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Fine di un Sogno

Salve a tutti. Circa due mesi e mezzo fa la mia ragazza mia ha lasciato per un altro. In un pomeriggio, dopo che fino alle mattina stessa si è comportata da innamorata persa. Dicendo e facendo cose che non potevano far pensare il contrario, a maggior ragione se sommate tutte insieme. C’era una notevole differenza di età, ma mai e poi mai avrei pensato che mi trattasse così. La storia è durata solo qualche mese, ma con un’intensita ed una complicità tale da paragonarla ad una storia di oltre un anno. Potete immaginare che da quando mi ha lasciato, sono andato in crisi nerissima. Sto andando da uno psicologo, ho ripreso a fumare e sto esagerando pure con l’alcol. Purtoppo. Sono due le cose che mi hanno detto stare peggio. Il veder cambiare in un’ora una persona che credevo fosse in un modo ed invece era l’opposto è verso le quale ho provato (ed ahimè provo ancora) in sentimento fortissimo. E la totale mancanza di rispetto. Mi ha lasciato con delle banali scuse:”ho paura di provare un sentimento troppo grosso che non so definire” e “finché non risolvero dei problemi con me stessa non ci sarà spazio per l’amore”. Per poi farsi vedere una settimana dopo in giro con quest’altro e sorridendomi e presa in giro quando mi ha visto. Voi non potete capire il senso di umiliazione che ho provato in quel momento. Non riesco a concepire come una persona a cui ho dato tutto poteva trattarlo così. nelle mie storie precedenti sia quando ho lasciato e sia quando sono stato lasciato, è avvenuto tutto nel massimo rispetto e correttezza e trasparenza, quindi il venir meno di tutto ciò ha acuito la sofferenza.
In questo mesi, la rabbia ed il risentimento mi stanno logorando e lo psicologo mi ha consigliato di inviarle una lettera scritta a cuore aperto in cui la perdonavo (o meglio,perdonavo me stesso per l’amore che le ho dato e che ci ha sputato sopra) ed una seconda parte in cui mi rivolgevo alla lei che ho conosciuto fino alla rottura(non quella che si è rivelata). Lo psicologo pensava che così facendo potevo liberarmi della rabbia, e ricominciare a vivere. Invece mi ha fatto stare peggio, a posteriori, perché è come se gliel’avessi data vinta, perché tanto non l’ha capito o non glien’e fregato nulla del significato profondo di questa lettera. Anche gli psicologi toppano a volte.
Volevo copiare ed incollare questa lettera per avere dei vostri pareri. Voi l’avreste mandata?

Scusate la lungaggine e grazie a chi vorrà rispondermi.

Stasera, una persona che mi sta aiutando in questo periodo mi ha parlato del perdono. E questa cosa mi ha fatto riflettere anche su come si è chiusa la nostra relazione. Sappiamo come la nostra relazione sia finita per un tuo tradimento. Ho gli incubo de i comportamenti contraddittori tuoi tra l’ultima settimana e poi la rapidissima rottura. Ed anche altri tuoi comportamenti e frasi nei giornj successivi la rottura. In ogni caso ho preso una decisione, sappi che io ti “perdono” Perdonare, ovviamente, non significa dimenticare, per me vale il detto “non serbo rancore, ma ho un’ottima memoria”,ma amare significa saper perdonare. lo sto facendo più per me che per te, e questo perché non si può vivere col rancore,con la rabbia, è una cosa che non mi appartiene e che non fa vivere bene,non è un segno di debolezza perdonare,non significa essere zerbini,anzi lo trovo un segno di grande forza interiore e di maturità.cosa che credo assolutamente di avere. Voglio dirti anche altre cose, nessuno, forse manco tu, nonostante la breve durata della nostra relazione, ha davvero capito cosa sia stato per me incontrarti.Vero, anti convenzionale, folle(ma nel senso buono del termine)erano questi gli aggettivi che mi venivano in mente quando stavamo insieme. Forse sono una delle poche persone che crede ancora nelle favole, sono uno di quelli che quando conosce una ragazza aspetta a chiederle il numero per non farla sentire una qualunque; uno di quelli che cerca di farla ridere per non annoiarla, che dona tutto se stess, cuore ed anima, per farla felice e farla sentire importante. Così ho provato a fare anche con te.ci sono riuscito? Non lo so?ma è così che piaceva fatto sentire. Gli Alter Bridge sono un gruppo che ti piaceva ascoltare spesso in macchina e che mi stanno facendo compagnia ora mentre sto scrivendo. Ascolto Wonderful Life, ed è inevitabile che mi rivengano in mente molti ricordi, in primis il fatto che fu una delle prima canzoni che mi inviasti.Quando penso agli Alter Bridge,ripenso a molti momenti vissuti insieme. Ricordi, tanti ricordi, ma cosa sono alla fine?niente, non puoi riviverli, non puoi ritoccarlieppure sono così grandi da non poterli distruggere. I ricordi sono quel tassello che ognuno ha dentro di se e che si porteranno dentro tutta la vita. I ricordi infine sono l’unica cosa che ci rimane di una persona…qualcosa di VERO.

