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Cercare di salvare la famiglia

Sono sposata da 30 anni. Il nostro e’ stato un matrimonio d’amore nonostante la sua famiglia disapprovasse. Lui benestante. Sorella gemella invadente e possessiva, fin dall’inizio mi ha reputata non adatta al fratello (lei sola sarebbe stata in grado di scegliere per lui). L’ingerenza ha superato ogni limite. Mio marito e’ stato diseredato e noi tutt’ora viviamo in affitto. Abbiamo due figli meravigliosi che purtroppo hanno vissuto (perché’ figli miei) le stesse frustrazioni. Gli altri cugini meritevoli bravissimi in tutto, loro quasi del tutto ignorati. Alle feste per i loro compleanni non partecipavano perché avevano sempre altri impegni o le ignoravano del tutto. Poi mi chiamavano al telefono chiedendomi di passar a ritirare il regalo che avevano preso per l’occasione. Mio marito non ha mai reagito.

Ha sempre cercato di minimizzare e in realtà non ci ha mai difesi. Tre anni fa all’ennesima schifezza ho reagito. Li ho mandati al diavolo tutti quanti. E da allora non li frequento più. Mio marito va a trovare i suoi genitori e chiede ai ragazzi di andare con lui. Cosi ci siamo ritrovati a trascorrere separati le feste e alcune domeniche.
Ho sopportato anche le vacanze separate. Rifiutandomi di andare Nella casa al mare con i miei suoceri. La pesante situazione ha contribuito ad allontanarci sempre di piu’. Litigi continui per tutto e silenzi devastanti. Finché un giorno dopo l’ennesimo litigio mio marito decide di andar via di casa. Siamo stati separati circa un anno e mezzo.. Pochi giorni prima dell’udienza di separazione lo chiamo affranta e lui corre dame. Decidiamo perciò di riconciliarci e ritorniamo a vivere insieme.

Sono trascorsi circa quattro mesi. Durante i quali spesso salta fuori tutto ciò che non ci siamo perdonati. Io il suo abbandono. Lui la lettera del mio avvocato. Qualche giorno fa per caso scopro che ha una relazione con una collega.  Messaggi in cui le dichiara il suo amore e che non vedeva l’ora di incontrarla. Nega tutto mi dice che la ragazzone non e’ mai iniziata che lui e’ attratto e la corteggia ma che lei e’ distante. Intanto scopro che si messaggio tutte le sere e spesso lui accetta gli inviti a cena di lei. Poi rientra a casa e dice che non ha fame. Non lascia più il telefono incustodito e quando dorme lo nasconde accuratamente. Ho pianto molto ho cercato di parlargli per cercare di salvare la nostra famiglia. Gli ho detto anche che quello che sta succedendo e’ la naturale conseguenza della nostra crisi ma che non può amare una sconosciuta. Decide di restare ma che deve riflettere sui suoi sentimenti. Che tiene molto a me e alla nostra famiglia. Ma non vuole continuare a vivere cosi. Intanto non so più nulla. Se la relazione continua oppure no. Non so che fare. L’attesa e’ insopportabile. Ma ancora più insopportabile per ne sara’ il momento del verdetto finale. Sento di amarlo molto.

da: Carla

15 Commenti

  1. Ciao Carla,
    cercherò di scriverti quello che direi ad un’amica, pur non avendo figli e non rendendomi conto cosa di possa significare “salvare la famiglia”.. Per lavoro, però, sono una di quelle che accompagna le coppie davanti ai giudici, e posso assicurarti che la famiglia non la salvi in una casa con un marito che ha il lusso di poter scegliere tra te ed un’altra, che è distante e che non ti apprezza. Per due motivi: 1) i figli sono come spugne ed assorbono nonchè carpiscono ogni sentimento dei propri genitori; 2) la tua dignità di donna. E’ dura ammetterselo, ma “attendendo il verdetto finale” distruggi solo la tua autostima, completamente ed apparirai ai suoi occhi come una donna che tutto gli concede. Lui continuerà a rimanere nel limbo o, addirittura a scegliere l’altra, non perchè la ama ma perchè la vede “meno complicata e più serena”, sicuramente di te in questo momento. Capirà che sta sbagliando, ma dagli gli strumenti per farlo: lasciala tu quella casa e non attendere il verdetto di nessuno, scegli tu, come hai fatto tempo prima.
    Simona

