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Ho perso la testa per lui

Salve a tutti. 🙂

Mi rendo conto della estrema banalità della situazione in cui mi trovo, ma ormai faccio fatica a pensare ad altro e ho bisogno di sfogarmi e chiedere consiglio al riguardo. Purtroppo credo di essermi innamorata di un amico. E’ un compagno di corso all’università e ci conosciamo esattamente da un anno. Potrei riempire pagine e pagine scrivendo di lui, ma credo basti dire che, dal momento che ho quasi 21 anni, ma pochissima esperienza con i ragazzi, non mi era mai capitato di provare niente del genere per nessuno. Nonostante ci conoscessimo già di vista, abbiamo parlato per la prima volta mentre aspettavamo che facessero l’appello ad un esame e quel giorno, già vedendolo arrivare da lontano per sedersi di fianco a me, mi ha fatto scattare qualcosa dentro e non sono più riuscita a togliermelo dalla testa.

Ho pensato per molto tempo che si trattasse più che altro di una profonda ammirazione, dal momento che è estremamente bello, intelligente, profondo e gentile con me (mi sto trattenendo dal fornire una descrizione dettagliata, fisica e caratteriale, e, prima che qualcuno lo pensi, no, non lo sto idealizzando, ma vedo anche i suoi “difetti”, che non fanno altro che renderlo ancora più interessante ai miei occhi), ma sono ormai convinta che sia molto di più. Potrei trascorrere la vita osservandolo e parlando con lui, ogni volta che ci vediamo noto una nuova sfumatura nel modo in cui si muove, nel suo tono di voce o nelle idee che espone e, più lo conosco, più lo desidero, non riesco a trattenermi. Mi sono ripetuta infinite volte che devo smettere di pensare a lui, che devo riuscire a considerarlo solo un amico, ma, puntualmente, quando me lo ritrovo davanti, i miei buoni propositi si infrangono e mi ritrovo punto e a capo, più “imbambolata” di prima.

Come ho già detto, siamo amici e, anche adesso che le lezioni sono finite, per un motivo o per un altro (generalmente legati all’università e ai corsi), finiamo per vederci abbastanza spesso, anche perché con gli esami abbiamo ritmi molto simili. In un paio di occasioni è anche rimasto a dormire a casa mia per evitare di dover prendere il treno ad orari improponibili (stanze separate ovviamente), inutile che io scriva di quanta euforia provassi sapendo che lo avei trovato lì appena sveglia. Quando siamo insieme parliamo di tutto, dalle cose che abbiamo in comune alle prospettive per il futuro, da un film che abbiamo visto entrambi alle nostre paure, e mi sento a mio agio come con nessuno, lo sento terribilmente affine a me. Per il resto, ci sentiamo, ma per lo più per scambiarci informazioni pratiche riguardo agli esami o altre faccende legate all’università, raramente per cose personali. Nonostante sia molto socievole e gentile, resta impenetrabile e per me è frustrante perché vorrei sapere di più su di lui, vorrei conoscerlo fino ai più piccoli dettagli della sua personalità. Essergli amica mi piace, adoro le nostre chiacchierate, ma mi rendo conto che io, da un anno a questa parte, non ho pensato ad altri che a lui e spero sempre che prima o poi si interessi a me come ad una ragazza.

So di non potergli piacere, lui guarda le ragazze davvero molto belle e di tutt’altro livello e io posso essere solo una buona amica, ma ci sto malissimo. Devo assolutamente fare qualcosa per togliermelo dalla testa una volta per tutte perché davvero sono arrivata ad un livello di frustrazione tale da essere sempre pensierosa e nervosa, non ce la faccio più. Il problema è che, nonostante la mia razionalità mi renda consapevole del fatto che non ci sarà mai niente, io ci spero. Ci spero perché in alcune occasioni ho avuto la sensazione che ci guardassimo dritto negli occhi come se ci fosse un’intesa, in altre ho avuto la sensazione che ci tenesse a vedermi, ma sono solo supposizioni e giri mentali e analizzare ogni suo gesto o parola nei miei confronti per capire che cosa significhi mi toglie energia.