Se potessi tornare indietro proverei a tenerti stretta più possibile e proverei a non lasciarti andare per nessuna ragione al mondo. Non rifarei alcuni sbagli che ho fatto, (che comunque sono venali rispetto ai tuoi comportamenti)tipo non darti pace dopo la rottura, ma sappi, che, soprattutto la sera della litigata, trovai mia madre in lacrime che mi disse che mio padre avrebbe avuto solo poche settimane…puoi capire come stavo quella sera e quanto poco lucido ero, intendo, non è una scusante, però alle volte ci può stare perdere le staffe e dire cose che non si pensano in momenti assolutamente di grande pressione.Se mi avessi conosciuto inun’altra fase della vita mi avresti visto, un Po diverso.Per te ero disposto e sarei disposto a perdere il mio cuore per farti capire quello che eri e sei tutt’ora per me. Purtroppo ho perso un qualcosa di veramente speciale, di veramente importante che la vita inaspettatamente mi aveva donato(come dissi a tua madre in quella nota vocale).La paura di perderti, forse è stato il mio sbaglio con te, ho visto che col tempo ti stavo, sempre più attaccato, sempre più pressato, forse e temo che questo mio atteggiamento, più o meno inconsciamente, ti abbia allontanato sempre di più. Purtroppo, le situazioni di mio padre e con mio zio erano molto più gravi di quanto ti ho detto, sono stato zitto perché odio essere compatito, ma il dolore di queste situazioni, ha instaurato in me una grande paura di perderti, come qualche volta ti ho detto,che forse ha incrinato il nostro rapporto.Queste due situazioni mi hanno fatto attaccare quasi morbosamente alle persone che mi facevano stare bene ed ho la netta sensazione, che rispetto a te, ha avuto il risultato di farti allontanare. Forse questo mio attaccamento…alle volte eccessivo, ti ha fatto credere chissà quali intenzioni avessi per il futuro, non lo so, sto solo ipotizzando,sicuramente,è vero io sono persona affettuosa, ma non fino a quei livelli, o comunque ,non con una certa ossessivita, purtroppo ormai è andata. A posteriori, mi comporterei sicuramente in maniera differente. Poche volte, in 31 anni, ho avuto un qualcosa di bello e di prezioso come te tra le mani. Tutto, nella mia vita, in ambito amoroso, è arrivato con grande facilità, senza fare molto per conquistarmelo, invece con te è stato diverso,perchè ho lottato in primis,con una parte di me stesso che mi diceva di lasciarti perdere.

