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Delusione

Salve a tutti,
Ho 30 anni e la mia storia é nata in maniera molto, molto strana.
Lei la ragazza di un mio buon amico.
Una ragazza in gamba, intelligente, ambiziosa, carina, insomma ero davvero felice per il mio amico.
Mai avrei immaginato di poterla avere, rispetto l’amicizia più di me stesso.

Un giorno tragico di 3 anni fa, dove eravamo noi tre assieme in vacanza, lui viene a mancare davanti i nostri occhi in un incidente.
Terribile.

Terribile pero’ il fatto che iniziamo una storia di sesso noi due neanche tempo che lui sia stato sepolto.
Subito penso che siano le forte emozioni provate assieme sul momento a spingerci, la tragicità del momento…etc..
insomma mi giustifico quella storia di sesso, senza mai , mai fermarmi a pensare su cosa stavamo facendo, senza mai chiedermi come potessimo fare ciò, con cotanta apatica leggerezza o vuoto interiore.

Insomma inizia una storia strana, fatta su « non pensiamo », viviamo il momento, lei completamente svuotata dalla perdita di lui, ed io in un limbo apatico dove però le fornisco tutte le mie energie per risollevarsi.

Inizia un periodo di forte difficoltà per lei, la vita che le crolla addosso, i progetti che aveva fatto con lui etc etc.
Mi dice di non farla precipitare.
Io non l’abbandono, anzi la prendo con me, le do tutta l’energia che ho..le voglio davvero bene
Continuiamo questa storia di sesso apatico ma pieno di forte passione che cresce sempre più, assieme all’affetto e l’ammirazione.
La aiuto a tirarsi fuori e dopo diversi mesi vedo rinascere una nuova persona.
Una nuova persona che riprende in mano i suoi progetti con l’idea di andarsene in terre lontane.
Lei già da prima dell’incidente sarebbe dovuta partire per terre lontane, per tornare « a casa » come diceva, anche se lei é italiana nata all’estero da genitori italiani (ritornai poi a vivere qui)
(Come si fa a chiamare casa un posto dove sei nato, ma hai vissuto 1/15 della tua vita cosciente?
lo chiami casa, se il padre italiano che ti alleva é frustrato talmente tanto dal suo ritorno In italia che alleva in te il suo sogno di starsene per sempre via dall’Italia)

La storia intanto evolve, lei patisce il fatto che sia freddo, che tenti di tenerla lontana, in fondo é iniziata in maniera strana, in fondo lei partirà prima o poi.
I mesi passano, lei tarda a partire.
La nostra storia, clandestina a tutti, comincia pero’ a palesarsi, sempre assieme davanti agli amici etc etc.

Tarda a partire, e d un anno fa, ci guardiamo e ci diciamo « ti AMO ».
Raggiungiamo un intensità sessuale incredibile, insomma impariamo assieme il vero piacere della passione, facendo cose che mai avremmo fatto.
La porto a fidarsi completamente di me e lei si concede come non mai, nonostante la sua timidezza.
Iniziamo a palesarci a tutti, famigliari amici.

Lei vive di amicizie.
Un grande trauma adolescenziale, bullismo, abbandono, la portano a crearsi una personalità forte, impeccabile agli occhi di tutti.
Diventa una persona che tutti cercano e tutti ammirano.
Vive per non deludere mai nessuno dei suoi amici, tanto che il suo altruismo per gli amici diventa una forma di egoismo puro (o almeno solo io lho visto), solo per paura di non deludere nessuno e di non essere abbandonata.
Vive una facciata di donna imperturbabile e forte, mentre dietro nasconde un profondo egocentrismo ed egoismo. Tanto che a volte discutiamo, perché non pone priorità a volte anche a discapito della coppia.

Lei donna carrierista, che non sente il bisogno della propria famiglia, non sente il bisogno di farsene una..lei si vede invecchiare attorniata di amici, non attorniata di nipotini.

Nel frattempo pero’ ci diciamo Ti amo, cominciamo a dirci che vediamo veramente un futuro assieme nonostante la lontananza.
Io ho paura, lei partirà, ora é certo.
Ma con me (sotto il moi influsso), si anima di una fiamma, inizia a parlare di futuro assieme, che alla fine mi vedrebbe padre di un suo figlio a 32 anni.

Partirà per minimo 5 anni (studio), nessuno dei due chiede che l’altro lo raggiunga, perché nessuno vuole forzare la mano.
Anzi ci diciamo, 5 anni cosi ognuno finisce le proprie cose e poi dopo troveremo un compromesso, troveremo la nostra via assieme.
Resisteremo questi 5 anni a distanza, c’è la faremo, il nostro amore é troppo grande.

Le esprimo i miei dubbi, paure, che cambierà, che tornerà ad essere fredda , cinica e spietata.
Ed inizia con la sua maniera di essere donna forte e decisa, « sono sicurissima di noi, la nostra storia vale la pena, combatterò alla morte per te, non cambierò, cavolo credo che mi piacerebbe sposarmi con te, cavolo credo che potrei avere dei figli con te a 32/33 anni, cavolo troveremo un compromesso. Parto per tornare a casa, per studiare la, dovremo passare 5 anni a distanza e poi troveremo il compromesso (decideremo dove vivere, noi due)

Insomma di frotne alle mie mille paure mi convince di essere sicura, che io sia l’uomo della sua vita.
Ripetendo che si tratta di resistere 5 anni (magari io l’avrei anche raggiunta prima, ma certo non subito per almeno qualche anno)
E parte cosi.