Che cosa devo fare? Ho pensato di allontanarmi e di evitare di parlarci più dello stretto necessario quando saremo a lezione, in modo da non alimentare il mio interesse, ma solo l’idea mi deprime perché ormai tengo tanto a lui. Un’altra possibilità è trovare il modo di dirgli che non riesco a vederlo solo come un amico, ma sono certa del suo rifiuto e so anche che lui in casi come questo riterrebbe giusto troncare il rapporto per evitare che uno dei due stia male, quindi dovrei farlo io per evitare l’umiliazione. Ma a quel punto, alla mancanza si sommerebbe anche la vergogna, e non so se lo sopporterei. E poi come si dice ad un ragazzo una cosa come questa? Per messaggio? A voce? Non saprei nemmeno da dove iniziare. La terza e ultima possibilità è continuare così, ma questo limbo inizia a farmi stare davvero male e vorrei solo che finisse.

Anzi, io vorrei solo che provasse anche lui quello che provo io.

Grazie a chi avrà voglia di leggere il mio papiro e di rispondermi.

da: Anna

12 Commenti

  1. Finchè non trovi il coraggio di farglielo sapere, non potrai mai sapere quello che prova lui.
    Magari è interessato….
    nella vita non si sa mai.
    un abbraccio ed in bocca al lupo

    • Vorrei tanto che fosse così, ma credo che, purtroppo, avrei solo da perderci. Lui parla di organizzarci per vederci, ma lo fa chiaramente in amicizia, infatti include sempre anche altre persone nei progetti.

      La cosa peggiore, poi, è sentirlo quando parla del suo ideale di bellezza, credo di non essermi mai sentita tanto insignificante come in quei momenti.

      Vorrei solo riuscire a togliermelo dalla testa definitivamente, sono stanca di illudermi così senza un motivo valido.

      Grazie per avere risposto! 🙂

  2. Carissima Anna
    la storia di quello che provi per questa persona è commovente. Da come racconti capisco che lui ti vede solo e soltanto come amica. Se provasse qualcosa di più per te, si sarebbe già fatto avanti. Te lo avrebbe fatto capire. L’ amore non si può nascondere. Stanne certa.
    Io che ho un pò di anni più di te,vorrei però dirti una cosa. Non provare nessuna vergogna a parlare chiaro nè umiliazione. Non esistono. Vergogna e umiliazione sono prodotti della testa, sono scarti, …. non sono prodottii dal cuore.
    Siamo esseri umani dotati di sentimento che non ubbidisce alla ragione. Se glielo dici e ti dice no, forse trovi anche il coraggio per allontanarti da lui e iniziare il percorso di “guarigione”. Si, perchè di questo si tratta.
    Io ho avuto una esperienza forte a 18 anni e ti assicuro che ci sono voluti anni e anni per togliermi dalla testa una persona. Con tutta la sofferenza che ti lascio immaginare.
    Ma con il senno di poi ti assicuro che la vita ti porterà incontro tante altre esperienze, anche se adesso, senza di lui, non vedi nessun futuro. Ma ti assicuro che non è così, e di anni ne ho parecchi più di te. Puoi credermi.
    Un abbraccio affettuoso

    • Innanzitutto grazie davvero per avermi risposto. 🙂

      Leggendo le tue parole ho provato una sensazione ambivalente: da un lato mi sono sentita capita, e questo è positivo perché non riesco a parlarne così apertamente con nessuno, nemmeno le amiche più strette e, di conseguenza, non ho mai trovato conforto nelle parole altrui; dall’altro lato una rabbia profonda (chiaramente non nei tuoi confronti, anzi) perché, se anche solo leggendo un resoconto rapido della mia situazione, si percepisce quanto lui non provi niente per me, significa che è così davvero e, nonostante lo sapessi già, è davvero difficile da “digerire”. Se già faccio fatica così, non oso immaginare che cosa proverei sentendomelo dire da lui in persona. L’ultimo anno della mia vita mi crollerebbe addosso: addio ai miei sogni ad occhi aperti, addio all’attesa, ogni sera prima di dormire, di vederlo la mattina successiva a lezione, anche solo per scambiare quattro chiacchiere prima dell’arrivo del professore. Addio a quel che resta della mia autostima perché, anche se so che è sempre controproducente pensarla in questo modo, sono consapevole del fatto che, se solo fossi bella, gli piacerei. Ne sono sicura perché so che la prima cosa da cui rimane ammaliato in una ragazza è l’aspetto fisico, e magari lo potessi almeno giudicare superficiale per questo! Ma no, non lo è affatto, anzi, riconosce il fatto di dare così tanta importanza alla bellezza come un limite, suo e del genere maschile. Sto dando troppa importanza alla cosa, mi rendo conto che i problemi della vita siano altri, ma ho rivolto a lui energia e pensieri e davvero, se mi trovassi davanti ad un muro, starei davvero male.