Nonostante tutto, mi manca tanto rivedere il tuo sorriso,mi manca tanto rivedere i tuoi occhi blu(che cambiavano tonalità a seconda della luce),vorrei tanto abbracciarti,un’ultima volta, perchè come dicevi tu, a me gli abbracci piacciono molto e vorrei tanto che mi ricontraddissi di nuovo, facendomi buuu col pollice verso, con un’espressione del viso così buffa che mi faceva morire dal ridere. Possibile che tutto quello che abbiamo costruito giorno per giorno da Ottobre non esiste più? Possibile che è svanito ogni briciolo d’amore e d’affetto e che siamo diventati due estranei?Rispondo subito,è possibile,purtroppo,anche se fa male e dispiace vederti passare e fare finta che non ci conosciamo e che siamo invisibili l’un l’altro.è un insieme di sentimenti che sto provando,nostalgia soprattutto di quei giorni insieme,anche quelli prima,di appena conosciuti,perchè no, la mia vita sta andando avanti,nonostante i 1000 problemi che ho,a fatica ma sta andando avanti anche perché ho degli obiettivi importanti da raggiungere,ad ottobre mi trasferirò,chi lo sa dove,ma mi trasferirò,quindi non posso stare fermo,sono una persona forte e di certo non posso e non voglio farmi travolgere dalla piena,però l’aver perso una persona come te mi ha reso,semplicemente, molto semplicemente,triste. Forse il tuo “Amore” non ero io,forse ho cercato, sbagliando di esserlo troppo, o forse eravamo destinati a stare insieme, ma il periodo e le contingenze ce l’hanno impedito,chi lo sa. Posso dirti, che nonostante i mesi che sono passati, il mio sentimento per te non si è affievolito, anzi,ho avuto la percezione totale di quello che provassi per te e di quanto eri importante,solo dopo che è finita. So per certo che anche se il tempo farà venir meno il mio sentimento amoroso per te,ti porterò sempre con me,nel mio cuore, un pezzettino sarà tuo ab aeternum(sembrano frasi fatte,ma sono vere). Con la speranza,che vorrei diventi certezza,che tu nella vita stia bene e felice. E che realizzi i sogni che hai nel cassetto. Sei stata l’unica persona per cui ho davvero lottato contro tutto e tutti ed una delle poche che mi ha fatto vivere un sogno. Un bellissimo sogno da cui avrei voluto svegliarmi più tardi possibile. Questa settimana sarà importante per te, l’inizio di un’altra fase della vita. Sono sicuro che ora sarai ansiosissima,ma non avrai problemi. Sei brava,talentuosa, e scommetto che avrai un futuro roseo. Se fossimo in un paese meritocratico e che valorizzi gli artisti,non avresti avuto problemi,in questa situazione,dovrai sgomitare,ma ce la farai. Non ho dubbi al riguardo, se brava,testarda(sempre in senso buono),ed hai una grandissima passione per quello che fai e questo spesso fa la differenza. Spero che un giorno, se dovessi presentare una tua mostra di pittura, potrai citare,quel grandissimo stile, denominato stile barico(non so se ti dice qualcosa), nato in una calda giornata invernale di fine febbraio dell’anno domini 2016, che è stato fonte di ispirazioni per moltissimi artisti!!!
In bocca al lupo per la maturità!

da: Francesco

6 Commenti

  1. Caro Francesco, mi sembra di vivere parzialmente la mia storia, quando scrivi sembra come se lo avessi fatto io. Anche io sono stato mollato dall’unica persona per la quale ho lottato sempre, sia per prenderla, sia finché non mi lascia su due piedi. È passato un po’ di tempo, fortunatamente per me, non mi ha lasciato per un altro ed abbiamo la forza di avere un dialogo minimo che comprende il saluto e qualche altra parola se la situazione lo permette. Il resto è esattamente come la tua situazione, anche io, per delle situazioni, ero più impegnato a preoccuparmi di non perderla che essere me stesso. Si, anche io sono dolce e rispettoso ma sono altamente testardo. Le ho dato sempre vinte anche quando sbagliava non gli davo la colpa a lei. Non sono così, ho una presa di posizione di solito. Solamente come te con la tua ex, anche io avevo quella paura folle che mi abbandonasse. Ho avuto modo di costatare anch’io il mio amore solamente dopo, la amo anche io tanto e lei non lo sa. Nessuno lo sa, apparte poche persone a me strette. Non vedo luce infondo al tunnel eppure delle volte mi faccio forza e vado avanti da solo. Lo psicologo ti ha dato il consiglio giusto. Si forse non starai bene nell’immediato ma vedrai che a lungo andare non avrai scheletri nell’armadio. Ti sono vicino e capisco la tua situazione… Fai dannare chi ti ha perso, come lei è unica, lo sei anche tu, non ti screditare, credi più in te stesso e se qualche volta ti capita, davanti a lei fai pure il pallone gonfiato. Io al tuo posto la saluterei, specialmente se nemmeno ti guarda. In bocca al lupo per tutto!