Passano i primi mesi, é dura, ma troviamo equlibrio.
Certo a volte sono più distaccato, é dura.
Torna per le vacanze natalizie, passiamo 3 settimane assieme (faticando a prendere permessi lavorativi etc etc)
3 settimane belle, dove neanche un segno di cedimento.
E’ sempre la persona più sicura del mondo.
Anche se mi spaventa perché a volte gli amici sembrano venire prima di noi (se non glielo faccio notare), o sembra che non voglia rinunciare neanche alla più piccola cavolata per noi.
Ma mi convince che é sicura di combattere, che ci crede.

Riparte, fiducioso che c’è la si fa;
Non passano manco 3 settimane, che di colpo cambia;
Dice che si sente una brutta persona, che non si sente più sicura di se. ;che faticava a sentirmi distaccato in passato.

Io stravolgo la mia vita, le dimostro di crederci alla morte, di mettere le palle per farcela anche se é dura.
Pensando che sia solo un suo attimo di smarrimento (anche ai più convinti del mondo capita) agisco subito!
Le dico di parlare da coppia, di parlare assieme di progetti futuri, sono pronto a licenziarmi per andarla a trovare per stare assieme un po.
Insomma faccio di tutto.
E davvero, davvero non ho rimorsi; ho dimostrato che la distanza non conta nulla, c’è l’avremmo fatta!

Ma qualcosa non va, lei non é semplicemente smarrita, c’è altro dietro.
Mi giura che non ci sia nessuno (ci credo)
Però c’è altro allora.
Lei piena di amici comincia a non sentire più nessuno, diventa evasiva per settimane, fino a che arriva con una lettera.
In cui dice di essersi accorta che vuole altro dalla vita.

Siamo per lei troppo diversi,
Non vuole famiglia, non per ora.
Vuole realizzazione personale, carriera ed amici.
Quindi é finita.
Abbiamo visioni distinte per lei, non vuole rinunciare a nulla.
Insomma mi fa capire, se domani mi dicessero di partire per Marte, lo faccio.
Mi sono accorta che non sarei in grado di fare le rinunce che tu sei pronto a fare per me;

Mi ha dunque lasciato, e l’ho lasciata con immagine di me che le dico « Amore mio, proprio perché ti amo ti lascio andare»
Troppo orgogliosa, non ammetterebbe mai di aver sbagliato.

Ho iniziato il distacco assoluto ora, ( lei avrebbe volute sentirsi almeno una volta a settimana)
Ma due giorni dopo che mi ha lasciato mi han fatto vedere una sua foto dove era estremamente felice ( e non é una felicità finta, una felicità che la vedevi negli occhi).
Insomma questo chiude il cerchio, di come é iniziata.

Questa persona mi ha deluso, ha succhiato le mie energie, convincendomi che fossimo destinati ad un futuro assieme.
La più convinta é sempre sembrata lei.
Mi ha convinto fino al midollo, per poi scaricarmi come spazzatura appena si é sentita sicura della nuova meta in cui é approdata.
Questa eprsona talmente concentrata su di se, che non mi ha permesso nemmeno un confronto.

Infondo sono sicuro che si sia accorta che siamo diversi già bene prima, prima anche delle 3 settimane assieme.
Ma non abbia voluto affrontarmi, per comodità;

Ha deciso e consegnato la decisione, senza prepararmi per nulla.
Senza confrontarsi con qualche amico, nulla.
Ha deciso di spezzare tutta questa intensità con un click.

Quegli occhi sorridenti non me li toglierò mai più.
E sono simbolo di quanto certe persone siano davvero cosi egoiste.

Ripartirò
Prima o poi ripartirò.

da: Uno, Nessuno, Centomila

5 Commenti

  1. Dopo “cotanta” tragicità, lei svuotata, tu la riempi.
    Non fa una grinza.

  2. Per inciso, come si fa del “sesso apatico ma con tanta passione”? Qualquadra non cosa…

  3. Hai ragione, per le “gli amici vengono prima”…. ma va…

  4. Mi sono fermata di leggere alle prime righe della tua storia. Non voglio nemmeno sapere quale sia stata questa tua forte delusione, mi è bastato leggere che il suo fidanzato è morto davanti ai vostri occhi che già facevate sesso. Pensa come sarà rimasto deluso il suo fidanzato deceduto

  5. Io voglio vedere la cosa da un altro punto di vista. Qua tutti sono pronti a crocefiggerti, ma io la penso in maniera diversa. Sono sicura che quando vi siete avvicinati era perchè ognuno nell’altro cercava la persona che avevate perso. E se lo avete fatto attraverso il sesso, è perchè questo è la molla più potente che ci spinge ad andare avanti. Non è come se fossimo animali, ma è come quando si va in guerra. Avete visto quanti legami sorgono tra i soldati e le soldatesse americani quando vengono mandati al fronte? Penso che quel che è accaduto a Uno e alla sua ragazza è stato qualcosa del genere. Loro erano dilaniati dal dolore e in questo si sono capiti, riconosciuti. C’è stato in quel momento un legame unico cui si sono aggrappati l’uno all’altro. Ed è proprio per questo che alla fine la storia non ha retto. Credo che difficilmente queste storie possano durare a lungo. Finito il momento di grande condivisione poi non rimane nulla. Almeno forse per lei. Uno sicuramente ne era già attratto, la ragazza gli piaceva già da prima, ma era la donna del suo amico e quindi intoccabile. Per lei invece è stato diverso. Lei era innamorata del suo fidanzato e ha cercato aiuto nel suo migliore amico. Ha cercato il suo fidanzato morto in Uno e forse per un bel po’ di tempo ha pensato che forse lui potesse sostituirlo ma non è stato così. Non credo sia colpa di nessuno se è andata a finire così. Il dolore a volte unisce e in altre separa, Mi dispiace tanto Uno. Spero che troverai presto la felicità che per il momento hai perso.

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