      Tu dici, giustamente, che la vita mi porterà a superare questa esperienza e ne vivrò altre altrettanto intense. In linea teorica è così, ma ti stai rivolgendo ad una ragazza che in vent’anni di vita non si era mai presa nemmeno una cotta (qualche rara eccezione c’è, ma mai niente di così intenso) e la cui esperienza con il mondo maschile si limita a qualche bacio ad un ragazzo per cui in fondo non c’era altro che affetto. Quindi, se alla mia età mi trovo ancora in questa situazione, come posso anche solo sperare che le cose cambino? Come posso pensare di trovare un’altra persona che mi faccia sentire come lui? E, ancora peggio, di trovarne addirittura una da cui sia ricambiata?

      Mi rendo conto che in questo modo sto divagando rispetto al problema, ma credo che parte del mio stare così male sia dovuto anche al fatto che ho investito ancora più speranze su di lui proprio per il fatto che quello che provo sia così raro. Mi spiego meglio: non credo di poter provare lo stesso per altri, gli altri ragazzi che conosco non sono affatto come lui, non hanno la sua profonditá, il suo carisma, il suo sguardo sul mondo e, a costo di sembrare anche io superficiale, la sua bellezza e il suo magnetismo. Mi attira come una calamita, ecco, altra immagine banale che però rispecchia profondamente quello che provo.

      Ti chiedo scusa per aver scritto un altro papiro senza capo né coda e ti ringrazio di nuovo per avermi dedicato il tuo tempo. 🙂

      • Cara Anna
        sei una persona dolcissima. Si legge, si capisce da quello che scrivi e da come lo scrivi
        Io ho delle mie teorie che vanno un po’ …controcorrente rispetto al pensare standard comune. Te ne elenco alcune. Spero ti possano aiutare a capire che la realtà è molto ma molto più complessa di quello che sembra, anche se sono certo che ti confonderò, mio malgrado, le idee. E il tuo “agitarti” non aiuta molto, dato che alcune cose succedono perchè devono succedere. A prescindere da quello che decidiamo di fare.
        Noi attiriamo a noi persone che sono in armonia con i nostri pensieri più profondi, soprattutto inconsci. Noi siamo antenne radianti che dicono al mondo quello che siamo e cosa vogliamo…nell inconscio.Che certe volte, a livello di mente razionale, facciamo fatica a decriptare. Inoltre a complicare la faccenda io sono certo che, per lo spirito, cioè l’essere, esistono ripetute vite terrene. In diverse vite siamo anime differenti, cioè con attitudini,capacità di pensare, caratteri differenti, ma il nocciolo è sempre quello. Per cui ritorniamo a conoscere spiriti che, nel bene o nel male hanno già vissuto con noi in tempi passati. Non solo quelli, chiaro, ma nelle relazioni importanti e coinvolgenti, sì.
        Altrimenti non si spiegherebbe la completa cecità di quello che è chiamato “amore”.
        L’ uomo da cui sei fortemente attratta è probabilmente un essere con cui, nel passato, hai avuto una relazione forte, e lui con te, ma in questa vita, forse, sei chiamata ad altre esperienze.
        Secondo punto. Io sono abbastanza fatalista. Se è lui, la persona con cui dovrai condividere una parte della tua esistenza, ti assicuro che il fare o il non fare è del tutto ininfluente. Le cose succedono non solo perchè qui sulla terra ci “agitiamo”. Ci sono altre ragioni direi nascoste. C’è un destino che in parte influisce in modo consistente su quello che ci succede. Io queste cose le ho capite …dopo e ti assicuro che sapendo queste cose si vive in modo molto più tranquillo. Non si tratta di essere fatalisti, ma di accettare lo svolgersi della Vita giorno per giorno.
        La bellezza di una donna, puo’ essere un richiamo iniziale, ma quando ci si conosce contano altre cose. Stai tranquilla. Non è questo il punto.
        Oggi è oggi, domani non lo sai. Potresti allontanarti da questa persona e in lui potrebbe cambiare qualcosa. Non puoi dirlo.
        Ma se decidi di allontanarti sicuramente rafforzi la tua interiorità.
        I ragazzi che conosci ora, non sono tutti i ragazzi che conoscerai in futuro. Tranquilla, che se c’è in serbo per te qualche altra sorpresa altrettanto valida.. arriva.
        Se in venti anni non ti sei presa neanche una cotta è perchè la tua interiorità vibra su frequenze più elevate dello standard, non tutti vanno bene per te… ma ci sono altre persone con cui puoi avere una vita intensa, te lo assicuro.
        Sappi infine che quello che provi interiormente, per quanto dolorosissimo (lo so bene) alla fine ti rafforzerà (magra consolazione mi dirai). Però è una cosa importante per capire noi stessi chi siamo e cosa vogliamo.
        So che tutto questo non ti toglierà il dolore che stai provando ora ma, forse, ti farà pensare un pochino che le cose non sono bianche o nere come sembrano e che lasciare scorrere le esperienze che ci capitano…sebbene difficile, aiuta tantissimo a vivere un pochino (pochino) più sereni.