  2. caro Francesco, a me molti anni fa, capitò la stessa cosa. Avevo 21 anni, la mia compagna mi lasciò per un mio operaio (lei lavorava insieme a me), dopo 3 anni. Pensavo di conoscerla bene, perché eravamo stati a scuola assieme per 5 anni. Invece, da un giorno all’altro, mi lasciò con scuse banali, poi scoprì mesi dopo che andava con questo tipo.
    Non ti dico l’amarezza, l’odio provato a quel tempo. Sono passati quasi 16 anni, ma non ho scordato nulla. Anche le cure dallo psicologo che mi sono fatto. Non contarono nulla, l’unica cosa che contò per farmi meno pensare a lei e allo schifo provato, fu trovarmi una scopa amica qualche tempo dopo. Almeno mi sembrava di essermi messo a pari. Ma non fu così. Io poi sono un tipo che serbo molto rancore, e se mi fanno del male non dimentico e divento assai vendicativo. E ho avuto modo di assaporare la mia vendetta, quando riuscì a licenziare quella persona che si era permessa di toccare e prendere ciò che era mio.
    Per qui ti dico, secondo me, non devi perdonare. Anzi, a mio modesto parere, se puoi, prenditi la tua vendetta. E’ l’unica cosa che può placare il tuo odio verso il mondo intero.
    ti sono vicino

  3. Mmm…io la vedo diversamente dal tuo psicologo.
    Non sono per il “perdoniamo e vogliamoci bene”, sono per i “vai all’inferno e sparisci dalla mia esistenza”.
    Nel senso che probabilmente le avrei scritto una lettera nella quale esprimevo tutta la rabbia e lo schifo provato e augurandole d subire in futuro lo stesso trattamento.

    Se uno è incazzato, amareggiato non deve per forza perdonare. Piuttosto la manda a fanculo e poi si impegna per dimenticarla ma senza alcool e sigarette, che spalancano la porta solo a tristezza, depressione e nervosismi.

    L’ex della mia vicina fa imbratto i muri del quartiere intero scrivendo il nome di lei accompagnato dall’appellativo “cagna”.
    Non approvo ma posso capire visto che lei si è comportata come la tua ex.
    Quindi fossi stata in te oltre a non scriverle una beneamata cippa avrei fatto un falò sotto casa sua con tutte le sue foto e regali.

  4. Ciao ragazzi, grazie a tutti delle risposte!
    Purtroppo quella lettera gliel’ho mandata, mi sono fidato dello psicologo ma in questo caso mi ha dato un suggerimento errato. Perché è come se gliel’avessi data vinta ed inoltre la rabbia ed il risentimento non è passato. Non so se nel lungo periodo avrà questo effetto ma ad oggi no.
    Diciamo che nonostante fosse la mia sesta storia, questa è la prima batosta in amore che prendo perché come ho scritto le altre storie si erano chiuse tutte con trasparenza, rispetto e coerenza e quindi, a parte il dispiacere della fine della storia, mi sono rimasti solo ricordi belli senza rabbia e rancore quindi sono situazioni che ho archiviato bene.
    In questo caso invece tutto quello che lei di negativo poteva farmi lo ha fatto. Ingenerosita verso una persona che le ha dato tutto, mancanza di rispetto, falsità, cattiveria, ecc. È questo sicuramente acuisce il tutto in maniera assoluta.
    Avrei una voglia matta di vomitargli addosso tutto il male che mi sta facendo, ma la signorina in giro non si fa più vedere(vigliacca).
    Per messaggio non sarebbe la stessa cosa.
    Lei è stata fortunata perché mi ha preso in un periodo che per grossi problemi familiari io ero debole e non sono stato me stesso, se no non le avrei mai e poi mai permesso di trattarmi così calpestando il mio cuore, la mia dignità ed il mio orgoglio.
    La cosa che mi fa forza è che io non ho sbagliato nulla, o forse si, le ho dato troppo e non si meritava manco un centesimo di quello che ho fatto.
    Ormai è andata così. Stesse con questa persona, quando prenderà lei una bella batosta capirà il male che mi ha fatto e mi rimpiangera.
    Ora devo solo pensare a me e ringrazio Dio che ho degli amici ed una famiglia che mi sta supportando.