    • Grazie simona per avermi dedicato il tuo tempo. E’ vero che per lui sono stata la moglie che concede tutto. Per questo il nostro matrimonio ha funzionato per tanti anni. Tutto ruotava intorno alle sue esigenze. Niente deve impedire o sconvolgere i suoi programmi. voglio sentirmi libero, Dice.
      La verità e’ che l’unica cosa che ho scelto sempre e’ stato lui. Adesso vorrei essere scelta, se non sara’ in grado di farlo. Allora troverò il coraggio di chiudere senza rimpianti ma devo sapere
      Non e’ facile riprogettare la propria esistenza alle soglie dei sessanta, per farlo ho bisogno di non dovere piu’ guardare indietro. Molti uomini preferiscono essere lasciati per non essere costretti a dover scegliere. Io voglio costringerlo a fare una scelta definitiva e senza ripensamenti.
      Certo ammetto pure che spero nel miracolo piuttosto che spingerlo a rendersi conto che sta sbagliando andandomene. I miei figli hanno già subito il suo abbandono. Non subiranno anche il mio per questo non mi sento di lasciare la nostra casa.

  2. Capisco le tue ragioni.
    Ritornare a se stessi dopo lunghi rapporti di coppia credo che sia uno dei percorsi più ardui che si possano intraprendere. Sono in questa posizione, al momento! E credo anche che spesso ci nascondiamo dietro le scuse più bizzarre proprio per la paura di affrontarlo e della solitudine. Comunque, da come hai risposto, credo che tu abbia già scelto di aspettarlo a prescindere dal responso. Alcuni uomini sono talmente codardi che neanche se ti vedono star male ti lasciano. Dipende da quanto tuo marito sia duro in questo senso, perchè rischi di aspettarlo per molto, almeno per il tuo benessere, e di logorarti solo di più e solo tu. Poi, per carità, speriamo tutti in quel miracolo 🙂

  3. Ma lui ha un altra come fai a sorvolare su questo? i figli si accorgono di tutto. Inoltre se state da 30 anni insieme presumo siano grandi ormai no? Io non riuscirei mai a perdonare una cosa del genere.
    Passi per le vacanze separate a causa della cognata ma la presenza di un’altra proprio no.
    Se dopo 30 anni questo è il ringraziamento per una vita intera dedicatagli lascialo che vada per la sua strada, se ne pentirà.

    • Io non so ancora se potro’ perdonare. Ma non lo lascerò cosi facilmente nelle braccia di un’altra donna Perche’ poi debba pentirsene. Dovra’ scegliere E accollarsi le responsabilita’ della sua scelta. Ho appena visto che ancora si sentono. Se e’ amore lascerò che vada. Ma solo per un’emozione o per l’illusione di sentirsi ancora in grado di cambiare in meglio la sua vita. No
      E’ ora di bilanci. Recupero o fallimento. Io ho bisogno di saperlo per potere andare avanti.
      La verita’ fino in fondo Mi serve

      • Oggi, il nostro anniversario, e’ stato il giorno in cui e’ iniziato il nostro matrimonio e il giorno in cui e’ finito. Siamo usciti per festeggiare anche la voglia di ricominciare. Di continuare il nostro cammino. Invece e’ stato il punto di arrivo. Io sento di amarlo ma lui no. Non ha ricordi positivi solo rancore. Dice di non sentirsi più l’uomo di prima. Che si sente diverso e che non sente più amore per me. Ama quell’altra ma pensava che fosse troppo complicato avventurarsi e ha creduto di poter ricucire il nostro matrimonio. Ora e’ convinto che il mio amore sia solo una manifestazione di orgoglio ferito e che in realtà io ho amato solo me stessa ed ho preteso solo di cambiarlo di farne l”uomo che volevo.
        Non e’ cosi, gli ho parlato col cuore in mano. Non mi ascolta interpreta tutto in maniera distorta. Se ha avuto qualche tentennamento ora sente che vuole andar via. Cosi ha scelto. Non ha scelto me. Nessun miracolo. Ora dovrò trovare la forza di guardare avanti e cercare di non voltarmi piu’ .. non ce l’ho.. Dicono che si guarisce dopo un po’. Il tempo. Quanto tempo? Io forse non ce l’ho. E. Mi spaventa l”idea di continuare ancora a lungo con la tristezza nel cuore. E vivere cercando di fingere che passera’. La certezza non c”e’. Le famiglie e’ piu’ normale distruggerle che salvarle. Delle mogli ci si disfa e ci si rimette in gioco, a sessant’anni.
        Io a detta di tutti ma anche lui me lo dice sono ancora bella piacente. Ma sicuramente piu’ per me stessa che per piacere ad un altro uom.. Non riuscirei mai ad avventurarmi con un”altro. Alla mia eta’ . Si sopravvive alla morte del proprio marito in genere. All”abbandono non credo.