        • Le tue teorie sono molto affascinanti, lo penso davvero, e vorrei poterci credere anche io perché, come tu stesso dici, probabilmente vivrei in modo molto più tranquillo.

          Sono d’accordo su una cosa che dici, anche se non credo che alla base ci sia il motivo che hai spiegato tu: noi attiriamo persone che sono in armonia con il nostro essere e credo che sia proprio questo il caso. Io lo sento totalmente in armonia con la persona che sono e, ripeto, credo che per lui potrebbe essere lo stesso, ma purtroppo la natura non mi ha dato ciò che a lui piace in una ragazza e questo, per quanto io possa tenermi in forma e curarmi, non cambierà mai.

          Per il resto, purtroppo la penso diversamente, mi piace credere nelle coincidenze, nel destino, ma in fondo sono convinta del fatto che in questo mondo ciascuno sia padrone della propria vita e che quello che diventeremo sia totalmente nelle nostre mani.

          Comunque rispetto le tue idee e grazie ancora per avermele esposte. 🙂

  3. Ciao Anna, sono Lisa.
    Sono nella tua stessa identica situazione.
    Sono innamorata di un mio compagno di corso il quale, fino a poco tempo fa, era fidanzato.
    Mi sono sempre tenuta alla larga ma da quando si è lasciato ho deciso di avvicinarmi.
    Abbiamo fatto amicizia, instaurato un dialogo. Io mi prendevo sempre di più per lui ma allo stesso tempo in lui non vedevo nulla che potesse lasciar intendere un interesse nei miei confronti.
    Ho pensato a lungo al da farsi, e nel frattempo ho sofferto molto. Non avevo mai provato nulla del genere per nessuno, infatti non ho mai avuto un ragazzo da potersi definire tale.
    Mi sono fatta un sacco di paranoie, complice anche l’inesperienza e la scarsa autostima che ho.
    Ormai è un anno emmezzo che dura il mio “innamoramento” e sai cosa? Ho deciso, glielo dico.
    È buffa questa situazione perché ho appena finito di scrivere il messaggio che gli manderò per dirgli tutto. Ho aperto il forum e ho trovato la tua domanda.. non so se questo voglia dire qualcosa oppure no, comunque la trovo una interessante coincidenza.

    Per quanto mi riguarda, sono consapevole che lui mi dirà di no, ma la speranza è l’ultima a morire.
    Ho deciso di dirglielo ugualmente perché almeno potrò mettremi il cuore in pace, anche perché sentirsi dire chiaramente “no” ha un effetto diverso, più forte, che pensarlo solamente.
    Inoltre voglio dirgileo perché almeno potrò dire “ce l’ho fatta”. Soffriró molto per il suo rifiuto, lo so, ma almeno avrò la consolazione che ho fatto tutto ciò che potevo e ho avuto il coraggio di espormi così.
    Avrei tanto voluto dirglielo a voce, ma non ce ne è stata l’occasione, quindi mi accontento del messaggio.

