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La colpa della fine

Come rassegnarsi ad un amore che è diventato quasi un’ossessione?
Non sono più una ragazzina alla prima cotta, ma mi ritrovo a chiedergli con insistenza di abbracciarmi per poi piangere sulla sua indifferente spalla:indifferente alla sofferenza che mi consuma,indifferente alla fatica che faccio nell’impacchettare la mia vita per lasciare libero lui e la sua casa.
Eppure per 10 anni ha detto di amarmi più di ogni altra cosa, ha detto di non immaginarsi senza di me, che da me voleva solo tutta la mia attenzione, il mio amore solo per lui!
Non sono stata negli anni una compagna ideale alle volte, anche amandolo profondamente gli sono “mancata”.
Ero tenera si, affettuosa, presente ma a volte la vita difficile, la mancanza di certezze ti porta ad allontanarti fisicamente dal tuo uomo: non avere un lavoro, uno stipendio e non essere più una ragazzina mi ha portato a non essere più tanto coinvolta o desiderosa di lui fisicamente, e li se n’è accorto, lamentato per anni e io a cercare di fare 1000 passi in avanti, per poi dopo poco, tornare alla mia inesorabile “complicazione mentale”-
E poi ad un certo punto le cose cominciano ad andare meglio nella vita:un lavoro,qualche certezza in più e vuoi che la vita migliori ancora.
Lui è un brav’uomo, ma tanto tanto pigro, a lui piace stare in casa con un buon bicchiere di vino e stare solo con te
E allora conosci persone nuove di cui non gli parli per paura che ti proibisca quelle poche pochissime serate di svago adolescenziale
Lui lo scopre e soffre, soffre da morire,chiede mille conferme, chiede di scrutare, rigirare, leggere tutto quanto dal tuo cellulare..ma tu per orgoglio, per spocchia, non glielo mostri eppure non hai nulla da nascondere ormai
E lui per mesi, pur volendoti ancora con lui soffre ancora ed ancora e tu non riesci più a fargli capire quanto lo ami, quanto ti dispiaccia di tutto questo dolore, ma credi che supererete anche questa,in fondo ne avete superate davvero tante tu e lui lui e tu soli nella vostra piccola casa e con la vostra piccola piccola famiglia
Ma questa volta non è così,per lui è tropo il dolore, lo sconforto, la sfiducia nutrita e ti lascia in modo così definitivo che bisognerebbe inventare una nuova parola
Il mondo comincia a cambiarti attorno:non hai più il suo sostegno, il suo amore e gli ultimi 10 anni della tua vita ti sembrano cosi dolci e dolorosi da sentire il dolore fisico della perdita!
Tu dici che la vita va avanti, che bisogna continuare a fare le cose di ogni giorno e trovi una casa nuova ed esci con gli amici e vai a lavore…e…e…e…
E quando torni alla casa che era la vostra casa e sarà la tua ancora per pochissimo,lo guardi e la tenerezza ti avvolge il cuore, la tristezza ti oscura l’anima e vorresti solo che quegli occhi ti guardassero come un mese fa: colmi d’amore
Allora gli chiedi COME COME COME è possibile che non ti ami più in così poco tempo,come non si strugga all’idea di perderti COME?
E lui ti spiega che per anni ti ha cercata ed aspettata ed amata incondizionatamente nei momenti difficili e nei pochi sereni per le vicissitudini della vita, ti ha aspettato per vivere felice, ma che tu hai distrutto tutto.
Hai distrutto la fiducia, la voglia di provarci ancora, i sogni e i progetti e il “per sempre” che vi eravate promessi solo tra voi.
Tu, solo tu hai sgretolato il suo amore tra le tue mani e la colpa e tua!
E ora la disperazione per aver perso l’amore è totale, non vedi giorni di sole ma solo fosche nubi.
Ma la colpa è la tua.
Scusami se ho sciupato il tuo amore ma come faccio io ora a vivere senza di te?

da: Evernever

7 Commenti

  1. Da uomo posso dirti che in noi i sentimenti raramente attecchiscono, ma quando lo fanno radicano in profondità. Se una donna amata riesce in qualche modo a tagliare quelle radici, uscirà da cuore senza mai più avere la possibilità di entrare. Credo che l’hai perso! Un uomo e’ disposto a lottare per amore; quando non lo fa più, ed assiste passivo, non ama più. Seguiranno ripensamenti dettati dalla paura di non trovare qualcisa di megko… ma durera pocp

