Home / PROBLEMI DI CUORE / Infelicità
Infelicità. Sono una ragazza di 19 anni, da un mese a questa parte mi sto frequentando con un ragazzo più grande di 9 anni. Nell'arco di questo mese mi ha lasciata affermando che magari non si sente pronto per una relazione seria ma da come l'ha detto mi ha fatto capire che il problema è la differenza di età.

Infelicità

Salve, sono una ragazza di 19 anni, da un mese a questa parte mi sto frequentando con un ragazzo più grande di 9 anni. Nell’arco di questo mese mi ha lasciata affermando che magari non si sente pronto per una relazione seria ma da come l’ha detto mi ha fatto capire che il problema è la differenza di età. Mi sento amareggiata è anche un po’ usata visto che abbiamo avuto rapporti e per come è finita mi è dispiaciuto tanto.

Mi trovo a mio agio, parlo un sacco con lui cosa che con il mio ex non c’era questa sintonia, ed è anche per questo che mi è dispiaciuto. Fatto sta che neanche due giorni dopo mi ricerca dicendo che gli mancano le situazioni di passione che avevamo, ma solo quello. Mi sta scrivendo tutti giorni fino a che mi chiede di uscire, di riprovare quella passione di prima.. io presa da lui ci sto. Oggi ci siamo visti abbiamo avuto un rapporto ma non sono felice anzi so che lui vuole solo questo da me. Ci ho parlato dicendo che vorrei qualcosa di serio e ora come ora non potrei darli quello che avrai si aspetta, convivenza. Ma magari consumando può darsi che cambi idea almeno spero perché mi sto innamorando, però se continua così non credo di poterci essere nuovamente. Cosa mi consigliate sono amareggiata, dopo questa rapporto mi sento triste. Grazie in anticipo.

da: Carlotta

3 Commenti

  1. Autostima e dignità.
    Ecco cosa ti serve.

    Lui ti usa e tu gli lasci fare e lo sai, per questo soffri.
    Un uomo non si innamora della tua Bernarda, si innamora del resto di te, il sesso una delle tante cose che devono funzionare in un rapporto, ma una storia d’amore ha bisogno di altro, non solo di sesso.

    Lascialo ed eliminarlo dalla tua vita prima di soffrire ulteriormente e soprattutto impara a tiratela.
    Ci sono dei no che fanno crescere Tipo il saper dire “no, non te la do”.

  2. Avallo le asserzioni della collega ed aggiungo che le uniche due volte che ho perso la testa in vita mia è stato per donne che se la tiravano como si no hubiera mañana . Sì, c’è la questione della sfida, ma uno che si sbatte un anno per arrivare al dunque o è un ritardato mentale o non vuole solo trombarti .Se ti va di sfiga è la prima. Comunque tiratela si, ma con garbo.Salumi

  3. “le uniche due volte che ho perso la testa in vita mia è stato per donne che se la tiravano como si no hubiera mañana ”

    Ahahah…confermo che è successo lo stesso anche a me. Quanto tempo sprecato, quanti viaggi mentali inutili. E il bello che a rivederle oggi non mi fanno ne caldo ne freddo. Ma ero ancora un gggiovinetto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close