    Riguardo te… devi fare quello che ti senti di fare.
    Il mio consiglio è dirgilelo, perché non si può mai sapere. Meglio a voce.
    Forse poi vorrà troncare la vostra amicizia, ammesso che lui dirà no, ma d’altronde penso sia meglio così anche per te. Io non mi accontenterei mai di una amicizia co i sentimenti che provo verso di lui, sarebbe autolesionismo puro.

    Devi dirgilelo con semplicità, semza giri di parole.
    “C’è una cosa che ti voglio dire da un po’… mi piaci e ci tenevo a fartelo sapere” è più o meno quello che voglio dire io.

    Credo sia meglio per te porre fine a questa storia, che sia nel bene o nel male.
    Se dovesse dire di no soffrirai molto di più di quanto stai soffrendo ora, tienine conto, ma poi potrai metterci una pietra sopra. Riuscirai a voltare pagina e chiudere il libro.
    Non dicendo nulla rimarrai col rimorso che forse sarebbe potuto succedere qualcosa e a lungo andare è un dolore che ti porterai dietro per sempre e sarà più difficile dimenticarsi di lui.

    Per coerenza con ciò che ho detto, ti saluto e vado a inviare il fatidico messaggio al mio lui.
    Ti auguro buona fortuna per tutto e spero di averti fatto un po’ di chiarezza.
    A presto!

    • Ciao, Lisa 🙂
      Per prima cosa, grazie anche a te per aver condiviso la tua esperienza.

      Mi ritrovo tantissimo nelle parole che hai scritto, anche nel mio caso va avanti da un anno e sono arrivata ad un punto limite. La differenza è che non riesco a mollare la presa sulle mie assurde speranze. Non ci vorrebbe molto, dovrei solo scrivergli un messaggio, anche breve, e tutto potrebbe finire.. credo. Però non riesco a non pensare che, se lo allontano (e sono sicura che succederebbe), a lungo andare me ne pentierei perché è davvero una bella persona e voglio che sia nella mia vita. Non vado avanti a scrivere ancora le stesse cose perché l’ho già fatto tanto e credo che finire per annoiarti.. Ho però la sensazione di non essere ancora pronta a rinunciare a questi castelli in aria che ho costruito e non capisco se sia solo un modo per rimandare l’inevitabile o se invece davvero non sono ancora pronta per fare un passo del genere, indipendentemente da quello che potrebbe essere l’esito.

      Spero davvero che nella tua situazione le cose vadano come speri e che, anche in caso di rifiuto, tu riesca poi a stare meglio e ad essere fiera di come hai agito. 🙂

      • Ti giuro, mi sembra di essere stata io a scrivere queste parole.
        Ogni cosa.
        E le pensavo fino a qualche tempo fa.
        Alcune cose le penso tutt’ora, per esempio il fatto che darei qualsiasi cosa per far entrare il ragazzo che mi piace nella mia vita. Penso che sia una persona così bella, gentile e leale, darei qualsiasi cosa per avere la sua fiducia. Forse è anche per questo che sto soffrendo così tanto.
        È esattamente ciò che è successo con me.
        A giugno avevo intenzione di dirglielo ma mi sono tirata indietro. Stavo già soffrendo molto e avevo paura, paura perché avrei sicuramente sofferto dicendoglielo, così continuavo a rimandare e trovare scuse, per posticipare il momento clou.
        Avevo paura di stare male ancora e soprattutto volevo mantenere quel poco che ero riuscita a guadagnare. Vivevo in una bolla di sapone, consapevole che prima o poi sarei dovuta arrivae a una qualche conclusione.
        Poi non so che è successo.
        Un giorno, di punto in bianco, ho capito cosa dovevo fare, per me, per stare in pace con me stessa. Mi sono decisa, dirgilelo era la cosa giusta, la cosa che mi avrebbe fatto bene fare.