    Grazie ancora a tutti voi per avermi risposto.

  5. Ciao Francesco, ti dirò che anche io la penso come Mau. Credo che il tuo psicologo non abbia capito niente di te, o almeno che abbia sbagliato i tempi per farti scrivere una lettera di perdono. Io credo che per arrivare al perdono si debbano passare tutte le fasi che ci portano ad esso. Perchè la rabbia, la delusione, il rancore, l’odio e il disprezzo per quella persona che ci ha fatto tanto male e ci fa soffrire così tanto, tutti questi sentimenti, bisogna esprimerli, farli uscire, scaturire fuori come uno tzunami. Poi solo allora, quando l’odio si sarà placato, quando la rabbia sarà scemata, solo allora si potrà parlare di “perdono”. O forse neanche allora. Io il perdono lo vedo quando uno dopo un po’ trova una compagna che ci farà di nuovo felici, forse anche più di prima. Solo allora potrei benedire la sua uscita dalla mia vita perché questo ha permesso che incontrassi e mi accorgessi di un’altra donna ben migliore di lei.
    Ecco io credo che è per questo che ti senti ancora sconfitto. Non eri pronto al perdono, ma dovevi ancora sfogare la rabbia. E quindi ti esorto a sfogarla e se ti va scrivile mille lettere in cui dici quel che pensi di lei. Magari non spedirgliele mai, visto che ormai le hai spedito l’altra, ma io credo che sfogarsi, con amici, scrivendo, prendendo a pugni un cuscino o un punching ball sia importante per ritrovare il tuo equilibrio. Anche io direi di lasciare da parte sigarette e alcool che a lungo andare fanno male solo a te e basta. Piuttosto cerca di fare ciò che ti piace fare, di seguire gli hobby che ti sono sempre piaciuti e che ti fanno stare più sereno.
    Per il resto il mondo è pieno di donne. Di sicuro il destino te ne farà incontrare un’altra che sarà diversa da questa e che ti farà felice.
    Ah e un’altra cosa: io sono arrivata alla conclusione che a volte siamo talmente accecati dall’amore da non riuscire a vedere i difetti o la vera natura della persona che amiamo. E’ per questo che a volte prendiamo cantonate terribili e non sappiamo capacitarci di alcuni azioni tremende che ci hanno fatto. Il guaio è che queste persone erano stronze ma non ce ne siamo accorti. Non lo sono diventate di punto in bianco lo erano già prima, quando le credevamo meravigliose e perfette per noi. Magari sbaglio ma ho cominciato a pensarla così. Ti auguro ogni bene.

    • Ciao Daniela, grazie per il commento.
      Io la penso come te e Mau. Ho commesso un errore con quella lettera perché non solo non mi ha cancellato l’odio ed il rancore, ma l’ha addirittura acuito perché è come se gliela avessi fare vinta.
      Forse lo psicologo pensava in parte a quello che mi ha detto, ma forse pensava che con una lettera così forte potesse in qualche modo farla vacillare e rivedere un po’ le sue decisioni.
      Sbagliatissimo perché se mai c’è un ritorno (cose che io non vorrei mai con lei) comunque deve partire da lei e non essere in qualche modo indotto. Infatti a lei di questa lettera così profonda non le è fregato nulla o forse manco l’ha capita.
      Il punto è che io purtroppo ero disperato perché volevo e voglio a tutti i costi risalire e dimenticare e mi sono affidati a lui. Ma ha sbagliato. Purtroppo sono umani anche gli psicologi e possono sbagliare come tutti i professionisti.
      Spero vivamente di smaltire questa delusione enorme, al meglio possibile perché così è molto dura.
      E spero che concentrandomi sulla mia vita e sui miei hobby mi possano pian piano alleviare questo dolore e senso di frustrazione.

      Grazie ancora per il commento Daniela.

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