        • Cara Carla si sopravvive a tutto. Te lo dice una che si è separata dopo 30 anni di matrimonio. Un matrimonio per moltissimi anni felicissimo, in cui mai avrei pensato nemmeno nei miei incubi peggiori di finire in questo modo. Io non so come stai tu, ma io ho ancora un figlio che va a scuola e uno che studia che abitano con me. E’ un anno e mezzo che vivo da sola provvedendo a loro solo con i miei soldi perché mio marito ha pure sperperato parecchi soldi ereditati da sua madre. Ciò nonostante, da quando è andato via, sono più serena e sto bene così. Non voglio più vederlo né sentirlo. Mi ha fatto troppo male.
          E, almeno per il momento, non voglio altri uomini accanto a me. Uno mi è bastato e avanzato, e benché sia chiaro che la solitudine non piace a nessuno sono ancora del parere che è meglio essere soli che male accompagnati.
          In ogni caso cara Ilaria la vita è fatta così, di alti e bassi. Io posso dire che ho avuto un bel periodo di alti, adesso si vede che è quello dei bassi. Ma bisogna tirarsi su. La felicità sta anche nelle piccole cose e non posso rovinarmi gli ultimi anni della mia vita dietro a un marito che non era più quello che avevo sposato. E penso che si possa vivere bene anche senza perdersi dietro a un uomo per forza.
          Per l’ultima cosa che dici, non la penso così. Preferisco essere separata che vedova. Meglio pensare che sia un grandissimo stronzo ma vivo, piuttosto che rimpiangerlo straziata perché è morto.
          Ti sono comunque molto vicina, Carla.

          • Grazie .. Grazie infinite per le pa role che dici… Non so dirti quanto concerto mi. stai. Donando Il sapere da qualcuno gli scenari possibili d el dopo. Mi da molto … Sono molto confus a e ho tanta paura. di affrontare il peggio che ha da venire… Ma se il domani mi riserva la possibilità di poter vivere meglio… Spero. Che mi accada cio’ che sta accadendo a te… al momento mi sembra di non avre speranza e che davanti a me ci sia solo un grande vuoto da gestire… Ma ora sono un po’ piu’ fiduciosa …. e spero di riuscire a mantenere un pensiero positivo …

  4. Daniela cara , ho due figli fantastici una di 26 e l”altro di 18 anni appena compiuti. Tanto affettuosi e protettivi… hanno vissuto questo tira e molla .. E oggi che mi vedono cosi affranta sono sempre pronti ad accudirmi con tante attenzioni…
    Penso che anch’io come te dovro’ prepararmi a gestirli economicamente anche da sola … Studiano … Sento che anche loro abbiano tanto bisogno di serenità… E che il padre non e’ piu’ il loro punto di riferimento…
    Non lasciarmi … Sentiamoci ancora … Ho bisogno di risentirti … Lasciamo questo contatto … Aperto … Per favore

