la vedete forse troppo diversamente. Prenditi il tuo tempo per stare da solo per il momento, in seguito deciderai sulla base di come ti senti man mano che il tempo passa senza di lei. Da fuori ti dico che probabilmente non è la donna per te, potresti trovarne una con cui stare molto meglio e condividere una visione più simile della vita di coppia e della vita in generale. Non ti fare influenzare dal fatto che lei ora piange e sta male, è dura veder soffrire le persone a cui vogliamo bene, ma non puoi mettere da parte te stesso per far star bene lei adesso, altrimenti alla lunga staresti male tu.

  4. è brutto quando ti tendi conto che la persona con cui condividi la vita non ti manca se non c’è. conosco bene la sensazione e capisco quando dici che star solo ti fa stare meglio. segui quello che ti fa stare bene e fregatene delle sue lacrime da coccodrillo…una donna che non vuole figli è di per se il ritratto dell’egoismo (io la penso così)…e le persone egoiste non cambiano. poteva pensarci prima a te anzicché proporti di allargare la coppia. che si trovasse uno a favore fello scambismo. resta solo e trovati una che abbia la tua stessa visione di vita.

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