        E infatti, oggi lo ho fatto.
        Non avrò rimpianti perché ho fatto tutto quello che ho potuto, e sono stata coraggiosa. Ho fatto una cosa che solo un mese fa non avrei nemmeno immaginato di fare. Avrei riso se mi avessero detto che avrei fatto una cosa del genere.
        E invece ci sono riuscita. Non immagini la soddisfazione che si prova, è bella, nonostante tutto.
        Infatti beh, la risposta che ho ottenuto da Lui è quella che mi aspettavo.
        Perciò ora sono qui a leccarmi le ferite sperando che si rimarginino in fretta.
        D’altronde sono consapevole che lui non è l’unico ragazzo sulla terra e mi innamoreró di qualcun altro, ma avrei tanto, tanto voluto che fosse Lui. E questo pensiero fa malissimo,
        Ma sono maturata tanto con questa esperienza e la prossima volta che dovrò fare u a cosa del genere saprò meglio co e muovermi e cosa aspettarmi anche da me stessa.

        Ti auguro di trovare la tua strada presto.
        Questa situazione di sofferenza ti sarà più utile di quel che credi, a me ha insegnato un sacco di cose e me ne ha fatte capire altrettante su me stessa
        Buona fortuna per tutto.

        Ps: scusa il papiro, mi sono lasciata prendere dagli ultimi avvenimenti della giornata.
        Comunque è interessante quante cose abbiamo in comune.
        L’età, l’amore per un comlagno di corso, la situazione sfigata (anche se spero in un lieto fine per te chiaramente ). .. strane, strane coincidenze 😉

        • Mi dispiace molto che le cose non siano andate come speravi, ma ammiro tanto il tuo coraggio, il tuo essere stata in grado di prendere in mano la situazione, che, pure, per te era spiacevole e mi fa piacere che tu ora, nonostante tutto, ti senta più sicura di te.

          Credo che non mi sia (per ora, ma forse succederà) scattato in testa ciò che mi serve per fare il passo che hai appena compiuto tu: mi rendo conto che sarebbe saggio dirglielo, ma la sento come una forzatura, non ne sono affatto sicura, sento di doverlo fare, ma non di volerlo. E credo che questo, purtroppo, faccia la differenza. Non sono arrivata a quel livello di consapevolezza tale da permettermi di essere contenta di me anche in caso di rifiuto, ma credo piuttosto che in quel caso mi sentirei morire e basta, non riuscirei a pensare le cose che hai scritto tu

          Chissà cosa mi passerà per la testa in futuro. 😉

          Grazie ancora. 🙂

  4. Anna vedi la così: se non glielo confessi

    A. Lo vedrai fidanzarsi con un’altra
    B. Prima o poi uno dei due si laureerà e quindi non vi vedrete più.

    In definitiva se non soffri per un suo rifiuto soffrirai comunque…io sono a favore dell’ eutanasia, fottitela sta vita, perché aspettare che giunga la morte, se questo amore deve morire che sia per mano tua e non per codardia.
    Non hai niente da perdere…e poi ma basta con sto discorsi “non sono bella, non sono alla sua altezza” e menate varie, mi si caramelano le ovaie quando leggo ste descrizioni che fate di sti uomini…sembrano delle divinità in terra a vostro dire mentre invece sono solo degli uomini, niente di più e niente di meno.

    Magari se tu fossi meno imparanoiata, un po’ più spigliata e intraprendente a questo te lo saresti già rigirato come un calzino.
    Insomma quello ti dorme nella stanza vicino e tu non fai niente per ammaliarlo? Dovresti tirare fuori la Circe che è in te.

    Buona fortuna

    • Rispetto il tuo punto di vista e, in gran parte, lo condivido. 🙂

      Vorrei che la pratica risultasse semplice quanto la teoria, ma purtroppo, per me, non è così. Credo che questa Circe in me sia del tutto assente e non sono né spigliata né intraprendente, bensì, come dici tu, imparanoiata. Non so come cambiare e, anche se lo facessi, con lui le cose non cambierebbero. Non si tratta solo di bassa autostima e mancanza di iniziativa mia, so che tipo di ragazza cerca, caratterialmente e fisicamente, e non rispetto i suoi canoni, non importa quanto io mi possa mettere in gioco, non con lui.

      Grazie davvero per avermi risposto. 🙂

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