    • Cara Carla,

      non preoccuparti io sono qua. Se tu hai bisogno di una pacca sulla spalla, di una parola di conforto o qualsiasi cosa posso fare per te, io ci sono. Se vuoi posso anche lasciarti un’email. Basta che lo dici.
      Comunque sono felice che i tuoi figli ti siano accanto. Anche a me lo sono, sebbene il figlio maggiore non voglia sentir parlare più di suo padre, mentre quello più piccolo (ha quasi 18 anni ma l’altro ha 10 anni in più per questo dico “quello più piccolo”) ancora frequenta suo padre. Il “piccolo” ci vede come due matti che stanno facendo le bizze e che si sono separati dopo 30 anni di matrimonio, ma la sua visione purtroppo è distorta dall’essere troppo giovane. Certo è che ci ha visto per molti anni come due piccioncini e quindi forse lui non riesce a capire. L’altro però è più grande e ha avuto modo di vedere come fosse suo padre negli ultimi tempi e quanto fosse diventato ingestibile.
      Spero comunque per te che tu non debba arrivare dove sono io. So che alla nostra età o giù di lì è difficile riprendersi la propria vita o ricominciare con qualcuno. Vedi la questione è che loro qualcuna la trovano sempre, mentre noi, che abbiamo anche i figli a casa e che, in ogni caso siamo anche più esigenti, no. Sapevo già a cosa andavo incontro mandandolo fuori casa, ma non potevo fare diversamente. L’uomo che amavo non era più lui. Si era quasi fatto una doppia vita, mi ha nascosto di aver sperperato tanto denaro che pensavo fosse investito in titoli, mi ha detto tante bugie cui crede ormai solo lui. Ha persino chiesto un prestito a mio fratello pregandolo di non dirmi niente e non glielo ha mai restituito. Era ormai un altro uomo, uno che io non avrei mai sposato. Uno che non amavo perché ne amavo un altro, non quello che era diventato. Non si può vivere con un uomo con cui non puoi nemmeno parlare, uno che pontifica e che appena parli o ribatti ti dice che non vuole sentirti perché ha mal di testa. No, ho dovuto per forza mandarlo via. Oltretutto si capiva che non mi amava più. Glielo si leggeva negli occhi. Quindi per rispetto a quell’amore che avevamo avuto non potevo continuare a tenermi un uomo che non mi voleva, che stava in casa nostra solo per sfruttare la situazione, per opportunismo. Ora l’aria non si taglia più con il coltello, ora sono più serena. Meno lo vedo, meno lo sento più sto bene. E’ assurda una cosa del genere, soprattutto calcolando che era un uomo che ho amato tantissimo, da cui pensavo non mi sarei mai lasciata. Ma la vita a volte riserva belle sorprese a volte molto brutte. Va così. Dovevo anche pensare ai miei figli che sono più sereni da quando lui non c’è più. Con il suo bipolarismo alla fine ci destabilizzava tutti. E io ho dovuto scegliere.
      Spero a te vada meglio. Ti mando un abbraccio.

  5. Carla, io sto assistendo allo sfascio del matrimonio dei mie genitori entrambi vicini ai 60 anni.
    E non ci sono altre o altri di mezzo, il problema è che mio padre è malato, è un ludopatico. Il vizio del gioco lo ha preso quando è andato in pensione.
    Nel corso di questi anni, da quando è subentrata sta maledetta patologia che gli ha fottuto il cervello ho visto mia madre mandare giù rospi giganteschi…abbiamo fatto il possibile per lui però arrivi ad un punto che ti stanchi, soprattutto quando vedi che ci casca e ricasca puntualmente. Nonostante non maneggi più lui i soldi trova sempre il modo per far qualche stronzata.
    Sono stanchi tutti e due, l’uno dell’altra a me dispiace perché sono i miei genitori, ma preferisco vederli separati e felice che insieme e scontenti. Non è più vita…la loro.

    E mia madre parlandone mi ha detto chiaramentente che ha una paura fottuta di rimanere sola, perchè stanno insieme da quando avevano 16 anni e non riesce a vedersi senza di lui però è anche stanca di combattere contro i mulini a vento.
    Io non so che scelte prenderanno ma starò comunque vicina ad entrambi.