    • Purtroppo ne sono consapevole, avrei voluto capire prima quanto lui stesse soffrendo ma la vita a volte ti porta ad essere freneticamente preso dalla quotidianità, dando per scontato, anche non volendo, chi in questa quotidianità ti accompagna

  2. Mi riconosco molto nel tuo lui. Io anche pigro, mi bastava stare sul divano, con una coperta abbracciato a lei per passare la miglior serata della mia vita. Lei invece, complici i suoi 20 anni, aveva voglia di uscire, divertirsi. Uguale anche la storia dei messaggini. Io capisco il suo dolore, ha avuto una grandissima forza a lasciarti. Lasciagli un po’ di tempo per pensare e riflettere, ma non aspettarti un suo ritorno. Se ha preso questa decisione molto sofferta vuol dire che ha davvero raggiunto il limite.

  3. Concordo con quanto detto ti dagli altri.
    Dopo il mea culpa pensa a quello che ti faceva star male stando con lui e magari ti accorgerai che forse non eravate adatti per stare insieme.

  4. ciao, ho 37 anni e mi vedo molto nella tua dedica. Anche io sono come il tuo lui, mi piace stare in casa, sul divano, con la mia lei e magari guardarci anche un bel film. A 18 anni ebbi la mia prima storia seria, inizialmente anche a lei piacevano tutte queste cose, ma poi dopo 3 anni insieme lei si stancò. Cercava altro, forse cercò di farmelo capire, non ricordo. Fatto sta, che la diedi per SCONTATA ero sicuro che fosse la donna perfetta per me, la conoscevo fin dal primo anno del liceo, non potevo sbagliarmi su di lei. Ma invece avevo torto. Lei si innamorò di un mio operaio, lavorava con noi nella mia azienda di famiglia, io riponevo in lui la massima fiducia e non mi accorsi di nulla, e anche qui avevo torto marcio. Quando lo scoprii su la disfatta totale per me, andai giù sia fisicamente che moralmente tanto da chiedere un aiuto esterno ad un terapeuta. Poche sedute, per caso conobbi una donna poco dopo tramite un amico che voleva per intenderci solo divertirsi e mi aggrappaci a quello, mi aiuto con il solo sesso a riprendermi un po’ della mia autostima. Ma la mia ex cmq non l’avevo dimenticata, anzi. Qnd mi chiamava perché magari aveva bisogno di qualcosa, io correvo. Sbagliando e caddi di nuovo nello sconforto, perché pensavo in un suo ritorno, ma lei avevo solo paura che io licenziassi quel tipo. Ma io non lo feci, da povero coglione.
    MI buttai così nella vita in qui la mia ex voleva che mi buttassi prima, volevo farle vedere il mio cambiamento. Palestra, in poco tempo arrivai a sollevare oltre 100 kg, discoteca, bere, uscire etc etc. Ma non fu abbastanza, ero diventato cattivo, cinico, menefreghista e qnd mi capitò di parlare con lei le feci paura, mi disse “sei cambiato”, ma troppo, non le piacevo più.
    Questo per dirti che molte volte, per quanto noi vorremmo tornare indietro e cambiare le cose, non è detto che sia il meglio per noi e quasi sempre anche se noi diventiamo come vorrebbero i nostri ex compagni alla fine poi magari non siamo ugualmente più adatti per loro.
    un abbraccio, vedrai che col tempo ti riprenderai

    • cioè Davide, fammi capire. adesso ogni giorno hai sotto gli occhi la tua ex e il tuo operaio con la quale se la intende??? Non che sia giusto licenziarli per ripicca, ma almeno il diritto di non averli tra i piedi devi averlo! Cmq assurdo… in genere e’ la moglie dell’operaio che si innamora del capo del marito. Te mi sa che sei fortunato nel gioco…

      • ciao Marco,
        no non proprio così. Lei dal momento che mi lascio tanti anni fa, si licenzio subito almeno in questo è stata onesta. L’unica cosa in cui non fu onesta su di non dirmi subito il motivo per cui mi lasciava, diceva solo “mi spiace, non ti amo più” e visto che fino al giorno prima si parlava di figli etc etc mi parve molto strano. Continuando ad indagare, e con l’ aiuto di amici che l’avevano vista assieme al mio operaio non fu difficile fare 2+2. Lui lo presi da parte, ci parlai, mi confessò tutto. Io non li licenziai, gli diedi solo un ultimatum per cercasi un altro posto di lavoro entro breve tempo. No, al momento non sono fortunato né al gioco né in amore. Ora sono sposato, ma con altri problemi dietro. Ma questa, è un’ altra storia!

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