    Non sei la sola che si ritrova “in mezza età” a dover ricominciare da zero, è molto comune, credo che gli uomini con l’andropausa si rincoglioniscano. O trovano un’altra per sentirsi sempre prestanti o si fottono il cervello con qualche vizio. Fatto sta che invecchiare con le proprie mogli non va più di moda.
    Auguro il meglio a tutte voi che dovete ricominciare, l’unico consiglio che mi sento di dare è: non separatevi legalmente se potete, non a questa età…dopo avergli lavato le mutande per 30 anni e più, almeno che vi resti un aiuto economico quando andranno a miglior vita ovvero la reversibilità sulla pensione.

  6. Carissime E’ tornato a casa. O meglio non se n’e’ andato. Aveva sistemato la sua roba ed era li’ davanti la porta pronta per essere portata via. Lo prego di non andare via di nuovo senza avere prima spiegato e salutato i suoi figli. La verita’ non andava piu’ nascosta ne’ rimandata. Si abbandona in un pianto dirotto Cercando di dirmi a tratti che non avrebbe voluto, arrivare a tanto, che ora era troppo tardi. Troppo tardi.. Troppo tardi, ripetendolo ossessivamente tra un singhiozzo e l’altro. Lo trascino con me in camera. I ragazzi sono a casa.. Ci mette un po’ a calmarsi mi dice che non vuole andar via che sente ancora dei sentimenti Dell’attaccamento nei miei confonti, e’ confuso. Non vuole perdere noi. Non si sente sicuro di andare, ne’ che l’altra sia cosi importante. Ma che sia una fine ineluttabile non in suo potere. Restiamo a lungo abbracciati…mi prega ancora di avere pazienza e che ce la mettera’ tutta per dimenticare e superare. Restiamo insieme.
    Siamo qui, Sembra tutto diverso, Ho sperato nel miracolo e ora che sembra essere accaduto. non ci credo. temo che sia un’illusione e che non potra’ funzionare, lo sapro’ mi sento stranamente appagata ma con la stessa ansia nel cuore di qualche giorno fa.. L’atmosfera a casa e’ gioviale i miei figli non chiedono
    Daniela che pensi? Mandami pure la mail, non voglio perdere il tuo contatto.
    tra qualche giorno vi diro’ cosa succede.
    A presto

    • Io penso che è una buona cosa che si sia accorto che stava facendo una stronzata epocale, però deve assolutamente tagliare con l’altra e dedicarsi solo a te.

      Può succedere di sbandare, soprattutto quando ci si rende conto che si sta invecchiando.
      Alcuni uomini la vivono proprio male e si perdono.

      Se è la prima volta io una seconda possibilità gliela darei, proprio perché state insieme da una vita e avete due figli e in pratica siete cresciuti insieme.

      Provate a fare qualcosa insieme per ritrovarvi.
      Buona fortuna

    • Bè cara Carla, questo è sicuramente un buon segno! Significa che a te e anche ai figli ci tiene ancora e che l’altra non è così importante come credeva. Se la pensa così, non tutto è perduto, anzi è proprio una bella notizia. Sono contenta, veramente. Questa storia, in una marea di storie raccontate in questo sito e finite male, sta girando verso un lieto fine! Certo adesso dovete lavorare su voi stessi. Cercate il dialogo e cerca dal tuo canto di essere comprensiva. Ascoltalo come farebbe una persona estranea, nel senso di cercare di non essere gelosa, ma nello stesso tempo accoglilo a braccia aperte. Cercate di rinnovare e rinverdire le belle cose che vi hanno accumunato e che per via dei figli e del tran tran famigliare e del lavoro avevate trascurato. Insomma ritagliatevi dei momenti per voi e cercate di ritrovare armonia e serenità.
      Il mio indirizzo e-mail è questo: paperina.quack.123@tim.it
      Un abbraccio.

      • Grazie ancora a tutte per il sostegno .. Penso che comunque non posso ancora considerare che tutto si sia concluso. E per il meglio… Cercherò in tutti i modi l’armonia e la serenita’… Ma ancora e” troppo presto… Mio marito si sforza… Ma spesso e’ assente e cupo… Evita e lo comprendo di comunicarmi i suoi stati d’animo… Ha scelto noi ma pensa sempre ancora a lei… Far finta di non vedere e’ la cosa giusta?
        Vi terro informate, a presto

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